Sentivo dire un gran bene di questa serie su Netflix: si tratta di Kaos, una serie TV basata su una strana versione del nostro mondo, in cui ancora regnano gli dei classici greci (Zeus, Era, Dioniso, eccetera).
Ho visto il primo episodio, aspettandomi qualcosa di spiazzante come American Gods, serie che effettua la stessa operazione di fare incontrare la modernità e le antiche mitologie. Beninteso, i presupposti non sono i medesimi: in American Gods gli antichi dèi sono ridotti a poveracci dal potere assai modesto ma l'effetto era comunque coinvolgente.
Quindi qui abbiamo Zeus che si preoccupa del suo potere che potrebbe svanire, Euridice (Riddy per gli amici) che si cruccia perché non ama più il suo Orfeo (che ovviamente canta nei concerti sotto i riflettori), un clamoroso episodio di protesta anti-dèi a Creta, il povero Prometeo che fa la voce narrante nel mentre che, come probabilmente sapete, un'aquila continua a mangiargli il fegato. A parte l'assurdità di mandare aff... gli dèi quando sai che veramente esistono, la serie non mi ha detto assolutamente nulla.
Che posso farci? Gli entusiasti ci vedono qualcosa che io non ho percepito. Forse ho preso troppo sul serio il liceo classico? Non lo so. Per me Kaos è una schifezza senza capo né coda. Ne ho visto troppo poco per farne un'analisi più approfondita, ma non ho alcuna voglia di proseguire.





