domenica 11 settembre 2011

Skyline

L'inizio di questo Skyline mi ha messo a dura prova. Diciamolo: un gruppo di cretini che fanno i festaioli, come modo di presentare i protagonisti, può generare qualche scena che dà sui nervi. Ad ogni modo, c'è questo gruppo di tizi con fidanzate più o meno incinte, amanti ecc... che dopo la notte brava si risveglia una mattina in un appartamento di lusso in quel di Los Angeles, in un grattacielo residenziale (a quanto pare sarebbe il posto in cui abita Greg Strause, che col fratello Colin firma la regia del film). Una luce blu accecante proveniente dall'esterno, luce che ipnotizza e lascia segni sulla pelle, e li spaventa. Presto vedono che sono arrivati gli alieni e stanno prendendo il controllo della città, uccidendo e portando via le persone. I nostri cercano di organizzarsi, litigano fra loro, discutono se lasciare il palazzo e tentare di arrivare al porto... senza fare troppe anticipazioni, c'è molto spettacolo compreso l'arrivo della cavalleria (per modo di dire).

Il film si è accavallato con Battle: Los Angeles per la tematica praticamente identica e le date di uscita molto vicine, tanto per dire quanto sia originale la tematica degli alieni cattivi che invadono gli USA (e/o il mondo). Ha anche avuto un'accoglienza fredda sia dal pubblico che dalla critica, fredda come la luce blu di questi extraterrestri nel paesaggio di vetro, acciaio e cemento della zona in cui si svolge la storia. Devo dire che gli alieni, per fattezze, movimenti e sensazione di... alienità, sono fatti molto bene, e questo è particolarmente lodevole visto che il budget del film è relativamente basso, fatto che ha permesso a Skyline di essere un piccolo successo economico nonostante l'incasso, in termini USA, non sia stato propriamente eccelso. Forse sarebbe stato meglio spendere del denaro in più per ingaggiare qualche attore valido, perché in un film ricco di tensione e dialoghi l'interpretazione senza infamia e senza lode di un gruppo di sconosciuti è un serio limite. Anche sulla qualità dei dialoghi e sulla scarsa caratterizzazione dei personaggi ci sarebbe da dire.

[Da qui in poi, anticipazioni sulla trama]. Tuttavia non mi viene da liquidare Skyline come la solita vaccata. Ci sono i soliti punti criticabili (se una razza aliena è riuscita a viaggiare nello spazio, dovrebbe far fuori qualsiasi opposizione senza colpo ferire e senza subire grossi danni a propria volta: ma in questo film come negli altri del genere l'esercito a stelle e strisce picchia di brutto) ma è interessante il fatto che qui vediamo tutto dal punto di vista di un gruppo di persone normali, che messe tutte insieme dispongono di una pistola come unica arma, e si ritrovano assediate in casa senza altre informazioni che quello che si vede dalla finestra o dal tetto, senza notiziari o contatto telefonico, e dopo un po' senza luce e acqua corrente.
Questo ovviamente fa sì che si venga a scoprire proprio poco sulla natura degli alieni, ma dà un tocco di verosimiglianza alla storia, assieme al fatto che non c'è alcun grande eroe nel gruppo e i personaggi, anche quelli che vengono stabiliti come evidenti protagonisti all'inizio del film, muoiono a uno a uno. L'umanità viene sconfitta (non solo a Los Angeles: ci sono scorci di altre città invase) e l'unica speranza è quella di una ragazza incinta che vede il fidanzato, trasformato in alieno, mantenere la propria identità e ribellarsi agli altri alieni per difenderla. Non c'è da gridare al capolavoro ma, nel piattume dei film di questo tipo, almeno Skyline dà una rimescolata alle carte. Comunque leggendo qualche critica in giro sembra che il punto di vista limitato "da poveri cristi" coinvolti in un gran casino sia molto dispiaciuto ad alcuni commentatori; io dico che il cinema può essere anche questo, sebbene in un film di fantascienza con i soliti alieni messi lì tanto per fare potrebbe magari sembrare una scusa per non dare un sacco di spiegazioni.

11 commenti:

cooksappe ha detto...

me lo segno!

Bruno ha detto...

... spero che non sia una delusione mortale allora!

Anonimo ha detto...

Invece per me è stata una vaccata totale.
Alieni mutuati dai videogiochi, nessuna motivazione/contatto con alieni.
Mancanza di profondità sotto qualsiasi aspetto.
Salvo solo uno dei 2 figoni
Illoca

Bruno ha detto...

@ Illoca: allora significa che devo giocarmi più videogiochi... comunque in certe scene gli alieni erano veramente realistici, sembravano "lì" in mezzo alle case in una maniera che film molto più costosi non sono riusciti a eguagliare.
Invece a parte l'aspetto fisico gli attori non mi hanno detto un gran che.

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=NTcQUsX1rq0

Il reaver è solo uno dei mostri più conosciuti in gears of war, uno dei giochi più conosciuti al mondo, direi sbattimento in fantasia = a zero...

Poi i robottoni come facevano a stare in quelle astronavi me lo devono spiegare............
Come tante altre cose, tra cui come funzionava il raggio blu e gli effetti sull'uomo...........................
PER ME CAGATA TOTALE
Illoca

P.s. su tuo suggerimento ho visto the cell, molto carino non mi aspettavo un finale così, credevo al solito buonismo di fondo.

Bruno ha detto...

Davide, hai ragione sui mostri alieni. Devo decisamente giocarmi un po' più videogames. Quanto al finale di The Cell in effetti il killer è praticamente già "andato," è in coma irreversibile. Perciò il finale può essere visto anche come un atto di misericordia. Ad ogni modo film inaspettatamente piacevole.

Fabrizio Corselli ha detto...

Non l'ho ancora visto.

Fabrizio

Simone ha detto...

Io l'ho visto con 5 amici e non è piaciuto a nessuno, e il bello (?) è che stanno pure facendo il seguito! ^^

Simone

Bruno ha detto...

@ Simone: spiacente della delusione, del resto non ho detto che fosse un capolavoro... però del seguito avevo già sentore, perché essendo i produttori riusciti a realizzare il film con pochi soldi, e a presentarsi in molte sale cinematografiche (mi chiedo con quale santo in paradiso visto che è un film indipendente) hanno fatto parecchi quattrini...

elgraeco ha detto...

Non sei il primo che lo trova "non da buittare". Io non l'ho digerito per niente, troppi cliché, e soprattutto i festalioli iniziali sono insopportabili.
;(

Bruno ha detto...

Be' i festaioli iniziali hanno messo d'accordo tutti...