mercoledì 1 dicembre 2021

Southvietnamese Soldiers (in italiano)

 Immagino che questo post [che non è una traduzione esatta di quello in inglese di lunedì scorso] lo leggeranno in pochi, ma questo è un tema che mi interessa. Il conflitto in Indocina è un periodo su cui mi sono informato molto, come sa chi segue regolarmente il mio blog. Il libro di cui parlo è South Vietnamese Soldiers, scritto da Nathalie Huynh Chau Nguyen, una testimonianza sulle tribolazioni cui andarono incontro gli uomini, e in qualche caso le donne, che combatterono dalla parte sbagliata nella guerra del Vietnam.

La storia ci insegna che, quando Nixon stipulò finalmente gli accordi di Parigi del gennaio 1973, il Vietnam del Sud si ritrovò abbandonato e disarmato di fronte all'aggressione militare del Nord comunista. In pratica era una fuga dalla guerra che era diventata troppo impopolare negli USA: le promesse fatte da Nixon di continuare a proteggere il Sud erano bugie, e comunque svanirono con lo scandalo che lo costrinse a dimettersi. Il crollo del Sud nel 1975 starebbe a dimostrare che il Vietnam del Sud era incapace di reggersi da solo, un regime fantoccio che si è sgonfiato appena gli aiuti USA sono terminati.

lunedì 29 novembre 2021

Southvietnamese Soldiers

[un articolo in italiano a seguire tra pochi giorni] 

The first thing I've noticed about this book is a good-quality paper. Crisp white. I guess it's made to last, it shows the will to make this testimonial reach as far as possible. South Vietnamese Soldiers, written by Nathalie Huynh Chau Nguyen, is a collection of memories of war and "after." Yes, after the Vietnam War these people had another fight, another odyssey to endure. We're talking about the most disparaged army in the world, the soldiers who fought for the "puppet" Vietnam regime. The book is about personal stories: many officers, some common soldiers (and some women) in the military, the ARVN (Army of the Republic of Viet Nam), the Navy, and the Air Force.

South Vietnamese armed forces did not start very well. During the French colonial period, they were a complement of the French Expeditionary Corps, made of parachutists, the Foreign Legion, colonial troops, and other French volunteer troops. So the Vietnamese National Army was influenced by its colonial masters and some troops were ineffective, many officers more interested in politics than in the fighting. With the exception of a small club of elite units or specialists (pilots, etc.) the soldiers were more interested in being paid than in the war against the communists, and there were training deficiencies. Many of these problems were destined to remain in the new armed forces of the South Vietnamese state, reorganized under USA military and political influence (and money too) after the division of Vietnam into two separate nations following the French defeat. Some of the officers were going to gain notoriety in coups and political struggles more than by military leadership.

Was the new South Vietnamese armed forces' performance any good?

lunedì 22 novembre 2021

Strappare lungo i bordi

 Zerocalcare, ovvero Michele Rech, ci propone una serie in sei (brevi) episodi su Netflix. Il titolo è Strappare Lungo i Bordi, e si riferisce alla differenza tra come dovresti essere per essere socialmente "riuscito," e come invece sei: almeno così si deduce dalla sigla iniziale. La storia... be', il protagonista (Zerocalcare) deve viaggiare con due amici (Sarah e Secco) per andare a un funerale di un'amica.

Il fatto è che la trama non è così importante.

venerdì 19 novembre 2021

La Ruota del Tempo, primissima impressione

 Ha preso il via, su Amazon Prime, la serie TV ispirata alla saga di libri di Robert Jordan, ovvero (chiaramente) La Ruota del Tempo. Il primo episodio mi ha lasciato molto perplesso. Ero disposto, o almeno pensavo di esserlo, a valutare senza pregiudizi questa serie, per quanto la lettura del primo libro di Jordan mi abbia annoiato così disperatamente da lasciarlo a pagina 200 e qualcosa.

Se da una parte per quanto riguarda la validità dei mezzi non c'è niente da dire, e anche gli effetti speciali sono discreti, la storia è ritrita in una maniera terribile, con la cernita dei predestinati a salvare il mondo. Ma, peggio ancora, tutto mi sembrava disarmonico, inefficace, falso. Se Peter Jackson ha creato efficacemente la Terra di Mezzo in una serie di film (e sebbene a me sia sembrato valido solo il primo), se Villeneuve ha saputo portarmi per un paio di ore su Dune, se anche la non riuscitissima serie di The Witcher ha il sentore di un mondo fantastico, con la Ruota del Tempo, o almeno con il primo episodio, l'incantesimo non pare funzionare.

C'è il classico villaggio, vestiti, musica, paesaggi, magia... ma il tutto mi ha dato l'impressione di vedere gente del mondo moderno che si mette dei costumi e cerca di interpretare una storia. Può darsi che sia così perché non mi ha detto niente la storia "su carta?" non so, devo sforzarmi di vedere qualche altro episodio per giudicare.

Ma l'esperienza del primo è stata abbastanza noiosa...

martedì 16 novembre 2021

Goodnight Mommy

 Un horror psicologico austriaco del 2014, Goodnight Mommy ha il tocco, purtroppo, del film europeo d'essai. Lo si vede nelle inquadrature e nei dialoghi e nella studiata lentezza con cui la storia va avanti. Tuttavia ha una idea stuzzicante, che anticiperò solo per chi vuole leggerla.

Saltiamo completamente registi e attori, a me ignoti, e passiamo alla trama. Una donna ritorna a casa dopo essersi sottoposta a una operazione di chirurgia estetica. Nella casa, isolata in mezzo alle campagne, vive con i due figli gemelli, che si vedono razzolare liberamente per i boschi e i campi.

martedì 9 novembre 2021

La metamorfosi di Facebook

 Facebook è un servizio problematico, rivelatosi potenzialmente dannoso su vari livelli. Innanzitutto, attrae l'utente in un continuo curiosare, fa perdere tempo, distrae. Peggio ancora, sembra che, nel caso dei giovani, sia dannoso per la salute mentale (secondo alcuni studi). Di questo è sempre lecito dubitare, ma non bisogna sottovalutare l'eccesso di esposizione al controllo, al giudizio, al bullismo degli altri. Io durante l'adolescenza e la gioventù sono stato fin troppo solo e isolato, ma il tempo passato con se stessi non è sempre un male. Oggi un ragazzo (ragazza) rischia di trovarsi continuamente sotto il riflettore, in un gioco crudele e superficiale in cui si è sempre giudicati. Inoltre Facebook ha uno strapotere nel suo settore, come altri giganti del web in differenti campi.

Adesso, sotto i riflettori per le molte accuse rivolte alla sua piattaforma, Mark Zuckerberg annuncia una nuova rivoluzione dei social media. Il servizio, che dovrebbe chiamarsi Meta, prenderebbe (quando?) il posto di Facebook. Secondo il Financial Times, Zuckerberg intende muoversi subito per approfittare del prossimo nuovo, grande, mercato della rete. C'è la possibilità che gli apparecchi per la realtà virtuale raggiungano un livello qualitativo tale da diventare diffusi tra il pubblico, e in tal caso il miliardario statunitense vuole esser pronto fin da subito per questa opportunità.