Non completo la frase e non dico chi l'ha scritta perché non voglio fare quel tipo di pubblicità... quella che "l'importante è che se ne parli." Certo che una casa editrice che si proponga agli autori emergenti con un programmatico "non accettiamo romanzi di genere fantasy: il fantasy ha, onestamente, rotto il cazzo" credo che, al di là della pretesa di fare una dichiarazione forte da 92 fantozziani minuti di applausi, dimostri solo un miope pregiudizio.
Comunque non linko la fonte ma solo un altro blog dove c'è un commento interessante su quella splendida autopresentazione. Di mio invece linko le considerazioni che feci riguardo all'influente opinione di un certo intellettuale italiano di tanti tanti anni fa, a dimostrazione che ci si può sentire originali a riproporre steccati che hanno rotto, onestamente, ormai da un secolo.
sabato 16 gennaio 2016
lunedì 11 gennaio 2016
Il Mostro della Martesana
Consigliato da un amico ho acquistato questo libro (ebook), senza sapere che Il Mostro della Martesana di Daniele Ramella è in effetti il secondo di una serie, chiamata Le Avventure del Club degli Scapigliati. Nessun problema, si legge benissimo da solo. In effetti un'occhiata a questa serie, che è inserita nel "Risorgimento di Tenebra," progetto colletivo di scrittura creativa, dovevo proprio darcela, perché l'horror inserito nella metropoli lombarda è oggetto anche del mio Khaibit - Il Giorno del Giudizio. Qui siamo nell'ottocento (mi viene ancora da scrivere "il secolo scorso" ma ormai sono... due secoli fa), poco dopo l'unità d'Italia: un gruppo di giovanotti di Milano fonda il Club degli Scapigliati con l'intenzione di indagare su strani misteri e tenebrose creature che pullulano in Lombardia (adesso in effetti di tenebrose creature ce n'è anche di più). Nel primo libro il nostro gruppo di audaci fa fuori una vampira, mi par di capire, qui invece c'è da vedersela con una minaccia che esce addiritura dalla fantasia del buon vecchio H.P. Lovecraft. La minaccia viene dai canali navigabili della zona milanese, i navigli. Quale migliore covo per i mostri chtulhoidi? L'indagine coinvolgerà un altro misterioso personaggio, oltre al nostro gruppo di amici, ma non anticipo altro.
Lettura rapida, piacevole, belli i riferimenti storici, la presenza del dialetto nei dialoghi, carina la storia. Forse la caratteristica che ha fatto un po' difetto è proprio l'horror, nel senso che lo svolgimento dei fatti pur avendo un accumulo di aspettativa e una serie di sequenze drammatiche non mi ha fatto fare dei veri e propri balzi sulla sedia. Ma in effetti è il problema ormai comune a ogni racconto che cerca di resuscitare il grande maestro dell'horror: per chi le conosce, purtroppo, ormai le tematiche lovecraftiane sono piuttosto scontate.
Lettura rapida, piacevole, belli i riferimenti storici, la presenza del dialetto nei dialoghi, carina la storia. Forse la caratteristica che ha fatto un po' difetto è proprio l'horror, nel senso che lo svolgimento dei fatti pur avendo un accumulo di aspettativa e una serie di sequenze drammatiche non mi ha fatto fare dei veri e propri balzi sulla sedia. Ma in effetti è il problema ormai comune a ogni racconto che cerca di resuscitare il grande maestro dell'horror: per chi le conosce, purtroppo, ormai le tematiche lovecraftiane sono piuttosto scontate.
martedì 5 gennaio 2016
La Signora del Lago
E così anche la saga di Andrzej Sapkowski è arrivata al termine. L'ultimo libro, La Signora del Lago, mi ha tenuto compagnia tra Natale e Capodanno e l'ho giusto finito ai primi del 2016: una storia che tira le fila della lunga trama, risolve qualche imbroglio, crea un finale epico e vede la morte di un sacco di personaggi. Inizialmente Ciri, la predestinata, si trova sulle rive di un lago incantato ed entra in contatto con i personaggi dell'epica arturiana. Poi si parla delle trame degli Elfi nei suoi confronti, del viaggio che Ciri percorre tra varie epoche e dimensioni in cerca del suo destino, mentre Geralt di Rivia, nel mondo martoriato dalla guerra, va in cerca della fanciulla con disperata abnegazione. Le maghe intessono le loro trame per governare dietro le quinte il mondo e portare la guerra a un qualche tipo di conclusione, e... insomma non posso anticipare altro, una conclusione ci sarà. Cosa dire di questa serie?
mercoledì 30 dicembre 2015
Auguri di fine 2015
L'anno scorso negli ultimi giorni mi lamentavo per essere acciaccato, stanco e sfiduciato... pochi accessi al blog e pochi successi.
Potrei ripetere le stesse parole ma cercherò di essere un po' più... positivo. Anche se sembra che nel 2015 io non abbia fatto un accidente (ho spostato il mio Khaibit - Il Giorno del Giudizio da un server gratuito alla vendita su Amazon, ovviamente senza raggranellare un gran che visto che chi lo voleva ha avuto abbondante tempo per scaricarlo prima) in effetti ho lavorato a un progetto di un certo spessore che spero possa concretizzarsi, anche se non sarà né facile né subito.
Il 2015 non mi vede meno acciaccato di prima ma almeno, a differenza dei due anni precedenti, non ho avuto accidenti che mi abbiano bloccato per un mese intero, quindi prendiamolo per uno sviluppo positivo.
