mercoledì 1 gennaio 2014

Capitan Harlock è una schifezza ma forse lo vedrete lo stesso

Non avevo seguito il cartone animato, come la maggior parte dei miei coetanei, per contrasti sui diritti televisivi. Ovvero, poiché si era in diversi a voler guardare la TV e io ero l'unico che amava (certi) cartoni animati giapponesi, spesso ero in minoranza. Mi è rimasta comunque la curiosità per questo eroe particolare, senz'altro diverso da quelli che il Sol Levante ci proponeva nella medesima epoca.
So che c'erano delle donne guerriere, le Mazoniane, ma non conosco quale fosse in generale il motivo del contendere nella serie. Nel film che ho appena visto il motivo del contendere è chiaro, ed è uno dei tanti problemi. Manterrò le anticipazione a un livello modesto, ma qualcuna ce ne sarà.

L'ambientazione di Capitan Harlock parte dalla narrazione di una grande guerra, la Come Home (l'uso di termini in inglese non necessari è fastidiosamente frequente in questa pellicola), fra le colonie umane (500 miliardi di individui) che si contendevano il diritto di poter tornare sulla Terra, pianeta "sacro." Le risorse stanno esaurendosi e l'umanità è invecchiata, e tutti vogliono tornare al pianeta madre, e nasce una guerra per questo. A me sembra una stupidaggine (in una contrazione economica la gente non ha meglio da fare che ammazzarsi per tornare alla cara, vecchia, impoverita Terra?), e anche la descrizione della Terra come un giardino lo sembrerebbe. Dovrebbe essere un pianeta sfruttato a morte, no? Comunque il vero motivo è la nostalgia, nostalgia che un'entità internazionale, la Gaia Sanction, proibisce ponendo il veto per tutti, al termine della guerra, di rimpatriare sulla Terra.


Capitan Harlock si risentirà per il fatto che solo i più potenti dignitari hanno accesso alla Terra, e quindi commetterà la prima di una serie di sciocchezze di cui è costellato il film. Egli combatte anche per la "libertà" e fra le libertà ci mette il diritto di far fuori la Gaia Sanction (che lo contraccambia con odio impotente). Del resto non ha grossi problemi visto che anche quando affronta le loro astronavi nemiche con rapporto di forze uno contro cento vince sempre con facilità.

La controparte, la Gaia Sanction, ha fra i suoi protagonisti un giovane e fiero ufficiale, Yama, che ha causato una vera tragedia familiare per uno di quei gesti impulsivi, dannosi e idioti classici dei personaggi dei cartoni animati giapponesi; pertanto viene sfruttato dal fratello rimasto paralizzato, che è il classico ufficiale militarista. Yama per sanare il suo senso di colpa deve fare un brutto scherzo ai pirati di Capitan Harlock... no, non vi dico quale.

Non anticipo molto di più, basti dire che la trama, a parte certe menate filosofiche (anche queste assai care ai giapponesi) e un po' di tecnobubbole, è piuttosto elementare nella sua fragilità, ma può vantare un certo numero di colpi di scena, più spesso cretini che no, e uno di questi riguarda proprio il motivo per cui a un certo punto Capitan Harlock vuole andare sulla Terra. C'è anche un certo numero di voltafaccia e tragggedie personali (con tre g). A dire la verità, vista la fragilità dell'ambientazione, fin all'inizio a me sembra che lo stesso motivo del contendere sia fragile come carta velina.

Ad ogni modo l'Arcadia, ovvero la nave di Capitan Harlock, resa in stile futuristico e "steam" allo stesso tempo, che viaggia con motore a Dark Matter (gli costava tanto dire Materia Oscura?) avvolta in nuvole di fumo nerissimo simile a quello che sbuffa dai dischi dei freni quando fanno il pit-stop alle macchine di formula 1, è sicuramente molto bella da vedere; Capitan Harlock, una delle Mary Sue più immense dell'universo conosciuto (manco Elric di Melniboné...) fa sempre la sua porca figura anche se fa e dice idiozie, le fanciulle inguainate in tutine aderenti con tanga a vista hanno la loro parte e ci sono un sacco di esplosioni, botte e combattimenti. Mi spiace solo che non ci sia quasi mai un nemico credibile. La Gaia Sanction è incapace: o tira fuori l'arma da "fine di mondo" che però fallisce sempre, o manda al macello una manica di fessi.

Dopo Evangelion 3.0 credo di essermi sparato la mia overdose di cartoni giapponesi incomprensibili (o scemi); per quanto mi riguarda prenderò una pausa... immagino comunque che il pubblico andrà a frotte a vedere questo film per gli effetti speciali, e perché Capitan Harlock è irresistibile quando si spara le pose. E poi c'è il 3D, che io stavolta ho evitato.


13 commenti:

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

Temo anch'io le cose che hai postato.
In ogni caso voglio andare a vederlo per rendermene conto di persona

Bruno ha detto...

E' così che alla fine vendono lo stesso. Tutti amano il cartone animato, tutti devono vedere di persona... vale anche per me con lo Hobbit.

Antonio Pascarella ha detto...

Eh già, si nota palesemente che non hai avuto il piacere di vedere l'anime in televisione, o magari cercarti lo streaming sul web.

Sono andato a vederlo con un gruppo di amici.. Al termine della proiezione del film il risultato è stato meravigliosamente netto.
Tutti con le idee chiare, chi come te non ha potuto apprezzare l'anime non ha colto in pieno il senso del'anime e si è posto razionali interrogativi retorici lungi dal cogliere a pieno il sublimato messaggio che Leiji Matsumoto ha tentano di trasmettere. Dalla sua creazione Harlock non è semplicemente un "Avenger con la nave steampunk"
circondato da donzelle aliene in tanga..

