La pornografia è libertà? Questa è la domanda su cui si basa il post: domanda che al giorno d'oggi val la pena di farsi, anche se io rimango dell'opinione che, una volta adulto e informato, uno ha diritto a fare quello che gli pare. Ovviamente la mia opinione non chiude il problema, visto che oggi, grazie alle meravigliose e progressive tecnologie, siamo di fronte a un diluvio incontrollato del fenomeno. Ho cercato quindi di informarmi sull'effetto che ha su di noi questo massivo, incredibile "sdoganamento" della pornografia avvenuto negli ultimi decenni. Ovvero nel periodo in cui internet ha permesso l'accesso libero e incontrollato a chiunque, offrendo una quantità enorme di materiale.
La gente ne ha approfittato, talvolta senza limiti. Nei libri su cui mi sono documentato ci sono testimonianze di gente addirittura che dall'età di 12 anni usufruisce massivamente del porno, e sono numerose, circostanza storicamente unica.
Perché unica? In fin dei conti, anche quando io avevo quell'età (niente internet, ai tempi) non è che non avessi mai avuto alcun contatto con la pornografia; ma quei tempi al massimo capitava di incontrare pagine di giornalini porno strappate e lasciate a terra (apposta) da qualcuno, magari davanti alle scuole ecc... Quelle testate tipo "Il Camionista" o "Il Tromba" che poi ho conosciuto meglio facendo il militare. Robaccia, credo che non venga più prodotta. No, oggi la pornografia è generalmente fatta di foto e video di buona qualità, che ricoprono ogni gusto o bizzarria, disponibili in quantità illimitate, in qualsiasi momento e senza alcuna scomodità o imbarazzo (tipo dover andare a comprare una rivista o DVD). Infatti tutto è disponibile direttamente sul video del PC o dello smartphone.
Facendo un altro paragone, anche nel mondo di Roma antica al tempo del paganesimo non era vietato niente, e molte rappresentazioni che per noi sarebbero "spinte" non erano nemmeno riconosciute come tali. Ma esisteva anche allora il concetto di eccesso. Ad esempio veniva narrato (fosse vero o meno) che i soldati di Annibale dopo aver ottenuto trionfi contro i romani si fossero rammolliti negli "ozi di Capua," ovvero con una vita di licenziosità che, in quanto conquistatori, s'erano permessi (e stiamo comunque parlando di vita vera, non di pornografia).
Questa inaudita disponibilità di soddisfazione sessuale (artificiale) è quindi stata possibile solo al giorno d'oggi. Ne nascono problemi? Proviamo a vedere.