Riguardo alle letture e a quello che ci ha offerto il grande schermo, il film più interesante dell'anno, o se non altro il più coinvolgente, è stato Mad Max: Fury Road. Nel reparto libri il 2015 per me è stato l'anno di Abercrombie, estremamente piacevole da leggere anche se non tutti i suoi libri mi sono sembrati riuscitissimi. La polemica sul suo fantasy "grimdark" mi sembra lasciare alla fine il tempo che trova, anche se, quando affonda troppo volentieri nello schifo e nella turpitudine autocompiaciuta, questo scrittore pur bravo riesce in effetti a rendersi sgradevole. Di italiani una volta ne leggevo così tanti da poterli mettere in classifica, oggi che pubblico anche io mi sembra poco pertinente fare il critico sui connazionali. Mi sento di citare La Stagione del Ritorno di Angela di Bartolo, anche se ha messo elementi di derivazione tolkieniana (mi auguro che l'autrice se ne distacchi, in effetti) in una storia che in effetti non ne aveva bisogno.
Per quanto riguarda Mondi Immaginari mi impegno a scrivere meno post sul sociale e sul politico, o se non altro a farlo solo se avrò qualcosa di molto importante da dire, che ormai "andiamo incontro a un macello" è tema superato, lo sanno tutti, anche se da come votano non sembrerebbe.
Auguriamoci, semplicemente, un miglior 2016.
Potrei ripetere le stesse parole ma cercherò di essere un po' più... positivo. Anche se sembra che nel 2015 io non abbia fatto un accidente (ho spostato il mio Khaibit - Il Giorno del Giudizio da un server gratuito alla vendita su Amazon, ovviamente senza raggranellare un gran che visto che chi lo voleva ha avuto abbondante tempo per scaricarlo prima) in effetti ho lavorato a un progetto di un certo spessore che spero possa concretizzarsi, anche se non sarà né facile né subito.
Il 2015 non mi vede meno acciaccato di prima ma almeno, a differenza dei due anni precedenti, non ho avuto accidenti che mi abbiano bloccato per un mese intero, quindi prendiamolo per uno sviluppo positivo.
Riguardo alle letture e a quello che ci ha offerto il grande schermo, il film più interesante dell'anno, o se non altro il più coinvolgente, è stato Mad Max: Fury Road. Nel reparto libri il 2015 per me è stato l'anno di Abercrombie, estremamente piacevole da leggere anche se non tutti i suoi libri mi sono sembrati riuscitissimi. La polemica sul suo fantasy "grimdark" mi sembra lasciare alla fine il tempo che trova, anche se, quando affonda troppo volentieri nello schifo e nella turpitudine autocompiaciuta, questo scrittore pur bravo riesce in effetti a rendersi sgradevole. Di italiani una volta ne leggevo così tanti da poterli mettere in classifica, oggi che pubblico anche io mi sembra poco pertinente fare il critico sui connazionali. Mi sento di citare La Stagione del Ritorno di Angela di Bartolo, anche se ha messo elementi di derivazione tolkieniana (mi auguro che l'autrice se ne distacchi, in effetti) in una storia che in effetti non ne aveva bisogno.
Per quanto riguarda Mondi Immaginari mi impegno a scrivere meno post sul sociale e sul politico, o se non altro a farlo solo se avrò qualcosa di molto importante da dire, che ormai "andiamo incontro a un macello" è tema superato, lo sanno tutti, anche se da come votano non sembrerebbe.
Auguriamoci, semplicemente, un miglior 2016.
martedì 22 dicembre 2015
Star Wars VII - Il Risveglio della Forza
Per la prima volta ho visto un film della serie Star Wars al cinema. Sono uno dei pochi che per le "Guerre Stellari" (così si chiamavano ai tempi, quando ancora usavamo l'italiano...) non ha maturato un amore viscerale. Ho visto tutti quanti i film con piacere anche se effettivamente i primi tre (in ordine cronologico di produzione) mi sono sembrati molto superiori. La storia era fresca e coinvolgente, per quanto semplicistica (e ben poco di fantascienza, ma non mi interesso eccessivamente alle etichette). A suo modo questa serie fece la storia del cinema, creando una vera e propria mitologia pop dal nulla e lanciando l'era degli effetti speciali. Certo questa nuova era ha anche portato alcuni a lamentare il calo qualitativo delle storie che compaiono sullo schermo (e posso anche essere d'accordo, ma sarebbe avvenuto anche senza George Lucas e compagnia bella).
Vedendo questo film una delle cose che mi hanno sorpreso di più è il timore generalizzato che venisse svelata la trama in anticipo... ragazzi, c'è un solo vero colpo di scena ed è verso la fine, per il resto è quasi un remake del primissimo film, con parecchi elementi quasi identici! Comunque i MIEI "spoiler" li metto a parte alla fine del post.
Vedendo questo film una delle cose che mi hanno sorpreso di più è il timore generalizzato che venisse svelata la trama in anticipo... ragazzi, c'è un solo vero colpo di scena ed è verso la fine, per il resto è quasi un remake del primissimo film, con parecchi elementi quasi identici! Comunque i MIEI "spoiler" li metto a parte alla fine del post.
sabato 19 dicembre 2015
Un computer come un bambino di 4 anni
Nei giorni scorsi son venuti fuori dei titoli che parlavano di un grande risultato nella ricerca di un'intelligenza artificiale. Avrebbero costruito un computer con una intelligenza pari a quella di un bambino di quattro anni. A parte il fatto che mi fido fino a un certo punto di quello che oggi viene passato per scienza, l'affermazione mi è subito sembrata insensata. Ho scovato un articolo in cui se ne parla e, ovviamente, si scopre che non è come dicevano.
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