Un film di pubblico dominio che ho visto per curiosità, ma che purtroppo, devo subito ammettere, non è un gran che. Titolo: Il Cervello che non Voleva morire (in inglese The Brain that wouldn't Die). Film di serie B o forse anche peggio, è uscito nel 1962, produzione USA piuttosto povera di mezzi e con idee un po' confuse. La storia ci presenta elementi horror e fantascientifici, con l'ipotesi di incredibili risultati chirurgici ottenuti da un brillante medico, peraltro servendosi di modesta apparecchiatura e agendo con pochi collaboratori, o anche da solo.
Se non volete anticipazioni indesiderate, vi prego di recuperare il film prima di procedere con il post.
La pellicola ci presenta Bill, il nostro brillante medico che, andando oltre la medicina canonica e certificata, salva un paziente in un difficile intervento. L'attore è Jason Evers, comparso in Berretti Verdi, ma senza grandi ruoli a proprio nome.
Un altro medico, che critica i metodi di Bill, è nientemeno che il padre. Scopriamo che Bill fa praticamente dei miracoli, ha trapiantato un braccio al padre, che era rimasto mutilato. Il risultato è mediocre, il braccio non funziona, ma Bill spera di poter riprovare.





