giovedì 1 agosto 2013

Il Ritorno delle Dodici Scimmie

Sembra che stiano per fare una serie televisiva tratta da uno dei film che amo maggiormente, l'Esercito delle Dodici Scimmie di Terry Gilliam. La notizia, che ho trovato qui (in inglese), riporta che la casa produttrice sarebbe la SyFy, ovvero un canale televisivo USA dedito alla fantascienza (in effetti SyFy è controllata da case produttrici più grosse). Tra le produzioni della SyFy c'è, per esempio, Battlestar Galactica reimmaginato, una serie che nonostante il finale decisamente moscio e raffazzonato, colloco tra il meglio che ho visto in questi anni per quanto riguarda la fantascienza, televisiva o cinematografica che fosse.



domenica 28 luglio 2013

Perché Facebook ce l'ha con Mondi Immaginari?

Post estivo, di quelli che non scriverei se non facesse caldo.
Su questo blog ho cercato di lasciare il più a lungo possibile l'opzione di inserire un commento anonimamente. La sentenza antiblog di febbraio contro la Rando mi ha convinto definitivamente a rinunciarvi. Prima di allora gli spammer ne hanno approfittato inserendo link ai prodotti o alle pagine web che volevano pubblicizzare. Motivo per cui la mia pagina è risultata "sospetta" su qualche motore di ricerca, ma la cosa adesso è rientrata. Quasi in tutti i casi.

Vorrei sapere come mai, quando annuncio un mio post su Facebook, devo inserire il "captcha," la parolina di verifica, per farmi accettare il post, con l'avvertimento che sto facendo un'operazione cattivella. Vorrei anche sapere come mai tutti quelli che cliccano il link sul mio messaggio vedono comparire una scritta che annuncia che il mio sito è pericoloso: hanno la possibilità di ignorare l'avviso e procedere, oppure di annullare l'indirizzamento al link e rinunciare a visitare questo blog.
Campo lo stesso, anche se questo mi toglie delle visite, vorrei però capire come ragionano quelli di feisbuc.

Ai primi tempi, quando ero costretto a inserire il "captcha," compariva una scritta, un link che potevo cliccare: pensi che questo avviso sia inappropriato? o qualcosa del genere. Ho ripetutamente approfittato di questa possibilità, specificando che di solito inserisco messaggi all'interno di gruppi, che solo poche decine di persone li vedranno. Faccio notare che non c'è alcuno spam su questo blog, non c'è nemmeno la pubblicità. Chiedo di verificare e di togliermi quel tormento.

Dopo un po' di tempo qualcuno ha visionato i miei messaggi, evidentemente, perché ho notato un piccolo cambiamento. Quel qualcuno ha preso una decisione: adesso quando sono costretto a inserire il "captcha" non ho nemmeno più la possibilità di protestare! Ma dico, sono andati veramente a vedere questa pagina e hanno deciso che è pericolosa? O semplicemente si sono stancati del fatto che protestassi e hanno deciso di togliermene la possibilità?

Due conclusioni: la prima è che sono odiose tutte queste grandi compagnie che non ti permettono mai di esprimere le tue ragioni e di parlare con una persona che ti dia retta, fermo restando che anche quando puoi farlo è facile che se ne freghinodelle tue ragioni.
La seconda è che Facebook dovrebbe pagare di più i suoi dipendenti italici, forse. Così com'è, sono evidentemente demotivati e prendono decisioni stupide.


venerdì 26 luglio 2013

Moon

Moon è un film di fantascienza di cui non sapevo niente fino a che non è stata fatta notare la somiglianza con Oblivion, il colossal con Tom Cruise. I due film hanno una tematica di base in comune, anche se sono molto differenti praticamente per tutti gli altri aspetti: Oblivion si nutre di grandi scenari, spazi immensi e vuoti, macchine complesse e stilisticamente impeccabili, mentre qui siamo in una base mineraria piuttosto claustrofobica, che ospita un solo uomo, Sam Bell (interpretato da Sam Rockwell, che mi sento di ricordare per una grande interpretazione in Confessioni di una Mente Pericolosa e per La Guida Galattica per gli Autostoppisti, oltre a un sacco di altra roba).


lunedì 22 luglio 2013

Che fine ha fatto Tanith Lee?

Scrittrice capace di creare magia con le parole, di suscitare a poco a poco grandi suggestioni, di infondere sempre (o quasi) una fortissima passione nelle sue storie, eppure poco tradotta in italiano e, a quanto ho letto facendo una perlustrazione in rete, ormai in declino anche nella sua Inghilterra.
Parlo di Tanith Lee. Conosco quello che ha scritto? Vergognosamente poco. Nel giugno del 2007, agli albori di questo blog avevo parlato de La Pietra di Sangue (titolo originale: Sabella), un libro che parla di una tormentata ragazza con un potere molto strano e un'identità da scoprire e comprendere.



martedì 16 luglio 2013

Storie di Copyright

Oggi, qualche storia interessante sul diritto d'autore e i rischi che comporta. Partiamo da Avatar, il visionario film di James Cameron. Visionario s'intenda solo per tecnologie usate ed uso degli effetti speciali, ovviamente. Le ispirazioni per questo film sono state tratte evidentemente da diversi lavori di fantascienza, creando un mondo coerente e originale e una storia semplicissima ma adatto alle necessità dei produttori; qualcuno però non l'ha vista così e ha fatto causa o si è lamentato.

Kelly Van ha affermato che la trama (capirai!) sarebbe stata copiata o pesantemente ispirata a un suo romanzo. Romanzo che però la scrittrice non ha pubblicato, a quanto pare. James Cameron avrebbe rubato le idee, ma come? Magari da un manoscritto inviato a qualche casa editrice nella speranza di una pubblicazione? C'è poca sostanza secondo me.

In maniera un po' più credibile un altro autore, Gerald Morawski, ha affermato che Cameron si sarebbe servito dei concetti presenti in un manoscritto che il regista avrebbe visionato, stavolta, sul serio (quindi già un passo avanti rispetto alla contestazione precedente).

giovedì 11 luglio 2013

Pacific Rim

Un film che ho aspettato con impazienza perché m'interessa molto il regista, Guillermo del Toro. In verità, senza volergli togliere nulla dei suoi meriti, qui Guillermo del Toro non ha messo la cupa inventiva e il senso di malvagio e di minaccia che ricordavo nel Labirinto del Fauno: Pacific Rim (prodotto dalla Warner Bros) è un film completamente diverso, un film dove la spettacolarità è la spina dorsale dell'intrattenimento, e l'intrattenimento è lo scopo di tutto quanto. La Warner Bros avrebbe avuto un risultato migliore con un altro regista? Non saprei. Come filmone in stile "americanata" Pacific Rim non è riuscito magari al 100% però a mio parere tanto meglio così.

La trama non è particolarmente complessa: un bel giorno si apre una faglia, una breccia, nel fondo dell'Oceano Pacifico (Pacific Rim, appunto) e ne sbucano fuori delle bestiacce schifose chiamate Kaiju. A contrastarle sono chiamati dei robottoni chiamati Jaeger. Anzi, non robottoni, chiamamoli mecha, che ormai hanno raggiunto la loro dignità. Gli Jaeger inizialmente hanno la meglio anche se i loro eroici piloti a volte sono vittime del conflitto (nel film sweguiamo le imprese di uno di loro, Raleigh Becket, interpretato da Charlie Hunnam).