mercoledì 13 novembre 2013

Lucca Comics & Games, altre considerazioni

Nell'articolo in inglese che ho linkato un paio di giorni fa, un organizzatore, intervistato, si diceva per nulla preoccupato della crescita della manifestazione, ormai sproporzionata alle dimensioni della città. Anzi, riteneva che ci sia ancora molto spazio per crescere e assicurava che si sta lavorando alla possibilità di avere spazi maggiori per eventi più grandi.

In effetti le preoccupazioni ci sono e non sono poche. Anche un articolo su Fantasy Magazine (non scritto da me!) pone alcune questioni preoccupanti: "S'impongono delle riflessioni sull'accessibilità e sulla viabilità di Lucca, sulla sicurezza e sulla fruibilità stessa dalla manifestazione."

Sono perfettamente d'accordo. Ho già parlato dei mille disagi che partecipare a Lucca Comics&Games ha comportato per il sottoscritto e  confermo che, già adesso, trovare un posto letto per il 2014 a una distanza ragionevole dagli stand è praticamente impossibile. Può darsi che alcuni alberghi non siano prenotabili perché è troppo presto e la loro organizzazione non consente di lavorare con tanto anticipo, ma la sensazione è che l'accoglienza a Lucca scoppi nei giorni della manifestazione, e non ci sia presa d'anticipo che tenga. D'altra parte se i 200.000 ingressi, cui devono aggiungersi espositori, staff e imbucati vari possono essere valutati in almeno centomila persone in carne e ossa che si sono recate alla manifestazione nei giorni più affollati, e se è vero che (come si legge su Wikipedia) la città conta 87mila abitanti, è evidente che non ci può essere spazio per tutti.
Il fatto che si vedessero i cosplayer in giro a Montecatini Terme per non avere trovato posto più vicino (come ho già scritto nell'altro post sono oltre 20 km di distanza) è comunque piuttosto impressionante.



La viabilità è un disastro, coi vigili che deviano il corso di diverse strade per permettere il deflusso secondo i loro schemi (perciò anche il GPS non vi servirà a niente, o forestieri!), i parcheggi penosamente insufficienti da accalppiare entro le 8:30 del mattino.

I servizi igienici sono pietosi e praticamente inutilizzabili, e comunque non ci si può lavare le mani, non è il caso di aggiungere altro.

Nelle giornate di maggiore affluenza il wi-fi gratuito smetteva di funzionare e anche i collegamenti rete e telefonici si dimostravano disturbati (sul mio smartphone riuscivo a mandare qualche SMS ma era problematico collegarmi a facebook o a mandare via email delle foto che scattavo).

Inoltre è stato spaventoso vedere certi ingorghi di folla dentro e fuori gli stand, a volte del tutto bloccati, con una gestione molto approssimativa (addetti con cartelli in mano a indicare dov'è l'uscita ecc...) e una segnaletica a dir poco scarsa. Tutto bene fino a che finisce bene, ma il giorno che dovesse succedere una improvvisa emergenza con una fuga generale della gente, a Lucca potrebbe verificarsi una tragedia. Inoltre la presenza di manifestazioni diffuse in tante sedi diverse, in giro per la città incredibilmente affollata, e le lunghe code da fare all'aperto magari sotto la pioggia battente, sono una garanzia che difficilmente un visitatore potrà vedere tutto quello che c'è da vedere.

Al confronto posso citare le manifestazioni della Fiera di Milano. A parte lo SMAU che non frequento più da anni proprio perché è una bolgia delirante, anche i macelli tipo la Fiera dell'Artigianato, dove ogni spostamento è una colluttazione un po' come a Lucca, usufruiscono oggi di una struttura razionale e vasta, collegata alla città con strade a scorrimento veloce e una metropolitana, dotata di parcheggi sufficienti a qualsiasi invasione e di ristoranti, bagni e servizi di ogni genere a livello più che decente.

Certo la nuova Fiera di Milano (quella di Rho, tanto per intenderci, che la vecchia ormai sta venendo riconvertita ad altri usi) non ha il fascino di una cittadina medievale, ma almeno una volta che sei entrato sei entrato e la manifestazione è tutta lì, grande quanto la si vuole fare grande. E relativamente comoda. Quanto agli alberghi in teoria ci sono, e per tutte le tasche, in pratica ovviamente potrebbe esserci qualche difficoltà ma se non altro nei ponti Milano abitualmente si svuota, non si riempie. Immagino che in altre città d'Italia ci siano strutture paragonabili, ovviamente, non voglio fare un discorso campanilistico (del resto non sono milanese). E' a Lucca che le strutture non ci sono. Per la città toscana a mio parere si pone un bivio: ripensare radicalmente l'organizzazione della manifestazione, la sua logistica e i suoi spazi, o passare la mano. Siccome Comics&Games ha un legame storico fortissimo con la città, la seconda opzione è fuori discussione, immagino, ma non si può più eludere la prima.




7 commenti:

Salomon Xeno ha detto...

Ci sono delle indubbie criticità: l'accesso ad alcuni padiglioni (Games in primis), l'accesso ai treni (comunque non adeguati al picco del sabato). Questi i più gravi sui quali l'autorità competente potrebbe anche valutare di non dare l'autorizzazione. Se Lucca vuole espandersi, e di certo non ha preso la tendenza opposta, deve farci i conti. E' la terza manifestazione di questo tipo al mondo, non è una fiera locale come il Cartoomics.

Bruno ha detto...

Esatto. Anche se devo ammettere onestamente che sarebbe una gatta da pelare molto rognosa per qualsiasi città italiana, Lucca è rimasta molto indietro.

M.T. ha detto...

Sinceramente non so quale città in Italia potrebbe essere strutturata per una manifestazione del genere. Ma con una simile massa e un tale caos, non so quanto si possano poi apprezzare gli eventi, dato che i disagi stanno divenendo di più del piacere.

Bruno ha detto...

La Fiera di Milano, la Fiera del Levante... spazi grossi ci sono già. Il che non porta automaticamente alla fine dei problemi, perché gestire così tante persone non è uno scherzo.

Comunque non dico mica che Lucca non potrebbe approntare le strutture adatte. Ma ne vale la pena e la spesa (soprattutto) se poi si usano per 3 o 4 giorni all'anno? E' lì che vedo abbastanza incolmabile lo svantaggio.

M.T. ha detto...

E' soprattutto la spesa che fa pensare, specie in un periodo in cui prima d'investire ci si pensa decine e decine di volte.

trasmutazioni ha detto...

Aggiungo un'altro quesito che mi pongo da qualche anno, avendo frequentato entrambe le fiere: perché Milano, che avrebbe la recettività adeguata per un grandissimo evento, non riesce nemmeno ad avvicinare i numeri di Lucca con la fiera dei fumetti? Una grande fiera del fumetto in un grande polo fieristico come Fieramilano di Rho sarebbe la morte sua. Tra le altre cose sarebbe anche collegata in modo molto efficiente con quasi tutte le città Lombarde, che costituiscono un bacino di utenza notevole.

Bruno ha detto...

@ M.T. in effetti costruire una struttura apposta per una manifestazione che si fa 4 giorni all'anno non ha molto senso. Bisogna vedere, penso, di sfruttare meglio quello che c'è. Se non lo hanno già sfruttato al massimo!

@ trasmutazioni: secondo me Milano è destinata a crescere, ma Lucca ha un vantaggio di tradizione (fortissimo, e quindi nessuno li schioderà "di forza") e forse anche uno geografico: chi viene da sud e dal centro fa meno strada. Certo che gli utenti sono più al nord (e se parliamo di libri, quasi tutti al centronord)