mercoledì 15 ottobre 2014

Capitan Harlock: l'Arcadia della mia giovinezza

Dal momento che il film usciva il 15 ottobre (oggi) per una serata sola, quando leggerete questo post sarà troppo tardi per leggerlo sullo schermo. Comunque Capitan Harlock: l'Arcadia della mia giovinezza non ricalca esattamente la storia del primo Capitan Harlock (la serie animata che fu trasmessa alla TV italiana cento anni fa) ma riprende gli avvenimenti che fanno da pietra miliare di un'altra serie in questo universo narrativo completamente caotico. L'appuntamento quindi mi ha mantenuto sveglio l'interesse per la "tradizionale" serie che, ai tempi, non avevo potuto vedere, però il film non segue la medesima trama. E la storia comunque è carente, come nella maggior parte degli anime di quel periodo. Ovvero, qualsiasi cosa succeda e quali che siano i rapporti di forze, Capitan Harlock vince e stravince; e se sembra in altre occasioni finire alla mercé dei suoi avversari, riesce sempre a liberarsene in maniera rocambolesca, oppure trova qualche personaggio vincolato dall'onore che si sente costretto a offrirgli una via di fuga.
Quanto alla trama, in questa occasione la Terra è un pianeta occupato e il nostro eroico capitano-pirata lotta per la libertà, sia la propria che quella di un altro pianeta (Tokarga) minacciato dai cattivi (gli Illumidas). L'eroico capitano ammazzerà un sacco di gente per una buona causa. Ma il finale non sarà proprio vittorioso.

5 commenti:

Mirko Sgarbossa ha detto...

Non segue la medesima trama perché è un prequel del lontano 1982 se non sbaglio.
Non l'ho visto, ma se è sullo stesso segno della serie originale mi permetto di dissentire dalle tue considerazioni sulla trama: Capitan Harlock non è mai stato leggendario per la trama intricata o verosimile. se ci si pensa bene già la stessa tecnologia di capitan harlock è incongruente: elementi anni 70 accostati ad armi e marchingegni iperfuturistici.
Capitan Harlock è famoso per ciò che significa, per il messaggio di libertà e la poetica che trasmette. Tanto che Matsumoto usa Harlock come figura allegorica in un sacco di sue opere senza che ci sia una coerenza (l'harlock della serie classica non è lo stesso della serie dei nibelunghi in cui impersona un moderno sigfrido per esempio). Non si spiegherebbe altrimenti come, nonostante la trama a volte ripetitiva o rocambolesca, Harlock sia rimasto così vivo nell'immaginario collettivo. Forse perché fa leva nell'anarchico che è in ognuno di noi.
Tra l'altro avevo mezza idea di scrivere un saggio sulle censure subite da capitan harlock e sulle scelte politiche dietro a tali censure (tipo la componente PCI in Rai che fa censurare una battuta sullo statuto dei lavoratori per esempio). Cosa ne penseresti?
Comunque caro bruno se vuoi una space opera con una trama molto complessa e che affronta grandi tematiche quali: l'importanza della storia, l'eterno conflitto fra assolutismo illuminato e cattiva democrazia e molto altro... permettimi di consigliarti "legend of galactic heroes". 110 puntate di cui le prime 65 le trovi subbate in italiano, poi in inglese.

M.T. ha detto...

Ci sono state due serie di Capitan Harlock.
La prima, l'originale se vogliamo, del 1978, con più episodi e maggiormente poetica se vogliamo.
La seconda del 1982, denominata SSX, che rivisita la prima, dando più spazio a personaggi come Toshiro ed Esmeralda, ma meno a quelli secondari come faceva la precedente: disegni, specie della nave, migliori, ma meno poetica e approfondita.
L'arcadia della mia giovinezza si riallaccia più alla seconda serie che alla prima (anche se è il suo prequel), dato anche che è stata realizzata nello stesso periodo, il 1982. Un buon film, con qualche buco, ma riuscito perché ben trasmette quello che Harlock incarna, come già detto da Mirko Sgarbossa; meglio di quello realizzato di recente.

Bruno ha detto...

Mi rendo conto del fatto che Capitan Harlock spesso è semplicistico anche volutamente. Questo però viene spinto talvolta (nel film del 2013 ad esempio) fino a renderlo praticamente incomprensibile nei suoi comportamenti (e quando si capisce perché fa certe cose si desidera non averlo capito).

I personaggi senza regole e anche quelli cattivi, quando sono ben fatti, restano impressi facilmente e in modo robusto nella mente di noi poveracci che arranchiamo nella vita seguendo le regole pagando le tasse ecc... Ma io (sarà che son diventato vecchio, prima ero più possibilista) se vedo qualcuno che se ne frega delle regole voglio capire in nome di che cosa lo fa, e se le motivazioni non mi sembrano più che valide mi auguro che venga impalato dalla polizia... :)

Da questo punto di vista Harlock in questo film è per fortuna buono in senso "classico" e lotta per buone cause, anche se i "collaborazionisti" della terra che si sono abituati al governo alieno forse sono solo dei poveracci che vogliono in qualche modo sopravvivere (ma il loro capo è perfido e schifoso quanto gli si confà).

Comunque ho sentito parlare di molti elementi censurati nel primo Harlock e sono molto curioso, leggerò volentieri qualche fonte in merito se ne capiterà l'occasione.

Quando a Legend of Galactic Heroes me lo segno, ma chi lo sa se ce la farò a vederlo...

M.T. ha detto...

C'è da dire che quando si trae un film da una serie animata e si deve condensare tutto in 90 minuti, si fanno dei tagli che rendono meno chiara la storia, se non si conosce il tutto.
L'Arcadia della mia giovinezza è tra quelli che meno hanno patito questo fatto: peggio è andato ad altri, come Berserk, Rayheart, Akira, per citarne alcuni.

Sulle censure sulla prima serie dovrei informarmi: possiedo i box distribuiti da Yamato Video e voglio scoprire se è stata censurata o no.

Bruno ha detto...

il film dura in effetti oltre 2 ore...