Altra incursione nei titoli "off topic," stavolta per parlare di un film che è stato tra i miei preferiti, e lo è ancora. Vivere e Morire a Los Angeles (per una volta il titolo è tradotto bene in italiano) è un thriller poliziesco del 1985 con tratti piuttosto noir, tratto da un libro di Gerald Petievich su un argomento particolare, ovvero la produzione e spaccio di banconote falsificate. Film famoso per essere estremamente violento, e con una certa ragione. Ovviamente ci sono pellicole in cui si è visto più sangue, ma qui vi sono molte occasioni in cui le dispute e i frangenti decisivi vengono risolti a botte e sparatorie anche quando sarebbe stata disponibile un'altra opzione.
È anche un film in cui non ci sono buoni e cattivi: il poliziotto che deve dare la caccia al falsario Eric Masters (interpretato da Willem Dafoe) è una testa calda che usa metodi assai dubbi fin da prima di questa storia, e che con la morte del suo "gemello," ucciso dal falsario e dal suo braccio destro, perde ogni controllo e decide di fare qualsiasi cosa pur di incastrare Masters. Coinvolgerà nella sua crociata il nuovo collega che gli viene assegnato, nonostante questi sia almeno inizialmente uno che non vuole guai e violazioni dei regolamenti.




