domenica 9 ottobre 2022

Senza Limiti

 Senza Limiti, titolo originale francese Sous Emprise, è un film del 2022 distribuito da Netflix che mi ha inevitabilmente attratto, stuzzicando il mio orrore per gli abissi marini. Narra la storia di una coppia di campioni d'immersione in apnea (freediving), che gareggiano in una specialità molto pericolosa, e della loro relazione distorta e malata.

Storia sinistra, tanto più che è esplicitamente dedicata a un fatto realmente accaduto. Pertanto ogni pretesa di mantenere riservatezza sulla trama si perde fin dall'inizio. I due personaggi principali (Pascal e Roxana) sono interpretati da Sofiane Zermani (un rapper franco-algerino) e da Camille Rowe (modella e attrice francese di madre statunitense).

lunedì 3 ottobre 2022

Nope

 Un film sospeso tra fantascienza e horror, Nope è un tantino lungo, un po' incerto e piuttosto difficile da interpretare. Ho fatto una certa fatica a seguirlo, e mi sto ancora chiedendo come abbia fatto a costare quasi 70 milioni di dollari, visto che gli effetti speciali sono non dico a livello di un film italiano, ma certamente non esaltanti.

Il regista e anche produttore è lo statunitense Jordan Peele (famoso per un altro film, Get Out, che purtroppo non ho visto). La storia di Nope probabilmente non la dovrei anticipare, visto che è un film di quest'anno, però è pacifico che vi è una misteriosa presenza aliena da scoprire. Non anticiperò altro, quindi.

Quanto agli attori principali, mi sono ignoti. Si tratta di Daniel Kaluuya e Keke Palmer, che interpretano una coppia di fratelli. Lui, nei panni di un giovane chiamato Otis Junior, sta cercando con poco successo di seguire le orme del padre, che forniva cavalli ammaestrati alle produzioni di Hollywood. Lei, Emerald Haywood, la sorella, ha scelto un'altra strada. Quando cercheranno di comprendere gli strani fenomeni che si manifestano presso il ranch di famiglia, cercheranno l'aiuto di un installatore di videocamere (interpretato da Brandon Perea, visto in The OA), e di un esperto di riprese interpretato da Michael Wincott (Strange Days, Alien: Resurrection).

lunedì 26 settembre 2022

Prey

 Premetto che della serie di film basata su Predator me n'è sempre fregato piuttosto poco. Sono abbastanza vecchio da aver visto al cinema il primo, quello con Arnold Schwarzenegger del 1987, e mi bastò. Dei seguiti, e dei film della nuova serie mista Alien vs Predator non ne ho visto nemmeno uno. Mi sono tolto lo sfizio di vedere questo prequel, ambientato in un'epoca piuttosto lontana: in Prey la premessa è che la razza dei predatori abbia visitato il nostro pianeta anche nel passato, sempre con l'obiettivo di ammazzare la fauna locale (umani compresi) per divertimento. In pratica la Terra era già nel '700 località per safari di lusso, con i cacciatori alieni, dotati di equipaggiamento fantascientifico, intenti ad arrivare, ammazzare, e andarsene portando via i loro sinistri trofei.

Come nel primo film di 30 e passa anni fa, questi esseri potenti e ben equipaggiati non si possono eliminare con la semplice forza bruta: chi ci crede è destinato a farsi molto male. Bisogna capirne i punti deboli, studiare il modo per approfittarne, colpire al punto giusto.

domenica 25 settembre 2022

The Rings of Power is a pain?

 The fifth episode introduced a new concept: the idea that Elves need mithril (discovered by Dwarves) to repel the corruption that is slowly making them fade away.

Tolkien would be horrified by this mortification of his legends. I, as a member of the audience, am disgusted by the use of a plot device so stereotyped and insipid. But the worst of The Rings of Power is the lack of pace and the lack of soul. Yes, we are, more or less, in the world Tolkien imagines. Nevertheless, there's nothing of Tolkien's magic in this boring series. And, when it tries to be solemn, it's dull.

giovedì 22 settembre 2022

Tempo di votare, o no?

 Ci siamo ancora, è arrivata una nuova tornata elettorale. Io spesso a votare non ci vado, e ho idee trasversali che mi guadagnano l'antipatia di entrambi i maggiori schieramenti politici. Peggio ancora, non mi va di farmi rappresentare da farabutti, e mi piace poco il "voto di protesta" fine a sé stesso.

Per cui, di frequente, non voto, e ritengo che sia un normalissimo diritto. Della mia risposta ai principali argomenti contro il non voto ho parlato qui.

Comunque, in verità, ci sarebbe bisogno di fare politica, e farla sul serio. Tanti temi che andrebbero discussi con le elezioni sono però praticamente inavvicinabili, perché non sono proposti dalle forze politiche, o perché il "vincolo esterno," ovvero la cessione di diritto o di fatto della sovranità, impedisce che vengano effettuate scelte.

lunedì 19 settembre 2022

Open Water 2: alla Deriva

 Open Water è un film USA del 2003 basato su un idea molto semplice: una coppia di subacquei dopo una immersione viene dimenticata al largo dalla barca della scuola, in acque pericolose per via degli squali. Il film ebbe successo e di conseguenza, nel 2006, una produzione tedesca scelse un titolo simile per una storia simile. Il film si chiama Open Water: alla Deriva (Open Water: Adrift  in inglese) e la trama è di quelle che lasciano poco spazio alla speranza. Stavolta abbiamo tre coppie (più una bambina di pochi mesi) che vanno a spasso su uno yacht, e per idiozia di uno dei vacanzieri si ritrovano tutti in acqua senza che uno di loro abbia collocato la scaletta per risalire a bordo. Sono al largo, non c'è molto passaggio, insomma la loro situazione appare catastrofica, perché l'imbarcazione è troppo alta sull'acqua per risalire.

Ho recuperato questo film su Amazon Prime per due motivi: innanzitutto per via del fascino morboso delle acque e degli abissi, che da sempre mi influenza, al punto che per me un film come questo ha qualcosa dell'horror. Secondo motivo, ero curioso di capire come si possa fare un'ora e mezza di film su premesse così scarse.