martedì 10 maggio 2022

Fraintendere Tolkien?

 Un progetto che è stato in lavorazione per molti anni è finalmente arrivato a compimento: il mio libro sulla critica riguardante J.R.R. Tolkien.

La casa editrice è McFarland e il libro è solo in inglese. Spero comunque che qualcuno lo acquisti.

Qui sotto il link all'articolo di Fantasy Magazine scritto da Emanuele Manco per presentare la mia fatica:

https://www.fantasymagazine.it/34075/how-to-misunderstand-tolkien


lunedì 9 maggio 2022

Orsini e la Seconda Guerra Mondiale

 C'è stato un certo trambusto riguardo all'osservazione del prof. Alessandro Orsini riguardo al fatto che Hitler "non aveva intenzione" di far scoppiare la Seconda Guerra Mondiale. Link al filmato: https://www.youtube.com/watch?v=6iCO_UhPmig

Ne voglio parlare, limitandomi al fatto storico in sé, e poi aggiungerò qualche considerazione finale. Con la premessa che, per quanto venga da solidarizzare per certi momenti in cui Orsini è stato soggetto, in TV, a un assalto tutti-contro-uno per le sue posizioni, io non la penso come lui, e non ritengo che sia un perseguitato ridotto al silenzio, visto che lo si trova dappertutto come il prezzemolo, e mi pare sia stato pure organizzato un evento per permettere alla gente di ascoltarlo a teatro.

Attribuzione foto: By Kore di L. Guglielminetti - Snapshot from, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=117067591

Vale la pena di spendere due parole sul fatto che la nostra storia è ridotta a una specie di cartone animato che, a decenni dai fatti, non è ancora stato sostituito da un minimo di verità.

domenica 8 maggio 2022

Quando la macchina ti molla in autostrada...

 No, non è un riferimento al libro Autostrada Gialla di cui sono co-autore. Si tratta di una piccola storia personale che mi ha fatto riflettere... È stata una brutta sorpresa. Quando resti a piedi per un guasto, il mondo cambia radicalmente. Non sei più nel tuo confortevole abitacolo a macinare chilometri su chilometri, compiacendoti perché ti stai avvicinando alla meta. Sei in una scatola di metallo inerte, magari gelida o forse surriscaldata, con attorno il nulla. Io ero vicino a casa, ormai, ma confinato in quello strano mondo di asfalto. Anche a scavalcare il guard rail (non un'operazione semplicissima se non sei più un atletico giovanotto, o se non lo sei mai stato), dove si poteva andare? Intorno vedevo prati, capannoni, cascine... nulla che potesse darmi un aiuto. A pochi chilometri, l'uscita della tangenziale est (di Milano) che dovevo prendere, la mia destinazione. Fermo. Ma non potevo mollare lì l'auto, e trascinarmi per chilometri i bagagli.

Il glorioso veicolo

Questa l'esperienza che ho avuto, peggiorata dal fatto che mi sono trovato in una posizione molto infelice. Ero nella corsia di destra ma, ulteriormente a destra, c'era l'uscita per San Giuliano Milanese: due corsie percorse da veicoli lenti ma non proprio lentissimi. Alla mia sinistra le corsie di sorpasso della tangenziale. Niente corsia di emergenza. Tutti i veicoli mi evitavano per un pelo strombazzando, passando a destra e a sinistra. Camionisti inferociti, macchine velocissime, e via dicendo. Un TIR non ha trovato modo di cambiare corsia e si è dovuto fermare con le quattro frecce, passando un minuto dietro di me prima di riuscire a superarmi.

martedì 3 maggio 2022

Viareggio

 Non viaggio quasi più, da quando c'è il Covid-19, questa è la triste realtà. Ma ad aprile mi sono concesso una brevissima puntata verso la città toscana di Viareggio. Non per fare il bagno in mare ovviamente, visto che le temperature sono ancora glaciali, ma per ammirare i palazzi in stile Liberty (Art Nouveau) della città.

