lunedì 4 novembre 2013

Sopravvivere a Lucca Comics & Games

Dopo aver partecipato (per temprarmi!) a Cartoomics-Ludica in quel di Milano (il mio post è qui) mi sono cimentato per la prima volta con Lucca Comics & Games. Ho scoperto che, come del resto mi avevano anticipato, a Lucca c'è molta più gente e la ressa raggiunge livelli incredibili. L'avventura ha avuto i suoi momenti interessanti ma non sono proprio sicuro di volerla ripetere, per lo meno non allo stesso modo (qua sotto, una vista del centro città).



martedì 29 ottobre 2013

A Scanner Darkly

Film strano, tratto da un'opera del mitico Philip Dick, girato con attori in carne e ossa ma trasformato in una specie di cartone animato con la tecnica del rotoscopio (una specie di disegno eseguito fotogramma per fotogramma che copre le sagome reali di attori e oggetti... enormemente laborioso, se non lo facesse il computer, ma con l'automatizzazione non è lavoro da poco).
A Scanner Darkly, ovvero Un Oscuro Scrutare, tratta di droga, di sorveglianza, di abusi polizieschi.
Il cast, che non vediamo per davvero, è di tutto rispetto: Keanu Reeves, Winona Rider, Robert Downey Jr.

domenica 27 ottobre 2013

Segnalazione

Su Goodreads, per gli anglofoni, Patrick Rothfuss (Il Nome del Vento) parla di Red Seas under Red Skies (Scott Lynch)

mercoledì 23 ottobre 2013

Guido Crepax

La mostra dedicata a Guido Crepax nel centro di Milano si è chiusa a metà settembre, e per pigrizia non ne ho parlato fino ad adesso, e ormai è troppo tardi per invitarvi a visitarla. Peccato. Si è trattato di un percorso
molto interessante, non fatto unicamente di fumetto ma anche di design, moda, fotografia, giochi, curiosità varie: un’iniziativa abbastanza snella che si percorreva rapidamente ma che sapeva cogliere i punti d'interesse nel percorso di questo autore, sui generis, del fumetto italiano. Guido Crepax è vissuto in un periodo di cambiamenti (anni ’60) e nel cuore della “rivoluzione” sessantottina, ma allo stesso tempo nel cuore della Milano industriale e del design, e il suo lavoro ricalca la partecipazione alle attività di una città (ricca e borghese) che allo stesso tempo in cui lavorava e produceva opulenza creava anche cultura, progresso e cambiamento. Bei tempi, in questo senso. Le prime creazioni di Guido Crepax infatti sono copertine di dischi (l'epoca del vinile) e di libri, o immagini pubblicitarie.


giovedì 17 ottobre 2013

Mirror Mirror

Ho sempre apprezzato le capacità artistiche di Tarsem Singh e anche se fra i due film dedicati a Biancaneve del 2012 ho preferito vedermi Biancaneve e il Cacciatore (con una grande Charlize Theron e non moltissimo altro), sapevo che prima o poi avrei dato una possibilità anche a Mirror Mirror, dove alla perfida regina interpretata da Julia Roberts (foto in fondo all'articolo), ancora bellissima sebbene non più giovane, si contrappone la vivace biancaneve (foto qua sotto, con mezzo cigno in testa) ovvero Lily Collins, perfetta nella miscela di innocenza, bellezza e grazia.


Tarsem Singh, a dire la verità, ha preso un po' in giro il materiale con cui ha lavorato senza però trasformarlo in qualche cosa di originale o propriamente suo. Il principe della favola, interpretato da Armie Hammer (star di The Lone Ranger, film che finora ho evitato di vedere), è piazzato come una specie di allocco che non sa cosa fare di se stesso. Concupito dalla regina, ripetutamente sconfitto dai misteriosi banditi della foresta, manovrato contro la stessa Biancaneve (che ad un certo punto svolge una vera guerriglia contro la sovrana) ma da lei preso prigioniero, ci metterà un bel po' a riscattarsi.

Un altro personaggio, Brighton (Nathan Lane), è il factotum della regina, un lacché leccapiedi che ha momenti di buon cuore perché in fondo è un bravo ragazzo (salverà la stessa Biancaneve), e fa da macchietta comica per rendere più lieve la situazione.
Grande interprestazione di entrambe le protagoniste: naturalmente graziosa la Collins, bravissima la Roberts con quel suo egoismo cinico che sa essere quasi simpatico nella noncuranza con cui calpesta gli altri e insegue il proprio interesse o il proprio piacere. D'altra parte c'è lo specchio magico, che garantisce dei poteri alla regina ma che la avverte di un prezzo che dovrà pagare (lo sapremo dopo, ma lo si può immaginare). Quanto ai nani, avranno anche loro la loro parte di avventure e di ricompense.

Come in tutti i film di Tarsem Singh che si rispettino ci sono scenografie incredibili e sontuose, costumi meravigliosi e imprevedibili, bellissime stoffe, copricapi pazzeschi e via discorrendo. L'effetto visivo non va mai perso con questo regista.
In definitiva Mirror Mirror non è un grandissimo film e non ha molto di sorprendente, è proprio una favola su pellicola, ma fra i due Biancaneve in fondo penso che questo sia il migliore: leggero, ironico ed elegante, fatto senza credere di fare chissà che cosa, non esce veramente dal solco della tradizione ma riesce a stravolgerla per farci fare qualche risata senza bisogno di volgarità. Credo che seguirò il buon Tarsem più assiduamente.




venerdì 11 ottobre 2013

Gravity 3D

Di solito i film che aspetto con ansia li vado a vedere il prima possibile e ne parlo quindi al primo giorno di programmazione o giù di lì. Ho aspettato con Gravity (per gli amici anche Gravity 3D) per motivi di impegni ma anche per un altro motivo. Mi avevno un po' trattenuto le recensioni che ne parlavano di un film estremamente irrealistico, e che facevano un po' a pugni con la simulazione apparentemente valida del trailer, dove la povera Sandra Bullock se ne vola via agganciata a un rottamone che ruota vorticosamente.
Poi sono andato a vederlo lo stesso e mi sono reso conto che sì, avvengono cose non realistiche, ma questo non toglie nulla dall'intensità, dall'emozione e dallo spettacolo.