martedì 22 dicembre 2015

Star Wars VII - Il Risveglio della Forza

Per la prima volta ho visto un film della serie Star Wars al cinema. Sono uno dei pochi che per le "Guerre Stellari" (così si chiamavano ai tempi, quando ancora usavamo l'italiano...) non ha maturato un amore viscerale. Ho visto tutti quanti i film con piacere anche se effettivamente i primi tre (in ordine cronologico di produzione) mi sono sembrati molto superiori. La storia era fresca e coinvolgente, per quanto semplicistica (e ben poco di fantascienza, ma non mi interesso eccessivamente alle etichette). A suo modo questa serie fece la storia del cinema, creando una vera e propria mitologia pop dal nulla e lanciando l'era degli effetti speciali. Certo questa nuova era ha anche portato alcuni a lamentare il calo qualitativo delle storie che compaiono sullo schermo (e posso anche essere d'accordo, ma sarebbe avvenuto anche senza George Lucas e compagnia bella).

Vedendo questo film una delle cose che mi hanno sorpreso di più è il timore generalizzato che venisse svelata la trama in anticipo... ragazzi, c'è un solo vero colpo di scena ed è verso la fine, per il resto è quasi un remake del primissimo film, con parecchi elementi quasi identici! Comunque i MIEI "spoiler" li metto a parte alla fine del post.


Il film è divertente pur senza avermi entusiasmato. Forse gli appassionati giudicheranno che il nuovo regista e produttore J.J Abrams abbia preso delle scorciatoie con la logica che sta alla base dell'ambientazione di Star Wars, ma credo che, con l'esclusione di George Lucas dalla produzione, questo fosse da prevedere. Piuttosto è un peccato che al posto di J.J Abrams non sia finito Guillermo del Toro (avrebbe potuto avvenire, ahimé non è avvenuto), comunque io che non sono particolarmente appassionato a questa serie sopporto gli svarioni del nuovo regista più di quanto facciano i fedelissimi. La storia si colloca diversi anni dopo la prima trilogia, che poi nell'ordine dei fatti narrati sono i "vecchi" film, e questo è ovvio perché è stato scelto di recuperare tutti i vecchi attori che, chi più chi meno, contribuiscono a portare avanti la storia passando il testimone ai nuovi eroi. I principali di essi, dal momento che viviamo nell'epoca del politicamente corretto, saranno una donna e un nero. Le beghe politiche della vecchia Repubblica non ci sono più, e non c'è nemmeno l'Impero. Ma è cambiato qualcosa? No, non è cambiato nulla salvo qualche nome. Cattivi simili a nazisti (però fanno un saluto a pugno chiuso...) contro "la resistenza."

Polemiche o no credo che questo film sia divertimento assicurato per i fan della saga, per quelli che l'hanno bene o male seguita (come me) e per gli spettatori occasionali. Insomma, per tutti.

erano altri tempi


Apro un intermezzo per una considerazione personale che riguarda in effetti più i social media che questo film, anche se l'occasione è stata un mio post su un gruppo di fantascienza (su Facebook) relativo proprio a Star Wars. Ho fatto osservare il terrificante battage pubblicitario e di marketing che, con la prevendita dei biglietti, tendeva ad assicurare al settimo Star Wars un successo mai visto (e mi sa che è proprio quello che è successo). Notavo per inciso che questa serie a me non è che sia sembrata mai una cosa così eccezionale e subito c'è stata gente che se l'è presa (proprio così, sui tuoi pareri personali c'è chi se la prende). Qualcuno ne ha anche approfittato per sostenere la stessa cosa che dicevo io, ma quello che non mi è piaciuto è come un tentativo di discutere su tutt'altro si fosse trasformato in una tenzone pro e contro Star Wars o... pro e contro le persone. Ho puntualizzato che non ero lì per litigare con nessuno ma inevitabilmente è arrivato un poveretto-troll (appoggiato da diversi "mi piace") a fare un attacco personale al sottoscritto con tanto di accuse lapidarie: le mie parole dimostrano che non capisco nulla di cinema, ecc...
L'unica cosa fattibile a quel punto è stato cancellare tutto il thread. Trovo tristissimo che sui social network, che in teoria sono un luogo di discussione e conversazione, in realtà non si riesca a parlare di niente. Tutti si offendono per tutto, qualsiasi cosa viene presa come pretesto per un'aggressione o una litigata o per tirare l'acqua al proprio mulino. In realtà i social sono diventati un luogo dove la maggior parte delle persone va solo a urlare la propria senza fare la minima attenzione a quello che dicono gli altri, salvo che per cercare uno spunto adatto a far partire un'aggressione!

