mercoledì 25 gennaio 2023

The Raiders of Bloodwood

 Descent: Legends of the Dark (published by FFG) is an app-driven board game with miniatures and 3D terrain layouts to create the maps for its fantasy quests. The game world is also the basis of a book series by Aconyte. Davide Mana wrote for this series The Raiders of Bloodwood, a book set in the forests of Terrinoth, a peaceful land attacked by the darkness.

Who are the bad guys? The Uthuk are powerful, grey-skinned beings of (maybe) normal intelligence but driven by violent instinct, blood lust, and pitiless leaders. They are bigger and stronger than most opponents; they wear red loincloths and rags and have a natural carapace armor made of bone plaques and spikes protruding from their bodies. They are aggressive and relentless in their assaults but lack coordination; their tactical skills leave something to be desired.

martedì 24 gennaio 2023

I Predatori del Bosco di Sangue

 Questa è la mia traduzione in italiano del titolo di un libro di Davide Mana: The Raiders of Bloodwood. Il mio post riguardante il libro comparirà domani e, siccome si tratta di un libro scritto in inglese, sarà in inglese anche il post. Una cosa però la scrivo in italiano: dal momento che il libro è legato all'ambientazione di un gioco, m'è venuta in mente un'altra mia recensione, quella della serie di Dragonlance legata a D&D. A parità di condizioni, diciamo, ovvero con dei vincoli che non permettono completa libertà creativa all'autore, il libro dello scrittore italiano sovrasta il vendutissimo colosso americano non di una spanna, ma di tre o quattro.



giovedì 19 gennaio 2023

M3GAN

 A metà tra la fantascienza e l'horror, M3GAN è un film che sfrutta, con una nuova angolazione, il consueto tema dell'intelligenza artificiale che diventa una minaccia. Perciò anziché essere (solo) drammatico, riesce a essere parodistico, eccessivo, satirico e perfino umoristico.

M3GAN è il nome di una bambola intelligente, un robot alto un metro e venti creato da Gemma (Allison Williams), ricercatrice presso un'azienda che ha già lanciato giocattoli interattivi in passato. Questo progetto molto ambizioso e costoso non riceve inizialmente l'approvazione del grande capo, tuttavia la bambola ottiene un'inaspettata possibilità di collaudo quando Cady, nipote di Gemma, rimane orfana a causa di un incidente stradale, e Gemma deve prendersene cura (la bambina è interpretata da Violet McGraw, che ha già all'attivo una quantità di lavoro, tra cui The Haunting of Hill House). Poiché non è il tipo che sappia prendersi cura di una bambina in lutto, Gemma passa il compito al prototipo della bambola intelligente.

martedì 17 gennaio 2023

Suspiria (1977)

 Il primo film di Dario Argento che io abbia visto è Opera (1987): lo vidi al cinema e non mi convinse del tutto, sebbene appartenesse ancora al periodo "buono" di questo maestro italiano dell'horror, che non aveva ancora iniziato il suo penoso declino. Dei primi successi qualcosa ho già visto, qualcosa devo ancora vedere: ai tempi in cui passarono in TV io avevo rinunciato al rito serale davanti allo schermo. Ma non ho fretta: Dario Argento non mi ha mai troppo convinto, non ho percepito cosa ci sia nel suo lavoro di così speciale, probabilmente perché mi sono avvicinato al suo cinema troppo tardi e non ho messo le sue innovazioni nel contesto dei tempi. Fatta questa premessa, sono andato a recuperare Suspiria su Amazon Prime, e ne parlerò brevemente anticipando la trama (coraggio, è un film del 1977).

Suspiria è ispirato a una collezione di poemi pubblicata nell'ottocento da uno scrittore britannico, Thomas De Quincey. In particolare nel testo si parla delle "tre madri" di cui una è la madre dei sospiri, e da qui il titolo (Dario Argento nei suoi film ha ripreso anche il tema delle altre due madri). Ma la madre dei sospiri non è una madre molto buona.

martedì 10 gennaio 2023

Megan is Missing

 Questo film del 2011 appartiene a quel genere che pretende di ricostruire una vicenda da spezzoni di filmati girati dai protagonisti, chat via internet, filmati della videosorveglianza e via dicendo. Il regista statunitense Michael Goi lo ha prodotto con quattro soldi, scarso equipaggiamento e attori in parte sconosciuti, approfittando della premessa per rifilarci un film crudo e violento e con immagini e sonoro non particolarmente curati. Il film è di oltre 10 anni fa, ma è diventato celebre a seguito di una ritrovata popolarità sulle piattaforme social.

Megan is Missing tratta della scomparsa di due ragazze: la Megan del titolo (Rachel Quinn) e la sua migliore amica Amy. Il film non risparmia i particolari pruriginosi e spinti sulla vita di Megan, tra narrazioni di sesso orale fatto a 10 anni, uso di droghe, violenze sessuali subite in famiglia, rapporti catastrofici con la madre e una sterile popolarità tra gli studenti. Amy è l'amica timida e poco apprezzata che però Megan difende a spada tratta.

venerdì 6 gennaio 2023

Smile

 Sapevo che lo dovevo vedere e alla fine l'ho visto. Smile, un horror del 2022, si presenta con un enigmatico e bruttissimo sorriso nei poster. Un sorriso dove la bocca sì, si atteggia a sorridere, ma negli occhi c'è una minaccia, una provocazione.

(Immagine presa da Wired)

Inquietante fin da questa singola immagine. Come spesso avviene, i film horror non fanno davvero paura, anche se qui qualche volta avviene, con il classico sistema dell'immagine che cambia di colpo (la jump scare). Smile è invece un film che semina malessere e ansia, che fa montare l'inquietudine, e può essere in effetti molto sgradevole da vedere; ma per quanto mi riguarda ho dovuto vederlo fino alla fine. Ne parlerò qui, anticipando la trama.