giovedì 22 agosto 2013

Kindle Paperwhite

Per alcuni anni me la sono cavata con il Bebook, un e-reader di scarsissima qualità pagato decisamente troppo per quello che valeva (ma ai tempi i prezzi erano elevati, quindi sembrava perfino una buona occasione).
In questo periodo mi sono trattenuto dal cercare qualcosa di meglio nella speranza che uscisse un prodotto di reale convergenza tra tablet e lettori di libri digitali (non è successo, per quanto ne so, anzi la gente si è messa a leggere libri su strumenti, come i tablet e gli smartphone, che non sarebbero indicatissimi allo scopo) e augurandomi invano che vi fosse una rinuncia al DRM da parte dei grossi produttori (cosa che mi incentiverebbe a utilizzare molto di più il digitale come sistema di lettura).

Quindi non mi sono comprato questo lettore che considero il prodotto ottimale, ovvero il Kindle Paperwhite, perché speravo che Amazon cambiasse politica. A dire la verità mi inquieta anche la prospettiva di Amazon come unico (o prevalente) detentore del mercato digitale del libro, se un giorno la cosa dovesse realizzarsi, ma è un altro discorso.
E' quindi a causa di un regalo che mi trovo felice possessore di un Kindle Paperwhite. Devo dire che a parte la modalità di funzionamento, che mi ha costretto praticamente a installare il wifi in casa, faccenda cui dovevo comunque provvedere ma che rimandavo allegramente da tempo, questo lettore unico nel suo genere è davvero prodigioso. E facilita enormemente la lettura dei libri.

Il vantaggio del Paperwhite è lo schermo illuminato in maniera non fastidiosa per gli occhi, una tecnologia che per adesso la concorrenza non possiede. Per il resto è di utilizzo semplice anche se il touch screen a volte litiga coi miei ditoni. Lo schermo viene difficilmente influenzato da fonti di luce esterne e si può "zoomare" fino a leggere con caratteri molto grandi, se si vuole. Lo schermo grigiastro e magari disturbato da riflessi, che a volte faceva rimpiangere la pagina di carta, è un ricordo del passato.

Per leggere formati di testo non supportati esiste un software molto semplice (calibre) che dà risultati generalmente decenti. Un po' un guaio se il testo ha molte note e rimandi, ma non si può avere tutto.

4 commenti:

Salomon Xeno ha detto...

Non essendo stato "vittima" di un regalo, ho scelto un lettore di pari fascia ma di altra marca poiché condivido le tue preoccupazioni. Penso che tu abbia tra le mani un ottimo prodotto, per cui ti auguro buona lettura!

Bruno ha detto...

@ Salomon Xeno: ti ringrazio e contraccambio. Certamente è un'altra cosa rispetto ai primi rudimentali modelli... e anche rispetto alla carta.

Yondo ha detto...

Sono sempre stato tentato dall'acquisto per poter così trovare/scaricare testi altrimenti fuori catalogo da anni.
Ma sarebbe l'unico motivo, leggere su uno schermo mi angoscia. Magari è un mio limite.
Inoltre penso che sia solo una moda imposta dal mercato, questa dei lettori digitali, un po' come lo fu a suo tempo il passaggio dai vinili ai cd; che sì, riduceva costi e permetteva ascolti più semplici:ma la qualità?
La qualità fu uccisa, difatti oggi passate in secondo piano alcune esigenze - come tutto passa - si sta tornando al vinile in maniera massiccia. Probabilmente sarà la stessa cosa per questi libri digitali. Oppure no, chissà.

Bruno ha detto...

@ Yondo: per me non è e non può essere questione di qualità, nel senso che un "libro" a mio parere è quello che c'è scritto, le parole: indipendentemente dal mezzo usato per leggere (ovviamente io non sento fastidio quando leggo da uno schermo, ma ero intristito dal grigiore dello schermo del vecchio lettore, e sono contento che con questo nuovo apprecchio il grigiore non ci sia più).

E' chiaro che un testo particolarmente amato si possa desiderare di "oggettificarlo" in un libro con una bella copertina, illutrazioni, carta di qualità e via dicendo.

Oppure uno può decidere di leggere sempre e solo su carta, e certo io non giudico queste decisioni.

Tuttavia gli e-reader erano sul mercato da un pezzo. La loro ovvia comodità, apprezzata se non da tutti certamente da parecchia gente, ha fatto sì che quando si è riusciti a produrre dei mezzi decenti questi hanno conquistato rapidamente un certo pubblico. Peraltro la maggior parte della gente, mi sa, si limita a usare i tablet e gli smrtphone.