venerdì 11 settembre 2020

È venuta a mancare Diana Rigg

Memorabile attrice britannica, Diana Rigg è morta lo scorso 10 settembre. C'è chi la ricorda per il "serio" lavoro teatrale, chi per aver ricoperto un ruolo nel Trono di Spade... io l'ho vista in un film di James Bond e, ovviamente, in Agente Speciale, serie televisiva di tanti anni fa, che portava il titolo originale The Avengers prima che venisse scippato dai supereroi della Marvel.


In quella serie la Rigg è stata memorabile per il suo fascino. Ancor di più forse per la misteriosa fusione del suo talento con quello del coprotagonista Patrick Macnee. I due hanno creato una miscela inimitabile, grazie anche alla musica di Laurie Johnson e alle trame semiserie di Brian Clemens e compagnia.

Malinconico pensare che sia Macnee (mancato nel 2015) sia Diana Rigg oggi non ci sono più.


La foto è presa da The Guardian

mercoledì 9 settembre 2020

Sovranità o Barbarie

Per un pezzo non l'ho fatto, ora torno a parlare anche di politica.
Sovranità o Barbarie ricalca per certi aspetti una mia lettura molto illuminante di due anni fa, La Scomparsa della Sinistra in Europa, dove si evidenziava come la sinistra abbia, fin dai lontani anni '70, scelto di adeguarsi alle logiche del liberismo senza tornare indietro da questa sciagurata rotta nemmeno quando si dirigeva verso le più spietate conseguenze, quelle che vediamo negli ultimi anni.

In effetti qui ci sono anche citazioni di quel libro, ma il discorso di Sovranità o Barbarie è molto più ampio e la ricostruzione storica molto più dettagliata e interessante, affrontando anche lo scabroso  argomento della "germanizzazione" dell'Europa, ovvero la ricerca da parte dei nostri amici tedeschi di clausole e regole a proprio favore, in modo da prosperare e allo stesso tempo trasformare i paesi periferici (Italia, Grecia, ecc...) in una periferia deindustrializzata da comandare a bacchetta, perché priva ormai di una forza economica propria.

Vi sembra di riconoscere lo stato della nostra nazione? Bene (male). Ora vediamo come e perché è successo.

lunedì 7 settembre 2020

The Beach House

The Beach House è un film horror del 2019, da non confondere con un dramma del 2018 che ha lo stesso titolo (tradotto in italiano con La Casa dei miei Ricordi). Film indipendente realizzato decentemente con pochi soldi (ci riescono dappertutto tranne che in Italia), ha attirato una certa attenzione per il modo in cui è stato realizzato, nonostante il tema non sia di eccezionale originalità. Ha il pregio comunque di essere un film che non ci rifila il millesimo fantasma dentro la casa (con quel titolo cosa ti vuoi aspettare?), ma vira piuttosto [spoiler!] verso il catastrofismo ecologico con un pizzico di toni lovecraftiani, dopo un inizio abbastanza insolito.


Difficile parlare di questo film senza anticipare il contenuto, ma del resto la minaccia è molto intuibile già dopo le prime scene. Il regista Jeffrey Brown riesce a preparare dei segnali di pericolo sottili, ma che per lo spettatore con un minimo di esperienza rivelano subito tantissimo. Ciononostante il film sa costruire tensione, ed è piacevole.

mercoledì 2 settembre 2020

Boardgame Arena!

Con il Covid-19 e la scarsa possibilità di socializzare, ho finito per interessarmi a qualcosa che avevo, prima d'ora, solo frequentato di sfuggita: le piattaforme di gioco online.
A dire il vero uso ogni tanto anche intensamente Steam, ma più che altro in solitario; ho trovato però una miniera di giochi su Boardgame Arena, quelli che normalmente si giocano in alternativa ai giochi per computer. Parlo ovviamente dei boardgame fatti di cartone, con mappe, pedine di legno o plastica, mazzi di carte, segnalini di vario genere. Quel tipo di giochi che sono sempre stati per me l'alternativa, di solito vincente, rispetto al videogame.


Una cosa che si dice spesso riguardo ai boardgame è che non temono la concorrenza del gioco elettronico proprio perché il loro campo è quello della fisicità dei pezzi da manovrare, del guardarsi in faccia con gli altri giocatori, dello sgranocchiare snack o bere bibite e birra mentre si gioca tutti insieme. In tempo di epidemia, l'esperienza è stata diversa: ho scoperto pregi e difetti del boardgame giocato... a distanza. Certo, bisogna imparare le regole, cercarsi i video di spiegazioni su YouTube, ma i dettagli fastidiosi sulla preparazione e piazzamento iniziale dei pezzi del gioco li si può seguire superficialmente. La fatica la farà il computer. E così per tutte le altre incombenze noiose.

mercoledì 26 agosto 2020

Tenet

Al cinema nell'era del Covid-19.
Dal momento che volevo vedere questo film e volevo vederlo al cinema, ho telefonato al multisala Orfeo per sapere come erano organizzati dal punto di vista del distanziamento e della sicurezza.
Mi è stato detto che i posti assegnati erano uno sì e uno no, e che c'era obbligo di mascherina. La realtà è stata così: l'obbligo di mascherina era quasi sempre rispettato (il che significa che ho visto il film soffocando, tuttavia è cosa buona e giusta) ma in alcuni casi certe allegre brigate avevano occupato lunghe file di posti contigui, suppongo senza stare a guardare quello che c'era scritto sul loro biglietto (i posti sono ovviamente assegnati per fila e numero). Nessuno è intervenuto a farglielo rispettare. Inoltre sarebbe stato logico che le persone fossero disposte "a nido d'ape" in modo da distanziarsi anche fra le diverse file - in modo che, tanto per intenderci, tu avessi un altro spettatore avanti a destra e uno avanti a sinistra, ma nessuno direttamente davanti a te. E invece no, gli spettatori erano uno dietro l'altro. Penso che la sala non meriti un bel voto per come ha organizzato la cosa. Ma passiamo al film, che è il primo del 2020 che vedo al cinema. E se l'organizzazione delle sale non migliora, potrebbe essere l'ultimo.



Tenet, nuova opera del regista Christopher Nolan, si preavvisa nei trailer come un film ben bizzarro. Il protagonista (nome ignoto, attore John David Washington) viene coinvolto in una lotta il cui scopo è di evitare qualcosa di "molto peggio" di un olocausto nucleare. Gli viene mostrato un oggetto particolare: un proiettile che quando l'arma spara si stacca dal bersaglio e rientra nell'arma, comparendo nel caricatore che prima era vuoto. Esistono oggetti "invertiti" con una tecnologia che viene dal futuro. Esiste nel presente qualcuno che traffica con questa tecnologia, e una fazione, appartenente al futuro, che sembra intenta a fare tutto il danno possibile all'umanità.

domenica 23 agosto 2020

Lovecraft, chi era costui

Alcuni blogger si sono coalizzati per scrivere dei post in occasione del 130° anniversario della nascita di H.P. Lovecraft. Non sapevo niente della lodevole iniziativa, e del resto non sono documentato sulla vita del grande scrittore, nonostante abbia letto in edizione integrale tutto quello che è rimasto della sua opera, da cose che scrisse da bambino a lavori da "ghost writer" ovvero scritti per altre persone.

Ne approfitto però per dire due cose su questo personaggio, oggi sotto attacco da parte di gruppi di falsi progressisti per via delle sue opinioni.