1984 di Orwell lo conoscono tutti almeno per sentito dire, Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley lo conosce qualcuno, ma immagino che siano pochini quelli che hanno letto Noi, scritto da Evgenij Zamjatin (1884 - 1937), pubblicato addirittura negli anni '20. Eppure questo libro ha il pregio di avere illustrato delle cose che erano al di là da venire, con ampio anticipo sugli altri autori distopici, che ne sono in effetti stati influenzati. Non mi metto a farne un gioco di scatole cinesi, è noto che distopie e utopie sono con noi da moltissimo tempo; penso tuttavia che, al di là delle varie trovate fantascientifiche e fantapolitiche, vi siano state chiare influenze dal punto di vista letterario nel caso di Orwell, e vi spiegherò questa mia opinione alla fine del post.
L'autore è uno scrittore russo comunista, che visse nei tempi caldi della rivoluzione. Zamjatin scrisse Noi come avvertimento sul rischio di un affermarsi del totalitarismo in Russia, e sul soffocamento di ogni vivacità culturale sotto un piatto controllo statale: certamente colse nel segno e fu buon profeta, mentre una miriade di intellettuali si facevano grosse illusioni sul radioso futuro dell' "uomo nuovo" comunista.





