Il 13 maggio 1943 terminava la guerra in Nord Africa. Dopo aver perso la battaglia di El Alamein, dopo aver perso la Libia, le forze dell'Asse si erano attestate nella ex colonia francese per tentare un'ultima resistenza. Nel giro di qualche mese tutto finì. Il generale Messe, uno dei pochi decenti che avevamo, venne preso prigioniero assieme a un quarto di milione di uomini fra italiani e tedeschi, e vennero perse buona parte delle non moltissime armi valide che restavano Il generale Rommel, la famosa "volpe del deserto," se n'era invece tornato in Germania.
Finiti i sogni di gloria, presto la stessa Italia sarebbe stata invasa e il regime di Mussolini sarebbe caduto. Sebbene questo evento non sia commemorato al giorno d'oggi, si tratta di una tappa importante della Seconda Guerra Mondiale, tanto quanto la battaglia di Stalingrado. Più della stessa battaglia di El Alamein, dove comunque le forze dell'Asse non sarebbero potute rimanere, se pure avessero vinto, visto che il rullo compressore spinto dalle illimitate risorse USA si era avviato da Marocco e Algeria (operazione Torch) rendendo le posizioni in Egitto insostenibili.
Nella foto, un soldato USA contempla un modestissimo carro armato italiano.





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