Sono sempre meno soddisfatto di come il problema dell'intelligenza artificiale viene affrontato sullo schermo e nei libri; certo, non posso prendere visione di tutto quello che esce, ma quello che vedo generalmente mi piace assai poco. Da Matrix in poi, abbiamo mondi totalmente illusori, universi da videogame in cui l'eroe deve muoversi come in un gioco, robot senzienti, realtà allucinanti gestite dalla mente malata delle macchine e via dicendo... mentre nel mondo reale succede altro. L'intelligenza artificiale (che poi ancora intelligente non è), e l'automazione, e la rete usata come grimaldello che scardina le frontiere, la globalizzazione... queste forze ci stanno creando un mondo con sempre meno libertà e opportunità, dandoci in cambio dei vantaggi spesso finti, o scarsi, e... ben raramente qualcuno ci porta una interpretazione di questa realtà in un'opera che sia di monito riguardo ai problemi veri e attuali. Pertanto non mi sono approcciato a The Creator con molto ottimismo.
Il film prende le mosse dalle paranoie riguardo la IA, ci aggiunge elementi strappati a forza da vari altri film di fantascienza e una storia piuttosto strappalacrime. Non manca un colpo di scena, o inversione di senso della trama, almeno per quelli come me che sono stati abbastanza sciocchi da farsi prendere di sorpresa.





