lunedì 14 novembre 2022

Bologna

 Le mete lontane sono sempre rischiose per via del Covid-19, per cui mi accontento di andare a dare un'occhiata a mete più vicine che, in molti casi, sono una novità assoluta per me. Ho viaggiato forse più all'estero che in Italia.


Cosa dire di Bologna? Forse che è la classica città italiana. Non ci sono monumenti di enorme importanza, e poco di epoca romana, ma un bel po' di opere (soprattutto edifici di tipo religioso) medievali e del periodo successivo. L'immancabile statua di Garibaldi, e via dicendo. Mentre altre città di dimensioni medie, ad esempio Ravenna, possiedono dei tesori unici, Bologna è un po' un posto che ti dà l'impressione di esserci già stato, se hai visto un poco di Italia.

martedì 8 novembre 2022

Pearl

 Un film di cui si sa molto, o quasi tutto, fin dall'inizio: Pearl è il prequel di X: a Sexy Horror Story, di Ti West, pellicola di cui ho parlato non molto tempo fa. In quel film la poliedrica Mia Goth (nome completo - in portoghese - Mia Gypsy Mello da Silva Goth) ricopriva sia il ruolo di un'attrice porno al lavoro che quello dell'anziana donna che viveva nella fattoria noleggiata per le riprese del film (pornografico). Pearl è la storia di quella donna, che già sappiamo aver desiderato in gioventù di fare la ballerina, e di rimpiangere il fatto di non esserci riuscita.

Visto che nei trailer vediamo Mia Goth brandire un'ascia, sappiamo che farà veramente di tutto per realizzare il proprio sogno, ma che alla fine, tanti anni dopo, la ritroveremo ancora alla fattoria. Quindi ci resta solo di scoprire i dettagli.

mercoledì 2 novembre 2022

Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale

 Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, libro dell'autore tedesco Erich Maria Remarque, è un libro pacifista degli anni '20 (del secolo scorso) che ci parla dell'esperienza della Prima Guerra Mondiale. Ne sono stati tratti dei film: il primo, prodotto negli USA nel 1930, è considerato uno dei più importanti e influenti della storia del cinema.

Proprio in questi giorni Netflix ha diffuso un nuovo film (stavolta tedesco) ispirato al libro, diretto da Edward Berger. Ne parliamo qui, e mi scuserete se anticiperò la trama, ma si tratta di materiale che è in giro da quasi un secolo.

Foto presa da Collider.com

Come nel libro (e nel film del 1930) il protagonista (il giovane tedesco Paul, interpretato da Felix Kammerer) viene spinto verso la guerra dai ferventi discorsi patriottici di un insegnante, e si trova quindi in trincea a conoscere le delizie della Prima Guerra Mondiale. Assieme a lui alcuni compagni di classe e diversi veterani, uno dei quali, Katczinsky detto Kat (Albrecht Schuch), gli dà consigli e lo aiuta a conservare la pelle. Un'altra parte della storia, del tutto separata, riguarda gli alti ufficiali e i politici, che devono ottenere dai Francesi un armistizio, perché la Germania è allo stremo. Qui una parte la ricopre anche Daniel Brühl (Rush, Goodbye Lenin): è il politico Matthias Erzberger, che fu tra i firmatari dell'armistizio e, a causa delle celebri polemiche che ne seguirono in Germania, finì ammazzato pochi anni dopo (fatto non coperto dal film).

venerdì 28 ottobre 2022

Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities

 La nuova proposta di Netflix ci porta una serie di otto episodi (non collegati fra loro) coordinati da un produttore d'eccezione: Guillermo del Toro. I registi in effetti sono diversi (uno per ogni episodio, credo) ma le storie che vengono narrate vengono dall'inventiva di questo geniale e poliedrico artista messicano. Il titolo è Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities, e il significato ci viene spiegato all'inizio: il "cabinet of curiosities" era la collezione di libri, oggetti antichi, stranezze e pezzi unici che i collezionisti raccoglievano ai tempi in cui viaggiare era più complicato (e quindi la possibilità di considerare una cosa "strana" era molto più alta, per il semplice fatto che magari veniva da un luogo lontano).

Ho visto per adesso il primo episodio e posso dire che lo trovo eccellente: il talento di Del Toro si conferma.

lunedì 24 ottobre 2022

Vivere e Morire a Los Angeles

 Altra incursione nei titoli "off topic," stavolta per parlare di un film che è stato tra i miei preferiti, e lo è ancora. Vivere e Morire a Los Angeles (per una volta il titolo è tradotto bene in italiano) è un thriller poliziesco del 1985 con tratti piuttosto noir, tratto da un libro di Gerald Petievich su un argomento particolare, ovvero la produzione e spaccio di banconote falsificate. Film famoso per essere estremamente violento, e con una certa ragione. Ovviamente ci sono pellicole in cui si è visto più sangue, ma qui vi sono molte occasioni in cui le dispute e i frangenti decisivi vengono risolti a botte e sparatorie anche quando sarebbe stata disponibile un'altra opzione.

È anche un film in cui non ci sono buoni e cattivi: il poliziotto che deve dare la caccia al falsario Eric Masters (interpretato da Willem Dafoe) è una testa calda che usa metodi assai dubbi fin da prima di questa storia, e che con la morte del suo "gemello," ucciso dal falsario e dal suo braccio destro, perde ogni controllo e decide di fare qualsiasi cosa pur di incastrare Masters. Coinvolgerà nella sua crociata il nuovo collega che gli viene assegnato, nonostante questi sia almeno inizialmente uno che non vuole guai e violazioni dei regolamenti.

domenica 16 ottobre 2022

After a season of The Rings Of Power

 No, I didn't really appreciate it. And yes, I saw every episode hoping to find some good bits. Most of the time, I fell asleep and had to rewatch the episode. Anyway, now it's over. Time to take stock.

The fact that The Rings of Power is a betrayal of Tolkien's vision is obvious, but sadly it's not the worst thing about this series. Starting with the politically correct: Amazon had plenty of opportunity for the inclusion of races other than white people because races, in fact, do exist in Tolkien's legendarium (and the Hobbits are, in part, brown-skinned). But the diversity casting in the series brings the American melting pot to the earth of European medieval origin, which is the base of Tolkien's books (now, this is cultural appropriation, isn't it?).