Ho recuperato questo vecchio film, pur avendo dei brutti presentimenti, perché la saga arturiana è uno dei miei grandi interessi. Lancillotto e Ginevra è una coproduzione italo-francese, del 1974. Il titolo in francese è Lancelot du Lac; il regista è Robert Bresson, il maestro del minimalismo, e questo è un problema, come vedremo tra poco. La tematica è fantasy all'origine, ma ogni aspetto magico o fatato è rimosso (e pertanto non c'è il mago Merlino).
La storia quindi è una storia di uomini (e una donna): i cavalieri di re Artù hanno percorso le terre in lungo e in largo, cercando il sacro Graal e non trovandolo. Sono state commesse inutili stragi e distruzioni, e molti cavalieri sono morti, la corte del re è quasi un deserto. E non mancano i contrasti fra coloro che sono tornati: Lancillotto, cavalier servente di Ginevra, è osteggiato da altri compagni, salvo Gawain e Lionel che gli sono amici. Il principale opponente è Mordred, che sospetta Lancillotto di essere amante della regina Ginevra. E ha perfettamente ragione.





