giovedì 12 novembre 2020

Fase IV Distruzione Terra

 Questo film di fantascienza risale al lontano 1974 ed è diretto da un esperto di grafica, Saul Bass, autore dei loghi di famose compagnie, dei titoli di testa o dei poster di diversi film dei suoi tempi, insomma uno che sapeva cavarsela benissimo con i lavori di design e le idee creative. Fase IV Distruzione Terra, che poi in inglese è semplicemente Phase IV, è l'unico lungometraggio diretto da Bass. Forse perché non ebbe affatto successo.

L'immagine del poster è tratta da Wikipedia

Tema del film? La minaccia di certe formiche che stanno, sembra, diventando intelligenti, dopo un fenomeno cosmico. È certo che abbiano seminato distruzione e morte in una zona semidesertica, pertanto due scienziati si recano a studiare l'evento, al riparo di una specie di cupola geodetica che ospita loro e la loro strumentazione. Uno dei due, il più anziano, Ernest Hubbs (Nigel Davenport, che ricordo da Zulu Dawn) avanza ardite teorie e a volte straparla su quello che gli insetti stanno facendo. Il secondo studioso, di nome James Lesko (Michael Murphy, visto in Nashville), è più concreto, inizialmente non dà credito alle ardite teorie di Hubbs, ma grazie alle proprie capacità di deduzione matematica riesce a comprendere qualcosa del linguaggio degli insetti. E comincerà a prenderli molto più sul serio.

martedì 10 novembre 2020

You're Next

 In una casa si sta svolgendo una riunione di famiglia ma intervengono dei misteriosi personaggi cominciano ad ammazzare tutti. Questo l'inizio di You're Next, un film horror recuperato su Amazon Prime. La pellicola è del 2011 ma venne distribuita solo due anni dopo nei cinema, non senza un certo successo economico. Del regista Adam Wingard ricordo Death Note. Uno degli attori, Nicholas Tucci, è prematuramente scomparso per una malattia.


Per un bel pezzo non si capisce niente di questo film. All'inizio vengono ammazzati gli abitanti di una casa vicina a quella dove si svolgerà la storia, e dove la famiglia Davison sta per avere la sua riunione dopo tanti anni.

mercoledì 4 novembre 2020

The Republic of Thieves

 In italiano sta per uscire (dopo la metà di novembre) con il titolo La Repubblica dei Ladri, pubblicato da Mondadori. Io l'ho letto in inglese, titolo: The Republic of Thieves. Si tratta del terzo, attesissimo libro della serie iniziata con Gli Inganni di Locke Lamora. Era stata un grosso successo, le vicissitudini di questo trovatello, che entra giovanissimo in una confraternita di truffatori e borseggiatori, avevano toccato la fantasia dei lettori. Meno fortunato forse il seguito, I Pirati dell'Oceano Rosso (entrambi sono recensiti qui su Mondi Immaginari). Dalla pubblicazione di questo seguito, che è del 2007, all'uscita di The Republic of Thieves (2013) sono passati un po' di anni. Scott Lynch, l'autore, è stato malato, forse depresso, o magari si è pure dedicato ad altro. Anch'io di ritardo ne ho accumulato, perché ho letto il libro solo quest'anno.


Detto questo, devo dire che mi è piaciuto rivedere in azione Locke Lamora e il suo amico per la pelle Jean. Compare anche Sabetha, l'amore di Locke, personaggio di cui nei precedenti libri avevamo solo sentito parlare.

venerdì 30 ottobre 2020

Ebook, rivoluzione mancata?

 Più di dieci anni fa, sono stato uno dei primi che si sono accostati alla nuova ondata di gadget tecnologici per leggere libri in formato digitale. Il mio blog e la pagina collegata riportano le riflessioni che facevo allora, sui prodotti disponibili e su quanto la nuova tecnologica avrebbe modificato l'editoria e il mestiere dello scrivere (un riassunto si può leggere qui). Non c'è dubbio che le aspettative fossero alte. Ma dopo dieci anni abbondanti, possiamo dire che gli ebook siano stati una rivoluzione completa? Proprio no, per vari motivi.


Prendo spunto da un articolo in inglese che ho letto in merito, e aggiungerò del mio.

