Alla lettura del primo libro della saga di Steven Erikson, la mia reazione era stata: capolavoro, ma dove? E in effetti era un testo proprio difficile da digerire. Ad ogni modo ho continuato la saga.
E a mio parere è molto meglio Deadhouse Gates, che ho letto in inglese. Il libro segue diversi personaggi, alcuni che provengono dal volume precedente, dove c'è stata la diaspora degli "Arsori di Ponti" condannati come infedeli e ribelli dall'imperatrice Laseen (in realtà un'usurpatrice lei stessa). Incontriamo Felisin, una nobile dell'Impero Malazan condannata alla schiavitù nelle miniere dalla sorella e rivale Tavore. Assistiamo al degrado e alla miseria (anche morale) in cui la giovane cade, alla disperata fuga assieme a due accompagnatori con cui è legata dalle necessità della lotta per la sopravvivenza, ma senza nessuna amicizia o rispetto reciproco. Poi abbiamo la missione di Kalam che vuole uccidere l'imperatrice (e consegnare un certo libro molto utile alla ribellione contro l'impero). Ma l'epica di Deadhouse Gate in effetti è un'altra.
lunedì 18 novembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
Black Rose, il vecchio mondo sta morendo
Devo la segnalazione di questo fumetto a un post del sito io9, un post dove ci si pone la domanda: cosa succede quando arriva la tecnologia a prendere a calci nel sedere il fantasy? Il riferimento è a un fumetto che si può leggere gratuitamente in rete, Black Rose, o per essere più precisi più che un fumetto ormai una serie. Autori: Christopher Arndt, Aaron Minier, Brandon Peat.
In effetti nella prima storia che ho letto i poteri della magia possono ben poco contro un colpo di pistola ben assestato... il conflitto è tra gli Athelicans, che sono all'inizio di una rivoluzione industriale un po' verniciata di steampunk, e gli Handwavers, la cui magia è fatta di pensiero e parole che piegano al loro volere mare, cielo e terra. Ma non i loro nemici, a quanto si vede nelle prime tavole (il sito del fumetto è questo).
In effetti nella prima storia che ho letto i poteri della magia possono ben poco contro un colpo di pistola ben assestato... il conflitto è tra gli Athelicans, che sono all'inizio di una rivoluzione industriale un po' verniciata di steampunk, e gli Handwavers, la cui magia è fatta di pensiero e parole che piegano al loro volere mare, cielo e terra. Ma non i loro nemici, a quanto si vede nelle prime tavole (il sito del fumetto è questo).
mercoledì 13 novembre 2013
Lucca Comics & Games, altre considerazioni
Nell'articolo in inglese che ho linkato un paio di giorni fa, un organizzatore, intervistato, si diceva per nulla preoccupato della crescita della manifestazione, ormai sproporzionata alle dimensioni della città. Anzi, riteneva che ci sia ancora molto spazio per crescere e assicurava che si sta lavorando alla possibilità di avere spazi maggiori per eventi più grandi.
In effetti le preoccupazioni ci sono e non sono poche. Anche un articolo su Fantasy Magazine (non scritto da me!) pone alcune questioni preoccupanti: "S'impongono delle riflessioni sull'accessibilità e sulla viabilità di Lucca, sulla sicurezza e sulla fruibilità stessa dalla manifestazione."
Sono perfettamente d'accordo. Ho già parlato dei mille disagi che partecipare a Lucca Comics&Games ha comportato per il sottoscritto e confermo che, già adesso, trovare un posto letto per il 2014 a una distanza ragionevole dagli stand è praticamente impossibile. Può darsi che alcuni alberghi non siano prenotabili perché è troppo presto e la loro organizzazione non consente di lavorare con tanto anticipo, ma la sensazione è che l'accoglienza a Lucca scoppi nei giorni della manifestazione, e non ci sia presa d'anticipo che tenga. D'altra parte se i 200.000 ingressi, cui devono aggiungersi espositori, staff e imbucati vari possono essere valutati in almeno centomila persone in carne e ossa che si sono recate alla manifestazione nei giorni più affollati, e se è vero che (come si legge su Wikipedia) la città conta 87mila abitanti, è evidente che non ci può essere spazio per tutti.
Il fatto che si vedessero i cosplayer in giro a Montecatini Terme per non avere trovato posto più vicino (come ho già scritto nell'altro post sono oltre 20 km di distanza) è comunque piuttosto impressionante.
