martedì 3 settembre 2013

Frederik Pohl ci ha lasciati

L'anno 2013 sta portando via una grande quantità di artisti legati al fantastico, e purtroppo ieri è stato il turno di Frederik Pohl, nato la bellezza di 93 anni fa e in grado di vantare una interminabile carriera, dall'epoca d'oro delle riviste americane d'anteguerra fino ai giorni nostri. Riposi in pace.

giovedì 29 agosto 2013

Elysium

Neill Blomkamp non è il mio regista preferito (come mai? colpa di District 9, leggi qui...), tuttavia ha fatto certamente un passo in avanti costruendo con questo Elysium un film che, interpretato e goduto come semplice e ingenuo spara-spara (ovvero film d'azione con molti botti, molti muscoli e poco altro) può far passare il tempo piacevolmente. Stavolta può contare su un madget maggiore che nella sua precedente fatica, ed ecco che il protagonista è niente meno che Matt Damon, che interpreta Max Da Costa, operaio in tuta blu con precedenti penali all'inizio del film. Nella parte dell'amoruccio platonico, ovvero l'infermiera Frey, abbiamo Alice Braga. Tra i cattivi troviamo la perfida Jessica Delacourt (Jodie Foster), William Fichtner nei panni di Carlyle, un  industriale crudele e gelido, Sharlto Copley nel ruolo di Kruger, solito mercenario pronto a tutto, sadico e pazzoide, e un sacco di burocrati che assomigliano ai funzionari che stanno a Bruxelles (del resto la Foster la fanno parlare in francese...). Tra i buoni c'è un gruppetto di hacker, imprenditori del furto (Spider ovvero Wagner Moura), gente spiantata varia che cerca di riportare Max sulla brutta via.

martedì 27 agosto 2013

Livido

Una storia di fantascienza rancida e sporca, livida come la carne martoriata di botte, questa che ci propone Francesco Verso per la Delos Books. Livido è la storia di Peter, un trashformer, ovvero uno di quelli che spremono il valore ancora recuperabile dai rifiuti, cercando quello che i più fortunati sprecano per riciclarlo in un mondo più povero, un mondo di casermoni e squallore, in una società irrimediabilmente stratificata.
Un paesaggio di rifiuti circonda gli insediamenti umani, rifiuti che per alcuni sono una miniera ma che spargono anche malattie e veleno, rifiuti che si tramutano alla fine in irrimediabile marciume, la "palta" con cui i protagonisti lottano per strapparle qualche oggetto che abbia un residuo di valore. Un mestieraccio che in effetti è anche un business in grande stile, perché oltre ai disperati che lavorano in proprio ci sono quelli inquadrati da una grande multinazionale.

giovedì 22 agosto 2013

Kindle Paperwhite

Per alcuni anni me la sono cavata con il Bebook, un e-reader di scarsissima qualità pagato decisamente troppo per quello che valeva (ma ai tempi i prezzi erano elevati, quindi sembrava perfino una buona occasione).
In questo periodo mi sono trattenuto dal cercare qualcosa di meglio nella speranza che uscisse un prodotto di reale convergenza tra tablet e lettori di libri digitali (non è successo, per quanto ne so, anzi la gente si è messa a leggere libri su strumenti, come i tablet e gli smartphone, che non sarebbero indicatissimi allo scopo) e augurandomi invano che vi fosse una rinuncia al DRM da parte dei grossi produttori (cosa che mi incentiverebbe a utilizzare molto di più il digitale come sistema di lettura).

Quindi non mi sono comprato questo lettore che considero il prodotto ottimale, ovvero il Kindle Paperwhite, perché speravo che Amazon cambiasse politica. A dire la verità mi inquieta anche la prospettiva di Amazon come unico (o prevalente) detentore del mercato digitale del libro, se un giorno la cosa dovesse realizzarsi, ma è un altro discorso.
E' quindi a causa di un regalo che mi trovo felice possessore di un Kindle Paperwhite. Devo dire che a parte la modalità di funzionamento, che mi ha costretto praticamente a installare il wifi in casa, faccenda cui dovevo comunque provvedere ma che rimandavo allegramente da tempo, questo lettore unico nel suo genere è davvero prodigioso. E facilita enormemente la lettura dei libri.

Il vantaggio del Paperwhite è lo schermo illuminato in maniera non fastidiosa per gli occhi, una tecnologia che per adesso la concorrenza non possiede. Per il resto è di utilizzo semplice anche se il touch screen a volte litiga coi miei ditoni. Lo schermo viene difficilmente influenzato da fonti di luce esterne e si può "zoomare" fino a leggere con caratteri molto grandi, se si vuole. Lo schermo grigiastro e magari disturbato da riflessi, che a volte faceva rimpiangere la pagina di carta, è un ricordo del passato.

Per leggere formati di testo non supportati esiste un software molto semplice (calibre) che dà risultati generalmente decenti. Un po' un guaio se il testo ha molte note e rimandi, ma non si può avere tutto.

giovedì 15 agosto 2013

Kick-Ass2

Lo sapevo che questo film sarebbe stato un'incredibile vaccata perché la buona idea (sebbene non del tutto originale) del predecessore ce la si può giocare una volta sola. Avrebbe potuto venir meglio, comunque.
Purtroppo Kick-Ass 2 è anche inutilmente complicato, con diverse scene in cui i protagonisti promettono che non faranno più i supereroi, e poi invece riprendono, formano delle squadre, si allenano ecc... e non mancano personaggi che appaiono per pochissime scene tanto per dar loro un ruolo a tutti i costi. Insomma Kick-Ass 2 non ha la freschezza del suo predecessore, ed è fin troppo lungo.



Sono su twitter!

Immagino che nessuno fosse lì a trattenere il fiato per questa notizia, comunque sono su Twitter e qualche volta lo uso addirittura!