mercoledì 19 marzo 2014

Ricontrollare i commenti

Dal momento che Facebook insiste a pensare (e a segnalare ai chi vuol visitarmi!) che il mio blog sia spam, mi sono messo d'impegno a cercare un rimedio, anche perché FB è un mezzo che mi serve per far conoscere quello che scrivo.

Il rimedio più ovvio è ovviamente segnalare a Facebook che la sua discriminazione è ingiusta. Si può mandare un messaggio, che però non viene letto da nessuno: ormai ne sono certo, ho scritto molte volte e non è cambiato niente. Non hanno mai replicato.

Un'altra cosa che uno può fare è verificare i propri link. Ovviamente le segnalazioni di libri (e della possibilità di comprarli) non li considero spam e spero che anche FB lo capisca. I link scritti dai commentatori sono invece un elemento del tutto incerto.

Perciò sono andato a cancellarne parecchi, il che ovviamente è stato molto noioso (dopo anni di attività il mio blog ha più di 2.800 commenti). Ho cancellato qualche commento che conteneva link che potevano essere visti come ambigui o che era impossibile verificare e mi spiace se ho tolto commenti che erano stati scritti da amici, o se ho reso qualche dialogo impossibile da seguire. Ho trovato due link di vero e proprio spam messi dai delinquenti professionali, e che erano sfuggiti al mio controllo: è roba di prima che mi decidessi a modeare i commenti. Li ho eliminati e spero di non averne saltato nessuno, perché questi sono proprio inqualificabili (uno porta a quelle rivendite di farmaci online che sono pericolosissime).

Ora mi domando: basterà questo a riguadagnare la fiducia di Facebook? Che di essere discriminato in questa maniera mi sono anche rotto, quando vedo che passa liberamente la roba più immonda.

Boomstick Award 2014

E così sono stato insignito da Giordano Efrodini del blog Giudappeso del Boomstick Award, giunto alla terza edizione. Tale premio, ideato dalla mente fervida di Germano detto "Hell," è retto da poche fondamentali regole:


1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto

Quarta regola aggiunta dall'ideatore:

4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite


A mia volta ho deciso di insignire del premio altri sette blogger. Si tratta (in ordine casuale) di:

domenica 16 marzo 2014

Rimbalzare a Cartoomics Milano

Avrei dovuto fare una capatina al Cartoomics di Milano (che chiude stasera) e così ieri mi sono recato sul posto, solo per esser rimbalzato allo sportello dal momento che l'accredito stampa della rivista per cui avrei dovuto scrivere un paio di pezzi non era stato approntato.

Ho provato a dare il nominativo del personaggio che avrebbe dovuto farmi accreditare ma mi è solo stato risposto "non posso fare niente per lei" dalla tizia allo sportello. Il che mi ha irritato, perché l'anno scorso di fronte al medesimo problema la persona che gestiva gli ingressi m'aveva dedicato un paio di minuti di sbattimento e alla fine ero entrato. Sono andato a parlarne con un altro addetto ma senza risultati. A quel punto, visto che non avevo scaricato il buono sconto online avrei dovuto per colmo di fregatura pagare anche il prezzo pieno (13 euro, non mi cambia la vita ma è decisamente salato), ma ho rinunciato a visitare Cartoomics: è stato per il menefreghismo delle persone con cui ho avuto a che fare, non per il prezzo che avrei potuto tranquillamente permettermi.

Mi vien da ridere pensare che in un precedente post avevo affermato che sarebbe stato meglio spostare la kermesse di Lucca Comics & Games a Milano. Be', non certo con questa organizzazione: a Lucca almeno se hai un accredito stampa sei sicuro di averlo.

venerdì 14 marzo 2014

47 Ronin

Il fatto è almeno parzialmente storico, ma il film contiene elementi da fantasia: diciamo pure che è un autentico film fantasy con stregoneria, mostri e mostriciattoli, e un popolo stranissimo confinato in una foresta (i Tengu, umanoidi con caratteristiche di uccelli). 47 Ronin negli USA è andato male nonostante lo sfarzo e la ricchezza di particolari evidenti nell'ambientazione (compaiono anche gli occidentali confinati in un porto giapponese: Kai, il personaggio interpretato da Keanu Reeves discende da uno di loro e da una giapponese, è un mezzosangue). A me piacciono i film in costume e l'ambientazione giapponese non mi dispiace, prciò mi sono comunque ripromesso di vedere questo film.


Il mio giudizio, per farla breve, è che il film manca di verve in alcuni punti ed è piuttosto noiosetto e prevedibile per quanto riguarda i personaggi e il loro comportamento, ma ho trovato la visione comunque piacevole per cui credo che chiunque si senta "motivato" a vedere un film di questo genere dovrebbe comunque provare. C'è inoltre un rispettabile cast di attori. Oltre al già citato Keanu Reeves (che forse fatica a trovare un posto per sé in questa storia tipicamente giapponese) abbiamo Rinko Kikuchi (eroina di Pacific Rim) nei panni di Mizuki, una pericolosa (e odiosa) strega capace di mille metamorfosi e imbrogli, Hiroyuki Sanada (Ring) nel ruolo di Oishi, il capo dei 47 Ronin e anche vero protagonista del film.

giovedì 13 marzo 2014

Anne Rice torna al suo Lestat

Anne Rice, dopo oltre dieci anni in cui aveva scritto altro, riprenderà la sua saga di vampiri. Una notizia che mi ha abbastanza meravigliato e fatto pensar male allo stesso tempo.

Perché pensare male? Per l'ipotesi che la Rice voglia soltanto cercare una via di facile successo economico. Ma i vampiri ormai stanno "passando di moda" per cui a questa scrittrice bisognerebbe se mai riconoscere la
lontananza dall'argomento durante l'epoca di Twilight. E comunque li aveva  trattati con ben altra profondità.

La meraviglia invece derivava da certe scelte etiche e religiose che, pensavo, l'avessero allontanata dal genere. In effetti lei stessa non pensava di tornare all'horror, eppure...

Forse la verità sta semplicemente nel fatto che ci scrive è affezionato ai suoi personaggi e la scrittrice, come gli appassionati, vuol vedere ancora in azione il suo bel Lestat.

lunedì 10 marzo 2014