sabato 22 febbraio 2014

Kill the Dead

Forse il miglior titolo che ho letto dalla penna di Tanith Lee, questo libro è una storia malinconica, passionale e tenebrosa (gotica) che ruota attorno alle geste di un cacciatore di morti viventi (in questo caso fantasmi), Parl Dro, personaggio carismatico e misterioso della storia. Il titolo è Kill the Dead, direi molto appropriato, ed è talvolta collegato a Sabella (di cui ho parlato tempo fa) in una specie di duologia (the Blood Stone). In realtà le due storie non sono affatto collegate, hanno in comune il fatto di essere state pubblicate nel 1980 e che si parla di non morti in entrambe, in qualche modo, ma sono assai diverse fra loro e non c'è alcun collegamento logico possibile.

lunedì 17 febbraio 2014

Una settimana difficile

A causa di vari problemi e accidenti di ogni genere questa settimana dubito di postare qualcosa sul blog. Potrebbe anche accadere, ma probabilmente non avverrà.

Visto che qui ci sono 7 anni circa di vecchi post che nessuno legge più, ne ripesco qualcuno e ve lo propongo creando una specie di Macchina del Tempo di Mondi Immaginari...

- I manuali di "scrittura creativa" sono utili a chi vuole intraprendere il difficile mestiere di scrivere? Ecco la mia opinione.

 - Più recente, in italiano e in inglese, un articolo sull'armistizio dell'8 settembre 1943.

- E se ancora non vi basta c'è la mia recensione sul fumetto di Watchmen.

Nel frattempo potete comunque comprare il mio ebook Nove Guerrieri qui (formato epub):
http://www.inmondadori.it/ebook/Bruno-Bacelli/aut01698140/

Oppure qui (formato Mobi): http://www.amazon.it/gp/product/B00GWEGMVE

... e se siete a corto di soldi c'è anche il mio racconto supereroistico gratuito dal nome Gruppo 42. Il link è: https://www.yaktab.com/en/rr0mx2



giovedì 13 febbraio 2014

Addio a Freak Antoni

Su Mondi Immaginari si parla raramente di musica. Ora è doveroso però dare l'addio a un artista irriverente, geniale e fantasioso come quasi impossibile trovarne nel panorama musicale italiano.
Freak Antoni, anima degli Skiantos, ci ha lasciato (purtroppo) all'età di 59 anni. La bandiera del rock demenziale è stata strappata agli Skiantos già molto tempo fa da Elio e le Storie Tese, ma alcune delle loro creazioni restano irripetibili.

lunedì 10 febbraio 2014

E sarà la luce

James Tiptree è lo pseudonimo di un'autrice che per molti anni si nascose dietro un'identità maschile: Alice Sheldon. Figlia d'arte, pubblicò questo E sarà la Luce (Brightness falls from the Air) nel 1985, due anni prima di morire in un omicidio-suicidio dove pose fine anche alla vita di suo marito.
Questo libro parla di vari eventi che si incrociano nell'occasione di uno spettacolo eccezionale (il fronte di una supernova, abbastanza indebolito da non essere pericoloso, che raggiunge un pianeta) e con lo sfondo di un mondo di una incredibile bellezza, abitato da timide, gentili creature, teatro nel passato di una terribile atrocità.

giovedì 6 febbraio 2014

Venetia: una valutazione

Avevo già anticipato sul blog di avere gli occhi puntati su questo boardgame pubblicato da Giochi Uniti - Stratelibri (gli autori sono italiani: Marco Maggi e Francesco Nepitello). Venetia è un gioco che ripercorre le fasi di ascesa, apogeo e decadenza della Serenissima, da intraprendente città commerciale a vera regina del Mediterraneo fino a diventare uno stato regionale italiano (sempre più impegolato nelle faccende locali) non più capace di proiettare il proprio potere commerciale e militare sulle rotte dell'oriente, dove si è affacciato un nuovo nemico (i Turchi ottomani).
A dire il vero, come spesso avviene con i boardgames di oggi, il contatto con la storia è piuttosto limitato anche se il gioco contiene un manualetto dove si ripercorrono le tappe della storia veneziana. Procediamo ad approfondire il boardgame iniziando da una piccola avvertenza: il mio commento sul gioco si riferisce al regolamento avanzato e non a quello base.

lunedì 3 febbraio 2014

The Wolf of Wall Street

Spinto dalla fama indiscutibile di Martin Scorsese come regista e Leonardo di Caprio come attore, non potevo esimermi dal guardare questo film che ripercorre le scorribande selvagge della finanza nei radiosi (?) anni '90, anni di collocamenti azionari (IPO) truffaldini e fantasiosi, anni del "nuovo paradigma" della net economy, anni di tanti guadagni facili seguiti poi dalla doccia freddissima del nuovo millennio, in cui fu finalmente chiaro che la festa era finita.
Tante cose eccessive e ribalde che hanno lasciato di stucco altri spettatori e commentatori non mi hanno fatto effetto perché le caratteristiche di un certo ambiente le conoscevo. C'è da dire però che Scorsese ha fatto un film che racconta quasi tutto senza reticenza, mettendo in mostra la realtà perversa dietro il mondo della finanza. Dico "quasi tutto" perché salvo qualche accenno nella prima parte del film e l'inevitabile crollo di tutto quanto verso la fine, Jordan il Lupo di Wall Street e i suoi soci sono e restano degli amiconi, restano insieme nel truffare la gente, fare bisboccia, imbottirsi di stupefacenti e schifezze, e organizzare festini con le prostitute. La gretta realtà del fare tranelli agli altri operatori e tirarsi fregature da una scrivania all'altra, rubarsi i clienti, divorarsi a vicenda questo film forse non la mostra abbastanza. Ultima critica che potrei fare: ci sono alcune scene in cui conferisce una certa "grandezza" a una categoria di squallidi delinquenti (che molto raramente pagano davvero per quello che fanno).
Detto questo, The Wolf of Wall Street è un film molto godibile.