Purtroppo non sono abbastanza "tecnologico" per capire esattamente i contenuti della proposta Maroni sulla navigazione Web, anche se in effetti quello che si può vedere in rete non è comunque molto chiaro: ad esempio gli articoli di Corriere e Repubblica.
Le misure invocate per agire contro chi commette apologia di reato e istigazione a delinquere in rete, sinceramente, mi sembrano un po' inutili. Nel senso che certi crimini sono già giudicati tali e sono già punibili, si tratta solo di reagire un po' più alla svelta ma sicuramente le possibilità giuridiche ci sono già. Visto che la Polizia Postale ha già fatto interventi senza grossi problemi contro il peer to peer e i siti pedofili, non capisco bene questa invocazione di maggiori poteri.
Quanto agli interventi contro le manifestazioni, intendo dire quelle in cui la gente scende in piazza fisicamente, anche qui ci sarebbe da chiarire, la polizia (da che mondo è mondo) carica serenamente di mazzate i manifestanti, non capisco proprio di quali ulteriori poteri abbia bisogno.
I cosiddetti filtri che sbucano fuori nel discorso di Maroni mi paiono invece molto più preoccupanti. Si intende rendere più difficoltosa la navigazione verso certi siti con contenuti "pericolosi". Insomma si tratta di rendere parti del web invisibili per evitare i contenuti violenti, secondo decisioni che non capisco bene chi dovrebbe prendere, e con strumenti normalmente in uso presso nazioni come l'Iran o la Cina "popolare".
Spero proprio che questa pericolosa stupidaggine rimanga senza seguito. Mi pare assolutamente un'idea fuori dal mondo, un tentativo di capitalizzare l'attacco contro il nostro amato Presidente del Consiglio (a posteriori comincio a pensare che gli è stato fatto un bel regalo) mettendo un'ipoteca sulla libertà dell'unico mezzo che nessuno per adesso può controllare o comprare. Che questa libertà sia usata anche male, come dimostrano certi usi delle pagine Facebook (usi impropri che vengono da tutte le parti politiche), non crea alcuna necessità di legislazione speciale. Se ogni tanto chi scrive fesserie venisse pescato, sarebbe già un monito sufficiente.
Speriamo che il ministro Maroni ci dorma sopra.
martedì 15 dicembre 2009
Dateci altri Vichinghi!
Notizie interessanti. Mel Gibson dirigerà, a quanto pare, Leonardo di Caprio in un film di ambientazione storica incentrato sulla cultura dei Vichinghi. Bella notizia, dal momento che il genere mi attira assai: tra i miei film preferiti c'è infatti Il Tredicesimo Guerriero, con tutte le imperfezioni che gli si possano addebitare, e anche i vari Beowulf che si son visti in questi ultimi anni li ho trovati interessanti. Non mi dispiace Di Caprio, per quanto come eroi vichinghi (con elmo cornuto in testa e tutto quanto) avrei potuto immaginare al suo posto ben altri attori hollywoodiani, alcuni ahimé ormai troppo anziani per la parte. Mi preoccupa un po' lo stile di Gibson regista, preferisco ricordarmelo come grande attore a suo tempo in Braveheart. Ci promettono meraviglie, vediamo un po' cosa succederà.
Solo un pensierino...
Un film fantasy in atmosfera nordica sarebbe chiedere troppo? Senza fare un altro Signore degli Anelli, però...
Solo un pensierino...
Un film fantasy in atmosfera nordica sarebbe chiedere troppo? Senza fare un altro Signore degli Anelli, però...
domenica 6 dicembre 2009
Nello spazio profondo nessuno può sentirti gridare
Mi sono rivisto il vecchio mitico Alien, in versione DVD con tanto di riproposizione delle scene cancellate. Uno dei capolavori di Ridley Scott, aiutato dalle realizzazioni dell'artista svizzero Hans Giger, ha influenzato (e di parecchio) l'immaginario e il cinema, e la sua importanza non può ancora dirsi sbiadita per quanto si tratti ormai di un film piuttosto vecchio: è uscito nel 1979.Non sto a riassumere la trama (immagino che la conoscano tutti). L'importanza di questo film sta, in buona parte, nell'aver creato una figura archetipale, un avversario ostile e terrorizzante, quasi impossibile da combattere e mostruoso nel suo utilizzare le vittime come strumento per la propria riproduzione. Il fatto che i personaggi del film fossero, per quanto traslati nel futuro, dei normali lavoratori alle prese con un incarico di routine (paragonabili all'equipaggio di una nave da carico) permette una maggiore immedesimazione da parte del pubblico.
