lunedì 11 ottobre 2021

Midnight Mass

 Una storia insolita, in questa serie TV di Netflix. Un uomo in fuga dai suoi sensi di colpa, uno strano prete che arriva in un'isola di pescatori quasi spopolata, una comunità in crisi, tanti individui ciascuno con la sua storia di vita. Midnight Mass è una storia che si prende i suoi tempi, con momenti verbosi, lunghi colloqui, e talvolta lunghi silenzi. L'elemento fantastico serve in realtà per raccontare i rimpianti, il tempo che se ne è andato con le sue opportunità, le nuove speranze per chi è disperato, la redenzione e la liberazione dal senso di colpa, la voglia di avere ancora una possibilità da giocarsi, la nostalgia di quello che si è perduto con le scelte sbagliate. Nonché la fede religiosa e la bigotteria.

Questa serie ha toni inaspettatamente adulti e concreti, si prende i suoi tempi senza curarsi degli abituali ritmi televisivi, e comunque funziona e tiene l'interesse dello spettatore. O, almeno, il mio.

lunedì 4 ottobre 2021

L'Età Sottile

 Di Francesco Dimitri, uno scrittore italiano del fantastico vero e convincente (ma credo che oggi sia stabilmente trasferito all'estero), ho letto qualcosa, rimanendo favorevolmente impressionato da Pan, apprezzando un po' meno Alice nel Paese della Vaporità, comunque sempre una storia interessante... e poi niente per oltre 10 anni. Ho interrotto questa pausa con L'Età Sottile. Una storia fantasy relativamente semplice che narra l'apprendistato di un giovane mago, in una prosaica doppia cornice, di Roma e di una località di mare del sud Italia; l'introduzione alla magia verrà a simboleggiare anche il passaggio all'età adulta. Ho visto definire questo libro narrativa per "giovani adulti," e "romanzo di formazione." La seconda definizione è senz'altro vera, perché il giovane Gregorio passa dall'adolescenza a grandi capacità e responsabilità, e conosce situazioni terribili. Quanto al "giovani adulti," se è vero che il libro riguarda un ragazzo o se vogliamo un gruppo di ragazzi, non sono del tutto convinto che si tratti di un libro per ragazzi. Non al cento per cento, per quanto vi siano alcune soluzioni forse un po' troppo semplici.

Ma lascio stare le etichette, che non sono il mio forte.

sabato 2 ottobre 2021

Jodorowsky su Dune (2021)

 Come si sa, lo scrittore-regista cileno Alejandro Jodorowsky cercò di realizzare, parecchio tempo fa, una sua versione di Dune, di cui restano oggi gli storyboard, ovvero la sceneggiatura trasposta in forma di vignette.

Nessuno tirò fuori i soldi che sarebbero serviti per realizzare il lunghissimo Dune di Jodorowsky, perciò l'unica versione cinematografica prima di quella di Villeneuve resta quella diretta da David Lynch, il quale se ne è dissociato.

Cosa pensa Jodorowsky del Dune di Villeneuve? Che è fatto bene e si vede che è "cinema industriale," che è costato molto. Ma non ci sono sorprese, è fatto come molti altri film, è tutto prevedibile. Commenti rilasciati comunque dopo aver visto soltanto il trailer.

Fonte: Il Post.it

giovedì 30 settembre 2021

Vax e No Vax

 Se c'è una cosa che mi dà fastidio fare, è discutere sulle vaccinazioni contro il Covid-19 e sul Green Pass. Mi spinge finalmente a farlo un articolo su un settimanale conservatore britannico, che prende ad esempio l'argomento per fare alcune considerazioni sugli Italiani (e sui latini in generale). L'autore è impressionato da quanto siano popolari le leggi italiane riguardanti il Green Pass, di come siano fallite miseramente le manifestazioni contrarie, di come siano draconiane le multe e le sanzioni.

Una cosa è certa, gli elementi di dubbio sul Green Pass (al di là della questione se vaccinarsi o meno) esistono, e se uno non vuol farseli ricordare dalla Lega o da dei gruppi di estremisti, si è cimentato nientemeno che il buon Massimo Cacciari a cercare di spiegarli. Non che mi sia simpaticissimo, comunque non è l'ultimo dei fessi.

giovedì 23 settembre 2021

Noi

 1984 di Orwell lo conoscono tutti almeno per sentito dire, Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley lo conosce qualcuno, ma immagino che siano pochini quelli che hanno letto Noi, scritto da Evgenij Zamjatin (1884 - 1937), pubblicato addirittura negli anni '20. Eppure questo libro ha il pregio di avere illustrato delle cose che erano al di là da venire, con ampio anticipo sugli altri autori distopici, che ne sono in effetti stati influenzati. Non mi metto a farne un gioco di scatole cinesi, è noto che distopie e utopie sono con noi da moltissimo tempo; penso tuttavia che, al di là delle varie trovate fantascientifiche e fantapolitiche, vi siano state chiare influenze dal punto di vista letterario nel caso di Orwell, e vi spiegherò questa mia opinione alla fine del post.

L'autore è uno scrittore russo comunista, che visse nei tempi caldi della rivoluzione. Zamjatin scrisse Noi come avvertimento sul rischio di un affermarsi del totalitarismo in Russia, e sul soffocamento di ogni vivacità culturale sotto un piatto controllo statale: certamente colse nel segno e fu buon profeta, mentre una miriade di intellettuali si facevano grosse illusioni sul radioso futuro dell' "uomo nuovo" comunista. 

giovedì 16 settembre 2021

Dune (2021)

 Seconda volta in sala dopo l'inizio della pandemia... l'occasione è l'uscita di Dune, per la regia di Denis Villeneuve. Dopo tanta attesa, per quanto mi riguarda, sono soddisfatto. Che sarebbe stato un film dai tempi a volte dilatati, tipico del regista, me lo aspettavo. Il libro, a mio parere, è adattissimo a un regista del genere. Ovvio che, sebbene il film sia tutt'altro che breve, si tratti solo di una prima parte. Diciamo che è l'introduzione del giovane Paul Atreides al pianeta di Arrakis, dopo la débacle della sua casata. Il resto, speriamo, verrà dopo.

Il film è maestoso, solenne. Rispetto al libro, a mio parere, fa uno sforzo per essere più chiaro e digeribile; decidete voi se è un pregio o un difetto.