giovedì 10 giugno 2021

Cosmic Sin

 Questo film di fantascienza, disponibile su Amazon Prime, l'ho notato fondamentalmente per una sola ragione, la presenza di Bruce Willis. Cosmic Sin, uscito quest'anno, è un film di serie B, o forse C. Nonostante la presenza di Willis, nome ancora noto, ma certamente non più all'apice della carriera, basta guardare al budget per capirlo. Con venti milioni di dollari fai un film certamente più costoso di tutti o quasi quelli italiani, ma non puoi pensare di realizzare un ambizioso film di fantascienza con astronavi, battaglie su pianeti, portali spaziali e via dicendo.

Forse la maggiore spesa è stata proprio per i due protagonisti: Bruce Willis e Frank Grillo (statunitense di origine... calabrese, visto in Zero Dark Thirty e diversi film dell'Universo Marvel). Il regista, Edward John Drake, non ha molto lavoro all'attivo.

Il film parla di una invasione aliena, e di un gruppo di soldati e scienziati che si adoperano per fermarla. Fin qui niente di innovativo, e nemmeno dopo ci saranno grandi novità.

lunedì 7 giugno 2021

Relic

 Una signora anziana non si fa più vedere in giro. La figlia e la nipote, preoccupate, vanno a vedere cos'è successo. L'anziana, di nome Edna, abita in una casa isolata, in mezzo al verde, ma la casa è deserta. Parte una ricerca con l'aiuto della polizia, ma dopo qualche giorno eccola a casa come se niente fosse successo. Non vuole però parlare dell'episodio, sembra non ricordare.

Parte da qui Relic, film horror australiano che potete trovare su Amazon Prime Video, un film horror che costruisce con cura sensazioni di disagio, costellate da scene inquietanti. Fin dall'inizio ci sono tracce riguardo a qualcosa di assai brutto che si sta verificando, ma la rivelazione arriva piano piano e non sarà, del resto, completa. Quanto a Edna, si rivela affabile in qualche momento, incomprensibile in altri. Fa cose assurde, anche autolesioniste. Esprime paura di qualcosa che figlia e nipote non riescono a trovare o a capire. Appiccica in giro per casa dei bigliettini per ricordarsi le cose da fare. Sembra ancora fisicamente in gamba ma forse nasconde qualcosa, e comunque non è più razionale.

mercoledì 2 giugno 2021

I Draghi del Crepuscolo d'Autunno

 Ho recuperato questo lontano caposaldo del fantasy d'oltreoceano. Con qualche incerto appiglio verso Tolkien e un solido binario nell'universo ludico di Dungeons & Dragons, la serie di Dragonlance è forse la prima che viene in mente quando si pensa al "prodotto di consumo di massa" nato per il fantasy-profitto, inserito in una logica aziendale e ben poco artistica, e scarso di originalità. In effetti il mondo di Krynn su cui si svolgono le avventure è nato per ambientarvi i moduli del gioco di ruolo più venduto nel mondo; Tracy Hickman e Margareth Weis, gli autori dei Draghi del Crepuscolo d'Autunno (1984), erano dipendenti della TSR, produttrice di D&D all'epoca. Le trame a volte sono, a quanto leggo in giro, ispirate direttamente a sessioni di gioco. Questo spiega la potente sinergia dietro questi libri: moduli di gioco, miniature e accessori, a un certo punto anche un film di animazione.

Avendo la grossa fortuna di lavorare appoggiati da un simile apparato che convogliava verso i libri una schiera di lettori giovanili, schiera che si rinnovava continuamente con nuove leve (non in eterno, è ovvio, ma per un sacco di tempo), gli autori di Dragonlance hanno scritto libri a palate, con il successo assicurato.

Ma andiamo avanti. Guardando le cose senza pregiudizi o rosicamenti, si può valutare il libro come una storia scritta di gusto dai suoi autori, che probabilmente si sono divertiti ad affastellare un'avventura dopo l'altra nel contesto di una guerra micidiale, praticamente i draghi alla conquista del mondo (con vari alleati), e i nostri eroi che ben poco possono farci, almeno in questo primo episodio. Per quanto, in effetti, si preannunci la possibilità di un futuro contrattacco recuperando conoscenze e soprattutto Dragonlance, una mitica arma anti-drago.

mercoledì 26 maggio 2021

Ritorno al Futuro: viaggi temporali

 C'è ancora qualcuno nel mondo occidentale che non ha visto Ritorno al Futuro? No, ma fino a qualche giorno fa quel qualcuno ero io. A dire il vero parecchi film famosi dei bei tempi che furono non li ho mai recuperati, e ormai sono, peraltro, roba "vecchia," ci devi mettere un certo sforzo per guardarli. Ma non è stata una fatica per questo brioso film degli anni '80, così pieno di simpatia e ottimismo.

Certo, rispetto al cinema di oggi, ha un sapore diverso. Che si fa comunque vedere (e immagino rivedere) volentieri. In Ritorno al Futuro ci sono diversi attori degni di nota (tra cui ovviamente Michael J. Fox), ma c'è anche una tematica fantascientifica scottante: i viaggi nel tempo.

giovedì 20 maggio 2021

Di Incipit si Muore

 Se avete voglia di ascoltarmi, parlo di Cyberpunk questa settimana con Germano Greco, blogger e scrittore (non necessariamente in quest'ordine). Sull'argomento avevo creato un bel post tanto tempo fa, e credo di avere sostanzialmente ricalcato quanto scrissi a quei tempi.

Solo una cosa mi preme sottolineare. Quando nel podcast mi dolgo (verso la fine) della mancanza di visione sociale, di "critica sociale" da parte degli scrittori Cyberpunk, mi rendo benissimo conto di quale fosse il loro punto di vista. Ovvero, in qualsiasi maniera la pensino (gli scrittori), i personaggi (delle loro ambientazioni) mostrano di non dare la minima importanza a concetti come nazione, società, preoccupazione per il sociale, diritti, sindacato eccetera. Semplicemente non fanno parte del loro mondo. Il lettore ci deve arrivare da solo e io... non è che non ci sia arrivato, ma quando leggevo questi libri mi sembrava che fosse impossibile presentare tali conclusioni senza qualche parola su come ci si fosse arrivati. Mi sembrava, e mi sembra ancora, che non sia possibile tirarci proprio una riga sopra e dire che certi argomenti "sono morti," anche perché nel mondo reale ci provano, a farli morire, ma non ci riescono.

Detto questo, spero che mi ascolterete.

martedì 18 maggio 2021

Estraneo a Bordo

 Questo film di fantascienza, dal titolo originale Stowaway, è una distribuzione Netflix di quest'anno (coproduzione USA-Germania). Tutto si svolge a bordo (o immediatamente fuori bordo) di una nave spaziale diretta verso Marte, e con solo quattro personaggi. Il film affronta un tema frequente nei film sui viaggi spaziali, ma mai (per quanto ne so io) al centro dell'intera storia: le risorse che mantengono in vita l'equipaggio, la criticità di qualsiasi guasto o problema che ne riduca la disponibilità. In Estraneo a Bordo il problema è duplice: un estraneo e un guasto al sistema che ricicla l'aria.

Il fatto che questo ospite imprevisto sia un nero potrebbe far pensare per un momento a un film che riproponga in qualche forma allegorica storie di immigrazione nel Mediterraneo. Ma no, niente di tutto questo. Si tratta di un tecnico che è stato tramortito in un incidente. Tuttavia, quanto è credibile che il razzo parta senza che nessuno si accorga che costui è a bordo? Pochissimo, secondo me, comunque andiamo avanti.