Questo è un libro che ho affrontato con una certa fatica, lasciato a decantare per anni dopo averne letto solo una parte, e completato solo nel 2021. Il Grande Iniziato è un fantasy ambientato in un paese che richiama aspetti culturali sia della Cina che del Giappone. L'autore è Sean Russell, canadese, nato negli anni '50 quindi non più giovincello; l'idea che ha voluto seguire è quella di sviluppare un mondo immaginario con tratti decisamente orientali, senza che fosse possibile per il lettore associarlo a un solo paese. Nel 1991 ha scritto The Initiate Brother (che poi la Editrice Nord ha pubblicato in italiano con il titolo Il Grande Iniziato, appunto) e nel 1992 il seguito, Gatherer of Clouds (in italiano: Il Signore delle Nuvole). Per complicare un po' la storia editoriale di questo libro, pare proprio che in italiano questa coppia di libri sia diventata una trilogia, con un libro "mediano" ricavato prendendo una parte dal primo e un'altra dal secondo libro in inglese. In Italiano esiste quindi anche Il Figlio del Cielo, libro numero due della trilogia; e infatti Il Grande Iniziato, il primo libro, mi sembra mancare di un vero e proprio finale.

Perché ho avuto delle difficoltà nella lettura? Perché nel tentativo di scrivere una storia "all'orientale" Russell si è impegnato parecchio. E quindi abbiamo scene su scene con i vari personaggi che si scambiano i convenevoli, bevono tazze di cha (tè), vengono accuditi da servitori fedelissimi (di solito) e quasi invisibili, ascoltano il canto degli uccelli, ammirano i giardini curati alla perfezione, si dilettano con la musica e scrivono anche piccoli poemi.