Da Alien nasce anche la figura della "donna con le palle" che ha più coraggio degli uomini, usa le armi meglio, è più intelligente, eccetera. Sigourney Weaver riesce bene nel ruolo, a mio parere senza strafare come poi s'è visto nei decenni a seguire.
Il film in molti aspetti tradisce la sua età anche se in maniera non spiacevole (in genere). Certe lunghe sequenze di navigazione (conti alla rovescia per le operazioni, ecc...) ricordano un po' i primi tempi dell'esplorazione spaziale e anche, ovviamente, il film 2001 Odissea nello spazio. Si aggiungono ad altre sequenze (il risveglio dalla fase di ibernazione, per esempio) per creare dei tempi lunghi che aumentano la tensione. Gli effetti speciali sono generalmente accettabili anche se non sempre all'altezza di quello che si potrebbe fare oggi. Ai tempi in cui Alien è stato prodotto la tecnologia digitale non aveva soppiantato gli effetti creati a mano e c'è ancora il lavoro dell'italiano Carlo Rambaldi dietro molte meraviglie dei film di quest'epoca. La complicata bocca dell'alieno è opera sua.
Una parte del fascino di questa creatura è la (voluta) scarsa visibilità nel film. Addirittura direi che il DVD, con la sua migliore qualità, rovina un po' l'effetto che ebbi con la mia prima visione televisiva di tanti anni fa: proprio perché l'alieno diventa troppo visibile.
La scena in cui Ripley riesce a farlo fuoriuscire dallo shuttle in cui si è rifugiata dopo la distruzione della nave è a mio parere una delle peggio riuscite, perché fa vedere un brutto pupazzone di gomma, irrimediabilmente antropomorfo, rimbalzare contro le pareti dello shuttle cui è ancora legato. La creatura aliena veniva mossa da un attore particolarmente magro e alto proprio per non far pensare a una tuta con un manovratore umano all'interno: doveva essere qualcosa di scarsamente discernibile, in modo che il pubblico potesse proiettarvi le proprie paure.
Tradisce un po' l'epoca, ma è efficace, anche la presenza nel film di due tecnici della manutenzione che all'inizio della storia continuano a protestare per questioni di paga e lavoro. Oggi questo "proletariato dello spazio" probabilmente sarebbe sostituito da robot. O dai lavoratori del terzo millennio, che subiscono e non protestano. Abbastanza "anni settanta" anche la barba del comandante Dallas, e gli schermi dei computer dalla grafica terribilmente antiquata, il computer di bordo cui si accede da una stanza con tante lucine che si accendono e spengono di continuo, e cui vengono fatte domande stupide (questo tradisce anche il fatto che il pubblico non ne capisse niente, e forse neanche la produzione...). La scena in cui Dallas e altri sono rinchiusi in bozzoli, pronti per la metamorfosi dell'alieno, non è particolarmente ben riuscita ed è stata cancellata. Non sarebbe stata coerente con la presenza (nel successivo film della serie) di una "regina" che depone le uova.
Ma sono aspetti secondari. Alien, anche se per alcuni aspetti visivi sta invecchiando, rimane una pietra miliare sia per l'horror che per la fantascienza. I seguiti non sono allo stesso livello (il secondo della serie, Aliens scontro finale, è comunque un film d'azione molto bello) ma ci vorrà, credo, molta fatica e molta fantasia per produrre un mostro più spaventoso di Alien.
mercoledì 2 dicembre 2009
E due
Due cosa? Due i concorsi in cui riesco a piazzarmi ma non a vincere. In realtà ce n'è stato anche uno in cui non ho ottenuto alcun risultato. Sto parlando del mio cavallo da corsa preferito, dal titolo provvisorio Magia e Sangue, titolo che è già stato classificato e certificato come orripilante dal titolare di una casa editrice.