Quella che ho trovato è una località un po' dimessa. Ovviamente molti esercizi, ristoranti e alberghi lavorano a ritmi ridotti, o non lavorano proprio, in periodo di bassa stagione. È normale. Ma c'è anche un'aria di smobilitazione e di decadenza, tra stupende strutture e ville che avrebbero bisogno di una vigorosa manutenzione, cantieri navali dismessi e negozi completamente svuotati o in vendita, segno di una chiusura per niente temporanea. E questo è triste per una città che, tra il carnevale, i festival e le manifestazioni culturali, cerca sempre di offrire una facciata sfavillante e vitale.

domenica 1 maggio 2022

Finisce The Ozark

 Per chi avesse seguito questa serie, che ora è giunta al termine, faccio un paio di considerazioni. Mi è piaciuta molto ed è uno dei motivi per cui ho avuto per questi anni, quasi continuativamente, un abbonamento a Netflix. Non si tratta certo di un argomento nuovo: con The Ozark abbiamo nuovamente storie di soldi facili e grossi pericoli, droga, cartelli messicani e via dicendo. A dire il vero (da qui in poi ci saranno anticipazioni sulla trama), all'inizio c'era un approccio più originale, diciamo che è durato per le prime due stagioni. Era scoppiato un problema, di quelli che lasciano tutti morti, alla società del co-protagonista Marty Byrde (interpretato da Jason Bateman), e non era colpa sua. Per salvarsi la vita, Marty s'inventa sul momento la possibilità di riciclare denaro sporco per i narcotrafficanti. E viene risparmiato.

Mai violento, sempre logico, deciso a uscire da ogni problema con intelligenza e diplomazia, Marty porta la famiglia sul lago di Ozark e cerca di mettere insieme un impero del riciclaggio finanziario senza, inizialmente, coinvolgere troppo i figli e la moglie Wendy (interpretata da Laura Linney). E senza commettere violenza, ma comprando tutti quelli che riesce a comprare col denaro.

giovedì 28 aprile 2022

L'Incubo dei Ghiacci

 Ho riletto L'Incubo dei Ghiacci in questi giorni. Si tratta di un libro fantasy abbastanza vecchio stile, il primo di una lunga serie (chiamata L'Inverno del Mondo). L'autore è lo scozzese Michael Scott Rohan (1951 - 2018), laureato in legge ma eclettico nelle sue attività. La serie dell'Inverno del mondo fu scritta dal 1986 (il primo libro ha titolo, in inglese, The Anvil of Ice) al 2001, quando Scott Rohan pubblicò Shadow of the Seer, il sesto della serie, non tradotto in italiano. Per problemi di salute l'autore terminò proprio in quel periodo la propria attività di romanziere, continuando però a scrivere su riviste per alcuni anni.

Quindi non so sinceramente se la serie dell'Inverno del Mondo sia stata terminata o se ci fosse stata l'intenzione di proseguirla, bloccata dalla malattia. La pubblicazione in italiano di questa serie (curata da Fanucci) iniziò solo nel 1992 e si fermò comunque al terzo dei sei libri, quindi il lettore che volesse completare quello che c'è dovrà passare alla lingua originale a metà percorso. Penso che L'Inverno del Mondo sia stato vittima di fattori economici, ovvero uno scarso successo in Italia, insufficiente a terminare la traduzione dei libri; ma c'è anche da dire che, dopo i primi tre episodi, l'autore aspettò dieci anni prima di continuare il ciclo. C'è stato uno iato piuttosto significativo, e nel frattempo la linea editoriale di Fanucci potrebbe essere cambiata.

Oggi come oggi, quello che esiste in italiano è reperibile nel mercato dell'usato, talvolta a buon mercato, talvolta a prezzi un po' elevati. La copia de L'Incubo dei Ghiacci che mi fu regalata è in ottimo stato, anche se la carta è così ruvida che è un dispiacere tenerlo in mano e girare le pagine. 

Passando finalmente al libro vero e proprio, abbiamo la storia di un ragazzo, Alv, un giovanissimo trovatello addetto alla cura del bestiame in una città che sarà vittima, fin dalle prime pagine, di un attacco di predoni. Il temibile popolo degli Ekwesh, una specie di vichinghi, saccheggia e fa strage. Fra di loro c'è uno strano personaggio, il Mastro Fabbro, che prende Alv come apprendista. Il Mastro Fabbro vive in una grande casa-officina in una zona quasi deserta ai limiti di una distesa infinita di ghiaccio. La glaciazione, che si espande e divora le terre fertili, è vista come una forza divina, sovrannaturale, una delle "Potenze" di questo mondo. Il ghiaccio è venerato dagli Ekwesh, predoni che stanno infliggendo durissimi colpi alle zone civilizzate che si dividono in un "nord" e un "sud," in effetti due culture piuttosto che due stati, disposte lungo una fascia di terra tra il mare e una catena montuosa, e separate dal grande delta paludoso di un fiume.