In effetti le preoccupazioni ci sono e non sono poche. Anche un articolo su Fantasy Magazine (non scritto da me!) pone alcune questioni preoccupanti: "S'impongono delle riflessioni sull'accessibilità e sulla viabilità di Lucca, sulla sicurezza e sulla fruibilità stessa dalla manifestazione."
Sono perfettamente d'accordo. Ho già parlato dei mille disagi che partecipare a Lucca Comics&Games ha comportato per il sottoscritto e confermo che, già adesso, trovare un posto letto per il 2014 a una distanza ragionevole dagli stand è praticamente impossibile. Può darsi che alcuni alberghi non siano prenotabili perché è troppo presto e la loro organizzazione non consente di lavorare con tanto anticipo, ma la sensazione è che l'accoglienza a Lucca scoppi nei giorni della manifestazione, e non ci sia presa d'anticipo che tenga. D'altra parte se i 200.000 ingressi, cui devono aggiungersi espositori, staff e imbucati vari possono essere valutati in almeno centomila persone in carne e ossa che si sono recate alla manifestazione nei giorni più affollati, e se è vero che (come si legge su Wikipedia) la città conta 87mila abitanti, è evidente che non ci può essere spazio per tutti.
Il fatto che si vedessero i cosplayer in giro a Montecatini Terme per non avere trovato posto più vicino (come ho già scritto nell'altro post sono oltre 20 km di distanza) è comunque piuttosto impressionante.
lunedì 11 novembre 2013
Seasons
Seasons è un gioco strategico di autori francesi, uscito nel 2012 (Libellud). Si segnala per i componenti graficamente piuttosto accattivanti, dalle piccole plance per i giocatori, ai segnalini colorati dell'energia, ai coloratissimi dadi, al tabellone rotondo delle stagioni, alle carte coi disegni vivaci e ingenui. I giocatori impersonano dei maghi che si sfidano in un duello lungo tre anni, e da qui nasce la tematica delle stagioni. Esiste una prima fase di "deck building" in cui ciascun giocatore si crea il mazzo di carte migliore che può (dopo aver preso un certo numero di carte ne sceglie una e passa al giocatore alla sua sinistra le rimanenti, ricevendole a propria volta da quello di destra: ovviamente dopo i primi passaggi il meglio è già andato...). Le carte sono quindi suddivise dal giocatore in tre gruppetti: ogni anno di gioco otterrà uno di essi, per cui non le ha tutte a disposizione fin da subito e la decisione su come disporle può essere importante. Dopodiché il tempo comincia a scorrere e tutto vive attorno ai grossi dadi colorati e al tracciato delle stagioni.
venerdì 8 novembre 2013
Segnalazione per gli anglofoni
Su Hollywood Reporter parlano di Lucca comics & Games...
http://www.hollywoodreporter.com/news/italys-lucca-comics-fest-closes-652806
http://www.hollywoodreporter.com/news/italys-lucca-comics-fest-closes-652806
giovedì 7 novembre 2013
Venetia
Venetia: gioco italiano di Stratelibri presentato a Lucca Comics & Games 2013: non ho fatto in tempo a partecipare alla partita di prova cui mi ero iscritto perché era stata cancellata la demo nello stand di Giochi Uniti. Motivo: non avevano più scatole da vendere. E' un buon motivo? non lo è? Evitiamo la polemica, anche perché uno degli addetti allo stand si è comunque messo a illustrarmi il gioco anche se non c'era partita da giocare.
Due cose mi hanno attirato verso questo gioco: l'interesse verso la storia di Venezia e la qualità di mappa e componenti, decisamente ben fatti. La suddivisione del gioco in periodi storici, ovvero l'ascesa della città marinara, il suo apogeo e il declino, mi hanno ulteriormente incuriosito, anche se il gioco è fondamentalmente astratto. I giocatori prendono le parti delle famiglie più illustri, in lotta per la gloria e la potenza della loro città ma anche per arricchire le proprie casate e accaparrarsi le cariche più importanti.
Due cose mi hanno attirato verso questo gioco: l'interesse verso la storia di Venezia e la qualità di mappa e componenti, decisamente ben fatti. La suddivisione del gioco in periodi storici, ovvero l'ascesa della città marinara, il suo apogeo e il declino, mi hanno ulteriormente incuriosito, anche se il gioco è fondamentalmente astratto. I giocatori prendono le parti delle famiglie più illustri, in lotta per la gloria e la potenza della loro città ma anche per arricchire le proprie casate e accaparrarsi le cariche più importanti.
Iscriviti a:
Post (Atom)



