giovedì 24 novembre 2016

La Ballata di Beta-2

Di Samuel Delany so poco, salvo che è uno scrittore nero che ebbe successo in un'epoca assai favorevole per la fantascienza (anni '60). La Ballata di Beta-2 è un romanzo breve che vide la luce in quel periodo e fu candidato al premio Nebula: l'argomento è uno di quelli che mi affascinano, una lunghissima missione per colonizzare un mondo lontano. Una spedizione di diverse astronavi, "navi generazionali," dove i viaggiatori che pilotano e fanno funzionare le navi spaziali vivono e muoiono in un viaggio destinato a durare molto di più delle loro vite, e una "sala nascite" mette al mondo passeggeri più giovani perché il viaggio prosegua.

Ovviamente, niente va come avrebbe dovuto andare.
Pretesto per raccontare la storia è un lavoro di ricerca assegnato a uno studente, che avrebbe voluto fare qualcosa di più interessante e invece è inviato dal suo docente a studiare quel popolo di derelitti che è arrivato a destinazione quando c'era già una colonia umana ad attenderlo... già, perché mentre le astronavi generazionali viaggiavano, un nuovo sistema di propulsione (di cui in realtà Delany ci dice poco) ha permesso di spostarsi molto velocemente, e le mete raggiungibili in secoli sono diventate estremamente più accessibili.



Gli inutili e dimenticati coloni della spedizione non sbarcano neanche, quando arrivano: le loro differenze sia fisiche che culturali con il resto dell'umanità sono così spiccate che preferiscono restare sulle astronavi, per conto loro. Di loro si sa pochissimo, il nostro studente cerca di interpretare una ballata, che gli risulta però del tutto incomprensibile. Quando si recherà a incontrare il popolo di queste astronvi, e riuscirà ad avere un contatto, comincerà a capire. Le parole hanno cambiato significato, i sottintesi sono impossibili da interpretare se non si conosce la storia.

La Ballata di Beta-2 ci porta in un mondo chiuso, dove la necessità di portare la missione a termine ha portato a follia, fanatismo e dittatura. E dove un inconro inatteso con una creatura esterna porta altra morte e distruzione.
Alla fine, per non anticipare altro, si troverà il modo di mandare avanti la missione, ma a prezzo di grandissimi cambiamenti.


Questa storia racconta tantissimo in poco spazio: c'è l'incontro con l'alieno, l'atmosfera misteriosa e spettrale dell'interno dell'astronave visitata dal protagonista, una storia già studiata da altri e non capita che ora bisogna interpretare, le lotte, la degenerazione e la follia durante l'interminabile viaggio. Tutto in poche pagine, comunque sufficienti allo scopo. La Ballata di Beta-2 prende tranquillamente a calci molta fantascienza che si scrive oggi.

2 commenti:

Michele Borgogni ha detto...

Delany è un autore che si dovrebbe riscoprire, ha uno stile molto affascinante ma non verboso, e la sua vita è affascinante quanto le sue opere. Ti consiglio la sua autobiografia (parziale) a fumetti, Bread & Wine - An Erotic Tale of New York... molto toccante!

Bruno ha detto...

... e soprattutto non scrive libri di 500 pagine...