Al cinema nell'era del Covid-19.
Dal momento che volevo vedere questo film e volevo vederlo al cinema, ho telefonato al multisala Orfeo per sapere come erano organizzati dal punto di vista del distanziamento e della sicurezza.
Mi è stato detto che i posti assegnati erano uno sì e uno no, e che c'era obbligo di mascherina. La realtà è stata così: l'obbligo di mascherina era quasi sempre rispettato (il che significa che ho visto il film soffocando, tuttavia è cosa buona e giusta) ma in alcuni casi certe allegre brigate avevano occupato lunghe file di posti contigui, suppongo senza stare a guardare quello che c'era scritto sul loro biglietto (i posti sono ovviamente assegnati per fila e numero). Nessuno è intervenuto a farglielo rispettare. Inoltre sarebbe stato logico che le persone fossero disposte "a nido d'ape" in modo da distanziarsi anche fra le diverse file - in modo che, tanto per intenderci, tu avessi un altro spettatore avanti a destra e uno avanti a sinistra, ma nessuno direttamente davanti a te. E invece no, gli spettatori erano uno dietro l'altro. Penso che la sala non meriti un bel voto per come ha organizzato la cosa. Ma passiamo al film, che è il primo del 2020 che vedo al cinema. E se l'organizzazione delle sale non migliora, potrebbe essere l'ultimo.

Tenet, nuova opera del regista
Christopher Nolan, si preavvisa nei trailer come un film ben bizzarro. Il protagonista (nome ignoto, attore
John David Washington) viene coinvolto in una lotta il cui scopo è di evitare qualcosa di "molto peggio" di un olocausto nucleare. Gli viene mostrato un oggetto particolare: un proiettile che quando l'arma spara si stacca dal bersaglio e rientra nell'arma, comparendo nel caricatore che prima era vuoto. Esistono oggetti "invertiti" con una tecnologia che viene dal futuro. Esiste nel presente qualcuno che traffica con questa tecnologia, e una fazione, appartenente al futuro, che sembra intenta a fare tutto il danno possibile all'umanità.