giovedì 25 febbraio 2021

Zardoz

 Ho recuperato questo film anni '70 soprattutto noto, oggi come oggi, per i meme che compaiono su internet, raffiguranti il famoso Sean Connery in una tenuta quanto meno raccapricciante. Il film, che s'intitola Zardoz, è stato in effetti prodotto con notevole profusione di sforzi e utilizzo di attori celebri, per quanto gli effetti speciali (i pochi che ci sono) siano decisamente osceni per parametri moderni. Vedere ad esempio il testone volante del dio Zardoz, che vola tra i vari mondi che compongono l'ambientazione del film.


Zardoz è un film di fantascienza il cui principale tema è l'immortalità. Le comunità di immortali, chiamate Vortex, vivono in pace e apparente prosperità, ma si tratta di un equilibrio instabile. Qui anticiperò una parte della trama, diciamo fino a metà del film, per mostrare i temi rappresentati e i motivi del contendere.

domenica 21 febbraio 2021

L'Ombra del Cattivo

 Ho letto il saggio L'Ombra del Cattivo pubblicato da Centoautori, scritto da diversi critici sul tema delle figure "negative" nella narrativa fantastica. Il tema dei "cattivi" mi interessa e lo avevo già sviscerato in questo blog in un paio di post:

http://mondifantastici.blogspot.com/2011/02/i-cattivi-sono-facili.html

http://mondifantastici.blogspot.com/2011/02/cattivi-seconda-parte.html

Vi invito a recuperarli.



Nel saggio di Luca Fumagalli ho scoperto qualcosa del mondo di Narnia, di C.S. Lewis. Una mancanza nelle mie letture, ammetto, non mi aspetto che mi piaccia enormemente ma dovrei fare la prova.

mercoledì 17 febbraio 2021

Narrazione razionale, e non

Cosa pensi quando ti dicono che il tuo film, o una scena, non ha senso o non si capisce? Nel video qui sotto David Lynch dà la propria risposta. Che è abbastanza affascinante, per chi è abituato a scrivere.

Lynch risponde che gli piace la storia con la sua struttura, ma anche l'astrazione, una cosa di cui la vita è piena. Nelle astrazioni ci si muove per mezzo dell'intuizione, una facoltà che viene spenta se la storia è spiegata al cento per cento. Attraverso sequenze di immagini e suoni gli spettatori immaginano, provano emozioni, intuiscono: creano la propria interpretazione di quello a cui assistono. 


Non importa cosa pensa il regista, ciascuno ha la propria comprensione di quello che vede.

mercoledì 10 febbraio 2021

Strutturalismo?

 Mi è capitato recentemente di misurarmi con un saggio di uno strutturalista, il professor Nick Otty, uno studioso britannico che certamente è capace di conclusioni e battute brillanti e stimolanti. Lo strutturalismo lo avrà certamente aiutato a sviluppare questa acutezza di pensiero, ma credo che lo abbia portato anche in trappola diverse volte, almeno per quello che ho potuto leggere. Il saggio, che riguarda il lavoro di Tolkien, si intitola (traduco dall'inglese ovviamente) La Guida dello Strutturalista alla Terra di Mezzo, e fa parte di una raccolta intitolata This Far Land, curata da Robert Giddings.

mercoledì 3 febbraio 2021

Una Tomba per le Lucciole

 Ce ne ho messo di tempo prima di vedere questo film. Una Tomba per le Lucciole è una creazione dello Studio Ghibli di qualche tempo fa (per la precisione, 1988) e l'argomento trattato è ben diverso da quello che ci aspetterebbe in occidente da un film a cartoni animati. Il finale è noto fin dall'inizio, per cui c'è poco da "spoilerare la trama:" due ragazzi durante la Seconda Guerra Mondiale restano senza casa e senza famiglia, e muoiono di stenti.

Il regista è Isao Takahata, cofondatore dello Studio Ghibli. Il periodo cui ci riferiamo è il 1945, l'ultimo anno di guerra. Gli Stati Uniti bombardano il Giappone indisturbati, e a un certo punto si presentano su Kobe con una grande formazione di aerei che, anziché lanciare bombe, sgancia spezzoni incendiari, causando un enorme incendio. Si tratta del metodo usato anche per devastare Tokyo nello stesso periodo.

martedì 26 gennaio 2021

Breaking Surface

 Film del 2020, questo Breaking Surface appartiene a quella categoria di storie "abissali," nel senso di ambientate prevalentemente sott'acqua, che stuzzicano il mio senso dell'orrore anche quando non appartengono al genere. In effetti si tratta di un thriller: la trama è molto simile a 47 metri, ovvero c'è qualche sfortunato evento che trattiene sott'acqua una persona (in questo caso) o più di una (in 47 metri), e i tentativi di salvataggio.


Molto spesso in questo genere di film le vittime in pericolo sono donne, perché il cuore dello spettatore batte per il gentil sesso in pericolo, e Breaking Surface non fa eccezione. Le protagoniste sono due sorelle (sorellastre) norvegesi, Ida e Tuva, interpretate rispettivamente da Moa Gammel e Madeleine Martin, che si incontrano dopo tanto tempo per fare qualche giorno di vacanza con la madre. La genitrice dovrebbe immergersi con loro ma si ammala e deve rinunciare, in compenso le due saranno accompagnate da un cane (che nel corso del film farà poco altro che abbaiare e dare fastidio, mentre un altro canide per circostanze sfortunate ci rimetterà la pelle).