Il primo concorso dove sono arrivato finalista è stato quello della Delos, il secondo quello della Montag di cui sono stati da poco comunicati i vincitori. Al primo posto si piazza Francesca Angelinelli, a cui rivolgo le mie rosicanti :) congratulazioni.
Il primo concorso dove sono arrivato finalista è stato quello della Delos, il secondo quello della Montag di cui sono stati da poco comunicati i vincitori. Al primo posto si piazza Francesca Angelinelli, a cui rivolgo le mie rosicanti :) congratulazioni.
sabato 28 novembre 2009
Lanfeust, seconda parte

Le avventure di Lanfeust di Troy, il nostro fabbro diventato signore della magia, continuano nel secondo volume della raccolta. La storia si ravviva con degli scossoni violenti: Thanos, rivale acerrimo di Lanfeust, si scatena e conquista Eckmul, la città dei savi, ponendo fine al loro potere (per sempre?). Deve affrontare però una resistenza accanita, tra cui milita una misteriosa eroina capace di farsi beffe dei suoi soldati.
La comitiva dei nostri eroi (Lanfeust in primis) continua la ricerca della fonte assoluta da cui proviene tutto il potenziale magico del mondo, un viaggio interminabile che segue il ritmo delle trasformazioni e metamorfosi di un misterioso animale guida; e infine anche l'amore di C'ian per Lanfeust sembra dover essere messo in dubbio. Insomma una serie che per via della sua grande lunghezza ha bisogno di riprendere vitalità con qualche trovata spettacolare in più.
Fantasia a briglia sciolta, accurati disegni di architetture improbabili e creature impossibili, avventure mozzafiato che spaziano per le terre più diverse, con la curiosità dell'esplorazione e qualche tocco di comicità. Un fumetto "low fantasy," diciamo, forse avrei piacere di vedere qualche soggetto più serio svolto con la stessa qualità grafica e cura dei particolari, tuttavia con questo Lanfeust di Troy mi sono divertito molto.
Qui potete trovare il portale dedicato al nostro eroe, con informazioni sui fumetti, sul videogame, sul gioco di carte collezionabili e perfino sul Gioco di Ruolo di Lanfeust, e un sacco di altri utili o inutili gadgets dedicati al bravo eroe di carta stampata. Attenzione: il sito è in francese.
lunedì 23 novembre 2009
Enorme e prevedibile successo per New Moon
Prevedibile, sì, anche se forse si superano anche le più ottimistiche previsioni. Per quanto riguarda gli USA, il paese in cui si fanno tutte le valutazioni che contano, il seguito di Twilight ha agguantato il terzo miglior weekend d'apertura nella storia, per record d'incassi.
Del resto guardando la folla di ragazzine agitate e/o starnazzanti che si erano messe in fila davanti al cinema alle due del pomeriggio il giorno della prima non avevo molti dubbi. Una cosa mi rovinava un po' la pausa pranzo vedendo quella fila, il fatto che il pubblico femminile detti sempre di più i gusti delle produzioni di grande richiamo. Temo molto per le riproposizioni cinematografiche dei vecchi gloriosi autori fantasy. Ho paura che, se il buon Conan (nella nuova versione) farà fiasco, il fantastico viri verso il fumettone rosa (e quanto al film su Elric purtroppo sembra che sia svanito nel nulla ancora una volta).
Del resto se gli uomini non leggono libri e non vanno al cinema, è normale che sia così... ma qualcuno mi spiega cosa stanno facendo? Tutti a giocare con la Playstation?
Del resto guardando la folla di ragazzine agitate e/o starnazzanti che si erano messe in fila davanti al cinema alle due del pomeriggio il giorno della prima non avevo molti dubbi. Una cosa mi rovinava un po' la pausa pranzo vedendo quella fila, il fatto che il pubblico femminile detti sempre di più i gusti delle produzioni di grande richiamo. Temo molto per le riproposizioni cinematografiche dei vecchi gloriosi autori fantasy. Ho paura che, se il buon Conan (nella nuova versione) farà fiasco, il fantastico viri verso il fumettone rosa (e quanto al film su Elric purtroppo sembra che sia svanito nel nulla ancora una volta).
Del resto se gli uomini non leggono libri e non vanno al cinema, è normale che sia così... ma qualcuno mi spiega cosa stanno facendo? Tutti a giocare con la Playstation?
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