Matsumoto, tramite harlock,ha sempre introdotto critiche alla società ed alla politica che spesso sono state colte e censurate in vari paesi.

Ti consiglio vivamente di vedere l'anime con occhio critico.. e poi tornare al film.. resterai deluso forse perchè in due ore il film non soddisfa a pieno tanti aspetti,dal modo in cui ha scritto questa recensione non sembr affatto stupido, quindi sicuramente riuscirai a capire cosa rappresenta L'arcadia, il vessillo della liberta, Harlock, e la stupidità ed i futili falimenti della razza umana.. :)

Bruno ha detto...

Magari l'anime lo vedrò, ma il film regge o non regge di suo, senza poter accampare scuse.

E se la libertà significa, occhio agli spoiler, ammazzare gente per invidia o condannare l'universo a dissolversi nel nulla (a questa anche l'equipaggio dell'Arcadia ha guardato il suo capitano con l'aria del WTF???) allora sai che bella libertà... A ciascuno i suoi gusti e buona visione!

M.T. ha detto...

La prima serie anime è più complessa: come spesso succede, il film in due ore non riesce a trasmettere e riassumere tutto.
Se leggi su Wikipedia ti fai un'idea della trama: http://it.wikipedia.org/wiki/Capitan_Harlock

Bruno ha detto...

Così com'è in Wikipedia ha un senso, ma il film racconta una faccenda assai diversa

M.T. ha detto...

Wiki riassume bene la prima serie. Il film non l'ho visto, ma come sempre in questi casi ci vado diffidente, perché riassumere in due ore o meno trame che si sviluppano in tempi più lunghi porta sempre dei tagli che non fanno capire e non rendono.

M.T. ha detto...

Wiki riassume bene la prima serie. Il film non l'ho visto, ma come sempre in questi casi ci vado diffidente, perché riassumere in due ore o meno trame che si sviluppano in tempi più lunghi porta sempre dei tagli che non fanno capire e non rendono.

simona giorgi ha detto...

Contrariamente da chi afferma che forse l'avresti apprezzato se tu avessi visto l'anime (animali, va letto il manga per capire davvero chi è Harlock!!!), secondo me chi chiosa di essere uscito dal cinema con il gruppo di amici con le idee ben chiare non ha proprio capito nulla di quello che ha visto. Matsumoto non c'entra niente con la realizzazione del "film" (ma c'è ancora chi non l'ha capito??)e neanche la storia si avvicina alla prima delle innumerevoli avventure di Harlock. Io, da nostalgica che ha avuto la fortuna di vedere la prima serie fin dalla prima messa in onda televisiva, ho trovato questo film esteticamente ben fatto anche se il livello dei personaggi è fermo a Final Fantasy the spirit within (era del 2001 per chi non lo sapesse), mentre il resto era di un realismo impressionante. La sceneggiatura è pasticciata, confusionaria, imprecisa in modo imbarazzante - ma dai!!!!! i VERI fan di Harlock sanno come è nata REALMENTE l'Arcadia - e Harlock ne esce in modo pessimo: un megalomane con delirio di onnipotenza, che addirittura lede ciò che gli è più caro. Un bel film non può essere definito tale solo perchè è seteticamente bello. E questo NON è un bel film. Trattasi più che altro di un esercizio di stile.

Bruno ha detto...

Sono d'accordo con Simona Giorgi. Per poco che ne sappia della serie originale, questo Harlock del 2013 evidentemente c'entra poco o niente.
Il personaggio di Harlock reso addirittura una specie di supercriminale intento a iniziative mostruose.

Unknown ha detto...

Mi trovo pienamente d'accordo con Simona Giorgi su tutta la linea sebbene a me sia piaciuto il film essenzialmente per gli effetti speciali e i combattimenti mi rattrista parecchio questa "non" trama che è palesemente fuori dai canoni di Matsumoto. Questo film è uscito chiaramente con l'unico scopo di fare soldi al botteghino cavalcando la scia di una saga che era nei cuori di molti. Questa versione dell'Arcadia mi è cmq piaciuta anche se, come dice sempre Simona, i personaggi sono rimasti come grafica all'epoca di final fantasy the spirit within. Potevano farli meglio visto che il resto e decisamente superiore. Con la trama potevano fare di meglio. E sono d'accordo sul fatto che i nomi in inglese potevano evitarseli...

Unknown ha detto...

Mi trovo pienamente d'accordo con Simona Giorgi su tutta la linea sebbene a me sia piaciuto il film essenzialmente per gli effetti speciali e i combattimenti mi rattrista parecchio questa "non" trama che è palesemente fuori dai canoni di Matsumoto. Questo film è uscito chiaramente con l'unico scopo di fare soldi al botteghino cavalcando la scia di una saga che era nei cuori di molti. Questa versione dell'Arcadia mi è cmq piaciuta anche se, come dice sempre Simona, i personaggi sono rimasti come grafica all'epoca di final fantasy the spirit within. Potevano farli meglio visto che il resto e decisamente superiore. Con la trama potevano fare di meglio. E sono d'accordo sul fatto che i nomi in inglese potevano evitarseli...

Michal Turlik ha detto...

Ottima recensione.
Non ho la forza di ripetere quello che avevo scritto...purtroppo il mio commento originale e andato perso per via della fantastica gestione degli account google.
Siamo di fronte all enessima schifezza giappa dove non mancano manichini con capigliature all ultimo grido dettate dalle mode di shibuya.
Trama comprensibile solamente alle menti giapponesi...ottimo per rincoglionire le nostre masse di giovani sbandati.
Andare a vedere anche solo per curiosita sta schifezza? Manco se mi pagano...a Roma si dice: malimortacci!