Ed eccoci agli SPOILER (se non li vuoi, smetti di leggere questo post!): non c'è moltissimo da dire, nel senso che come ho già fatto notare la trama non dà sorprese notevoli, viene ricalcato nelle linee principali il primissimo film al punto che sembra quasi di essere di fronte a una ripartenza della saga... e in fondo è così visto che il sesto film è del 2005. I nuovi protagonisti a me non sono piaciuti un gran che e questo è proprio un guaio: nessuno con il carisma di Harrison Ford o che ci vada almeno vicino (e anche Carrie Fisher, per quanto la sua carriera non abbia molto altro all'attivo, non se l'era cavata male ai suoi tempi). I nuovi "buoni" mi sembrano poco incisivi, così come lo era stato secondo me, ai tempi, il protagonista Mark Hamill (il venerabile Luke Skywalker). Quanto al cattivissimo Kylo Ren (Adam Driver) quando si è finalmente tolto il casco mi sono detto: ma questo chi cavolo è? Poco espressivo. Moscio. Anonimo.
Però una cosa la fa: uccide Han Solo, che poi è suo padre. E lo ringrazia pure di essersi fidato, avvicinato e fatto ammazzare (sembrava combattuto e desideroso di lasciare il lato oscuro: fingeva!). Cosa vuol dire quel grazie? Secondo me, "grazie di avermi dato la possibilità di fare questo e risolvere ogni dilemma con un gesto che mi porta oltre il punto di non ritorno." Sempre che poi non diventi un cattivo pentito anche lui...
Credo che quando le minacce di morte contro gli spoiler saranno finite, se ne parlerà parecchio di questa uccisione del padre (e che padre!). Ma come efficacia della scena siamo lontani da Roy Batty (Rutger Hauer) che ammazza il suo creatore in Blade Runner. E c'è un altro problema: a meno di non ritrovarcelo in circolazione come ologramma o come fantasma, Harrison Ford è uscito di scena.




10 commenti:

Aislinn ha detto...

Harrison Ford voleva uscire di scena già nel Ritorno dello jedi... e per quanto fosse ovvio che avrebbe avuto il ruolo di Obi Wan in Guerre Stellari (insomma, in Una nuova speranza... mannaggia alla confusione che si fa con i numeri e l'ordine di uscita!), vederlo morire mi ha colpito al cuore.
Su Kylo Ren, non penso fingesse di esitare: credo fosse davvero in dubbio... semplicemente, il suo "so cosa devo fare ma non so se ne ho la forza" era riferito all'uccisione di Han, non al ritorno al bene. E per quanto bruttino, mi è piaciuta questa versione del "cattivo": è solo un ragazzo, che vuole diventare grande ma è insicuro e complessato. Con la maschera - e senza altri jedi intorno - può fare il figo, senza resta solo il ragazzo spaventato. La trovo una caratterizzazione interessante.

M.T. ha detto...

Condivido con te l'osservazione sull'enorme battage pubblicitario fatto: infilano Star War dappertutto ed è una cosa che m'infastidisce. Poi so che è fare marketing, come dicono gli esperti, ma con me si ottiene l'effetto opposto da quello voluto. Posso capire l'attenzione a non voler rivelare nulla sulla trama: se si fosse detto che non c'era nulla di nuovo, ma un quasi remake del primo Star Wars, si temeva che ci sarebbe andata meno gente.
Condivido anche le tue osservazioni sui social: non si riesce a fare una discussione normale, ad avere un confronto. E' tutto un prevaricare, un urlare, un voler schiacciare l'altro. Ma aggiungo che purtroppo non sono solo i social: è la società che è così ormai: aggressiva, prevaricatrice. Non ne salterà fuori nulla di buono.

Su questo film non posso dire nulla, ma non correrò a vederlo (e non mi scandalizzo dei tuoi spoiler ;), direi che se non facevano così sarebbe stato tutto un ripetersi, anche se, se ci si pensa, è quanto avviene nel primo film: non è il padre, ma c'è l'allievo che uccide il maestro, un po' diversa la cosa, ma anche simile): dopo la seconda trilogia (di cui salvo poche cose, su tutte Yoda che combatte) le novità a riguardo questa serie hanno perso molto. Rimango legato ai primi tre film, che mi sono piaciuti molto, specie il secondo e anche il terzo; bello il primo, ma secondo me i successivi come trama, spessore dei personaggi, sono superiori.

Marco Grande Arbitro ha detto...

Lo considero un buon film, mi dispiace solo che che la prima parte sia un immenso revival.
La mezz'ora finale mi fomenta un botto :D

Bruno ha detto...

@ Aislinn: sì una caratterizzazione interessante ma questo principe delle tenebre sembra un po' un ranocchio... comunque è un "cattivo in crescita," vedremo dove andrà a finire... Una delle cose buone di Star Wars è che alle trame piuttosto banali e con qualche buco di logica si contrappongono (alcuni) personaggi caratterizzati in maniera intensa e cattivi non (completamente) stereotipati.
@ M.T. : oggi le persone non hanno più vere libertà e si prendono quello che possono.
@ Marco Grande Arbitro: Star Wars si deve guardare per quello che è, e allora ci si diverte sempre. La seconda trilogia non è certo all'altezza della prima eppure nessuno dei film è da buttare.

Francesco "Muspeling" Coppola ha detto...