Innanzitutto la "rivoluzione ebook" è stata un fallimento in termini di lettori. Tra quelli che sono troppo innamorati della sensazione della carta (sono stati ridicolizzati da molti, ma è una cosa che esiste) e quelli che non leggono abbastanza per giustificare nel loro bilancio personale l'acquisto di un gadget specifico per la lettura, abbiamo un mercato digitale del tutto minoritario. Secondo l'articolo la carta stampata si prende ancora l'80 per cento delle vendite, e chissà che in Italia siano anche di più. L'articolo descrive varie vicissitudini di politica dei prezzi, con strascichi legali inclusi, che hanno fatto sì, in pratica, che si giungesse a una situazione in cui a tutti convenga tenere i prezzi relativamente alti. Inizialmente la politica di Amazon era più verso gli sconti, anche perché questi avrebbero dovuto invogliare all'acquisto dei lettori, che non costavano certo poco.

mercoledì 28 ottobre 2020

Eminent Domain

Sempre sperimentato dal sottoscritto su Boardgame Arena, questo gioco ricorda parecchio Race for the Galaxy, in effetti si può dire che ne sia una versione semplificata. Eminent Domain è sempre un gioco di carte, per un numero di giocatori  da 2 a 4, di ambientazione spaziale, e di durata breve. Quindi abbiamo esplorazione e colonizzazione, ricerca, produzione e commercio; c'è anche la guerra ma non si fa tra i giocatori, serve solo a conquistare i pianeti da aggiungere al nostro impero. Decisamente positiva la semplificazione rispetto al suo simile Race for the Galaxy, che si segnala per una grafica un po' astrusa... quello che si può fare con le carte è specificato bene, senza equivoci, non vi sono innumerevoli particolarità (che tanto poi non si esplorano perché il gioco è serrato e non lo consente).

Semplice ma non banale, e con una differenza molto importante: si tratta di un "deck building game," ovvero il mazzo delle carte che il giocatore può pescare si modifica nel corso della partita, e questo ha una influenza fondamentale.


Vediamo come succede. Il giocatore ha un mazzo iniziale di carte che rendono possibile effettuare le azioni come descritto prima: esplorazione, colonizzazione, ricerca, guerra, produzione e commercio. Le ultime due sono in effetti la stessa carta che si può facoltativamente usare per la funzione che si preferisce tra le due. C'è un mazzo da cui pescare (e che si ricrea dalle carte giocate o scartate dal giocatore, carte che vengono rimescolate). Esiste una carta "politica," che si può cambiare per una carta di un altro tipo. Questo comporta una "direzione" che il giocatore imprime alla propria partita, ovviamente. Ma c'è altro.

Le carte hanno due funzioni: un'azione singola, ad esempio si usa una carta "guerra" per prendere un'astronave da combattimento, oppure un "ruolo," ovvero si usa il ruolo militare per giocare multiple carte del medesimo tipo, e reclutare quindi una grossa flotta e non una singola astronave. Questo comporta la pesca di una carta bonus del tipo appropriato da dei mazzi comuni, e questo ha due conseguenze: innanzitutto, se nella tua mano non c'è un certo tipo di carta, quel ruolo puoi giocarlo lo stesso, inoltre nel mazzo di quel giocatore ci sarà una carta militare in più. Più interpreti il ruolo del guerriero più ti capiteranno in mano carte per fare la guerra, e lo stesso per ogni altro ruolo. Ecco perché si chiama deck building game, è un gioco in cui è importante come costruisci il tuo mazzo. Oltre al gioco dei ruoli, ci sono tecnologie che permettono di acquisire nuove carte e di aggiungerle al mazzo, o anche di toglierne definitivamente. Ma passiamo oltre...

lunedì 26 ottobre 2020

Race for the Galaxy

Questo gioco l'ho conosciuto solo tramite la piattaforma online Boardgame Arena. Race for the Galaxy è un gioco di carte, di ambientazione spaziale-fantascientifica, con una modesta interazione fra i partecipanti. Cosa fanno i giocatori? Esplorano pianeti, li colonizzano, scoprono tecnologie, producono merci o risorse e commerciano, partendo da un singolo pianeta e costruendo, ovviamente, un impero interstellare.


Il gioco va in "fasi:" Esplorazione, Progresso, Colonizzazione, Consumo (delle risorse), Produzione. I giocatori selezionano la fase (solo una) che vogliono intraprendere. Poi, con una meccanica praticamente identica a quella di un altro gioco - ovvero Puerto Rico - chi ha selezionato una determinata fase la gioca con un bonus, mentre gli altri possono "accodarsi" in maniera meno efficace.