
Per un certo tempo mi sono baloccato con l'idea, poi ho deciso di leggere un libro di questa serie (Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri) della Delos Books. Non è stato un grosso impegno né di tempo né economico, visto che la collana è, intenzionalmente, a basso costo e tutti i libri rispettano un massimo di 120.000 caratteri spazi inclusi (con una certa flessibilità, credo, le cose sono meglio spiegate nel forum di Writer's Magazine).
Tra breve a quanto pare il nome dell'autore (italiano) apparirà sulla copertina terminando l'abitudine di riportare l'autore come traduttore e di indicare sulla copertina uno pseudonimo (Kay Pendragon, Yon Kasarai...) per non infastidire lo sciovinismo alla rovescia di quei lettori italiani che, poverini, hanno tanta poca fiducia negli scrittori di casa nostra.
Kami è ambientato nel Giappone medievale, trae spunto dal periodo in cui i Mongoli tentarono l'invasione del paese (era la dinastia mongola che governava la Cina, in effetti, quindi era una minaccia molto grave).
L'autore, Alberto Cola, ha fatto le sue brave ricerche sullo spiritualismo giapponese e su questi spiriti della natura (i Kami, appunto), ha introdotto come elemento fantastico uno stregone fra gli antagonisti, capace di portenti nel campo della magia nera, e un ragazzo di nome Toshi, che ha un rapporto speciale con i Kami: può facilmente entrarvi in comunicazione.
La storia non è proprio semplicissima. Con un capolavoro di sintesi ci troviamo una grande battaglia, una breve ma abbastanza colorita presentazione dei personaggi principali, intrigo e tradimenti, l'elemento sovrannaturale e un colpo di scena finale. Al termine i cattivi sono puniti e il Giappone è salvo.
La mia impressione è di trovarmi di fronte a un libro che avrebbe dovuto occupare il doppio dello spazio per dispiegare pienamente i suoi elementi, ma che è riuscito a condensarsi in maniera ancora leggibile e godibile negli angusti spazi della collana. Pertanto non so nemmeno se definirlo a tutti gli effetti un libro per ragazzi, per certi versi sembra più la versione zippata di un fantasy per adulti.
Personalmente ho scritto (a quattro mani) una storia che ho proposto alla casa editrice per questa collana, in quanto rispetta la lunghezza. Non è certo di questa complessità, non ci avrei mai provato, a dire il vero. Si tratta della storia in prima persona di un partecipante a una missione pericolosa contro un avversario dai poteri magici. Trama limitata nella prospettiva, dalla intrinseca semplicità e linearità di svolgimento (il protagonista non può fare molto per influenzare gli eventi). Non avrei pensato di cercare di rappresentare un'avventura della portata di Kami in un numero così limitato di pagine. Perciò, visto che il risultato finale in questo caso è piuttosto godibile, tanto di cappello ad Alberto Cola per questo gioiellino.