A me ha lasciato impressioni in forte chiaroscuro.
Di certo la replica della corsa a far esplodere "la grande base sferica e minacciosa degli oscuri" non è che l'abbia gradita. Che nessuno ne sapesse niente mi sembra poco plausibile. L'effetto visivo del suo raggio distruttore sui pianeti della Repubblica mi è sembrato troppo il tratto di penna (antico, oramai) che taglia via interi pezzi di manoscritto, o sceneggiatura. La recitazione della Fisher mi è sembrata alquanto imbalsamata.
L'entusiasmo a vedere i nuovo "vecchi" x wing che caricano i nuovi marmittoni in bianco lo sto ancora cercando.

Ma nel complesso mi è sembrato evidente l'intento di fare un riavvio dell'intero sistema, con questa mescolanza fra vecchio e nuovo, con tanto di mistero lasciato dal fatto che si è scelto di partire a raccontare 30 dopo la fine de Il ritorno dello Jedi. La figura del cattivo, beh, inquadrandola come un percorso di formazione dello Uber cattivo, potrebbe anche starci, anche con quel suo faccione da ciuccellone, compagno di banco di Bart Simpson.

Sui buoni, mah. Ren mi piace molto come inizia, archetipica questa sua attività di raccoglitrice di rottami, addirittura. Poi - secondo me - si perde un po' andando a legarsi un po' troppo velocemente e facilmente a Fin (non ho francamente capito perché, in realtà) e forse in un paio di scene la fanciulla, per carità, tanto caruccia, mi avrebbe potuto cercare di esprimere qualche espressione facciale in più. Ma dopotutto, sono un vecchio fan dell'Arnold Schwarzenegger (se l'ho scritto giusto...) che di espressioni facciali ne aveva, tre o quattro al massimo, quindi la posso anche perdonare.

In attesa che, una volta esauriti i debiti verso la vecchia guardia, quando con l'episodio VIII dovranno cominciare a fare sul serio con le novità, le cose ingranino e mi convincano di più. (speriamo!)

M.T. ha detto...

Da buttare no, però certe scelte fan cadere un po' le braccia. A esempio la questione Forza: nella prima trilogia è, si può dire, una filosofia, basata sulla consapevolezza, sul rendersi conto che tutto è legato da qualcosa d'invisibile; nella seconda saltano fuori i Midi-chlorian che, almeno a me, fa suonare la cosa strana e stonata.
Poi ci sta che la seconda sia più cupa della prima (si parla della caduta di un sistema e di quello che doveva essere l'eroe che salvava tutto), però nel confronto non c'è storia.

Le persone non avranno più vere libertà, ma non per questo debbono farsela con gli altri. Con un esame di coscienza si renderebbero conto che se non ci sono più certe libertà, è perché lo hanno anche permesso.

Bruno ha detto...

"Faccione da ciuccellone:" la definizione totale, tombale, definitiva e irrimediabile del povero Kylo. Ormai non se ne risolleverà più, è come schiacciato da una lastra di granito. Ah, porello....

anna anag ha detto...

E Luke è inaspettatamente lo chef Picchi

Mirko Sgarbossa ha detto...

Io ritengo Kylo un gran personaggio e la più grande novità di questo SW. Un ragazzo diviso tra il lato scuro e il lato chiaro, che ha violenti attacchi d'ira a dimostrare la sua immaturità e tutto le stress che ha sulle spalle.
Una bel personaggio nella sua patetica umanità, nel suo tentativo fallito di essere darth Vader. Io gli avrei fatto togliere la maschera la prima volta sul ponte, così il contrasto con la sua faccia (scelta apposta così, secondo me. Non è credibile il classico belloccio in un ruolo del genere) sarebbe risaltato ancora di più.
Comunque questo film ha rivelato il fandom peggiore di SW e l'italiano medio adesso, oltre che allenatore, si scopre anche sensibile alla forza... denunciando incongruenze nel suo uso ecc ecc, come se la forza fosse un concetto monolitico, chiaro, il cui uso è codificato. Un fan mi ha addirittura ribattuto "eh, ma nell'universo espanso, che esiste checché la disney ne dica, si hanno molte informazioni sulla forza". Ti citano perfino l'universo espanso, rendiamoci conto.

Bruno ha detto...

Sospendo il giudizio su Kylo come personaggio (ma sì, in effetti l'idea c'è) quello che m'è parso insulso è come è stato rappresentato, ovvero il volto che gli hanno dato. E dico così perché l'attore, che ha 32 anni e forse è un po' stagionato per quella parte, non ha necessariamente la "faccia da ciuccellone" nelle altre foto che si vedono in giro - soprattutto perché porta un po' di barba e baffi, che in Star Wars non ha.

Quanto al fatto che una cosa leggerina leggerina sia stata presa dannatamente sul serio, lo vedete tutto in giro per la rete. Io rispetto gli ingenui entusiasmi altrui, così come voglio che vengano rispettati i miei... ma prendere sul serio certe cose mi sembra proprio un gran peccato contro se stessi.
Stessa cosa si potrebbe dire per i fanatici di Star Trek, peraltro, o di Tolkien, ecc...