giovedì 10 dicembre 2020

Ultimi giorni per Mondadori in via Marghera (Milano)

 Ho visitato brevemente la libreria per vederla un'ultima volta prima che chiuda. Non so dire quanto tempo sia passato, da quando questa Mondadori enorme aprì, prima c'era un grosso negozio di articoli per la casa e prima ancora... non lo so. Chissà cosa verrà dopo. Era la libreria più vicina a casa, dopo che alcuni tentativi antichi e recenti sono falliti.

È vero che si trova tutto online, con più varietà e più informazioni, è vero che non amo le librerie "col marchio" di uno specifico editore (però quante ne sono rimaste, di indipendenti?), ma è con dispiacere che vedo scomparire questa.

Ci sono sconti sul settore cartoleria, per chi fosse interessato.


lunedì 7 dicembre 2020

The Lighthouse

 Film del 2019 con Willem Dafoe e Tim Pattinson, con l'ambizione di ispirarsi a un racconto di Edgar Allan Poe in realtà incomputo dopo poche righe, The Lighthouse è diretto da Robert Eggers, che ricordo per il valido The Witch. La pellicola è in bianco e nero e, salvo alcune scene di contorno, vi recitano solo due personaggi: il vecchio e irascibile Wake (Dafoe) e il nuovo arrivato Winslow (Pattinson). Sono i guardiani di un faro; il veterano che racconta storie improbabili, il giovane che sembra piuttosto reticente riguardo al proprio passato.


Winslow cerca di adattarsi al meglio alle richieste del prepotente Wake, ma sembra che il vecchio tiranno sia molto difficile da soddisfare. A dire il vero, non avevo mai sospettato che il funzionamento di un faro potesse essere una faccenda così laboriosa come viene mostrato in questo film.

martedì 1 dicembre 2020

Knock Knock

 Questo Knock Knock del 2015 è un film che vanta una notevole galleria di talenti, Keanu Reeves per primo. Si tratta di una pellicola che rientra nella categoria "home invasion" (non so se esista la versione italiana delle precisissime definizioni anglosassoni), con una mescolanza di horror (in crescendo) ed erotismo (nella prima parte); un film con alcuni momenti spaventosamente prevedibili e qualche tratto interessante. La trama sarà rivelata senza pietà in questo post, per cui se volete il mio giudizio subito (per non leggere il resto) vi dirò che se siete amanti del genere forse ne vale la pena, se vi piacciono gli attori che vi recitano idem, ma in generale non è un grandissimo film. O, forse, neanche grandicello.


Parliamo dei personaggi degni di nota che vi partecipano: oltre al già citato Keanu Reeves nella parte di Evan, la vittima, abbiamo Ana de Armas, attrice cubana che tutti abbiamo notato in Blade Runner 2049 e magari anche in Knives Out, e la cilena (italiana per metà) Lorenza Izzo (Once Upon a Time in Hollywood, Green Inferno), nei panni di Bel e Genesis, due sgallettate che capitano davanti alla casa di Evan in una notte di pioggia. Il regista è Eli Roth, padre del "torture porn" con Hostel.

domenica 29 novembre 2020

Stormbringer


 Segnalo un interessante post riguardante questo GDR (Gioco di Ruolo) dei bei tempi andati, ovvero Stormbringer, ispirato alle imprese di Elric, l'eroe albino ideato da Michael Moorcock.

Edito dalla Chaosium, che ad oggi non ha più la licenza per produrre materiale relativo a quel mondo, il primissimo Stormbringer lo lessi quando cercavo un sistema per iniziare a condurre le mie campagne. Scelsi poi il più vario e complesso Runequest, seconda edizione. Negli anni Stormbringer ebbe diverse riedizioni, cambiando il nome in Elric! (sì, col punto esclamativo) ma tornando a chiamarsi Stormbringer per la quinta e ultima uscita.

Mi riavvicinai a questo sistema quando cominciai a diventare insofferente verso le complessità di Runequest terza edizione, quella della Avalon Hill, che peraltro affossò le possibilità di quel gioco sviluppandolo male e troppo lentamente, dopo averlo acquisito dalla Chaosium.

Semplice e piacevole come sistema, Stormbringer/Elric! ha l'ovvio limite di essere ambientato in un mondo che è fortemente incentrato su Elric stesso, il grande protagonista della saga scritta da Moorcock.



martedì 24 novembre 2020

Spyrium

 Spyrium è il classico gioco "german" con piazzamento dei lavoratori. Il nome deriva da un minerale immaginario che alimenta le attività economiche del gioco, lui cui ambientazione ha un sapore di epoca dello sviluppo industriale, diciamo fine ottocento o primi del novecento, vagamente steampunk. Parte del gioco si svolge su una griglia fatta di carte, dove una parte dei lavoratori sono collocati per poter acquisire miniere, fabbriche e altri edifici, o assicurarsi la collaborazione di personaggi che offrono dei vantaggi, o sviluppare novità tecnologiche. I lavoratori si collocano negli spazi fra le carte, come si può vedere dall'immagine (tratta dal sito Boardgamegeek.com).


La particolarità sta nel fatto che, quando è il proprio turno, il giocatore può acquisire una delle carte adiacenti a uno dei propri lavoratori, pagando eventualmente un prezzo (e gli edifici ad esempio hanno un costo incrementale per collocarli nei propri possedimenti), ma anche un sovrapprezzo dovuto alla presenza di altri lavoratori adiacenti a quella carta. Al contrario il giocatore può guadagnare del denaro "togliendo" dalla griglia di carte uno dei lavoratori: questo reddito sarà calcolato sempre in base alla presenza di lavoratori adiacenti a una carta presso cui stava quello che viene rimosso (il quale per questo turno è da considerarsi utilizzato e non può fare altro).

mercoledì 18 novembre 2020

Madre!

In una grande casa in campagna abita una coppia, lui scrittore, lei casalinga tuttofare, impegnata nella laboriosa ristrutturazione degli interni, oltre che a prendersi cura del marito, che sta cercando di ritrovare l'ispirazione. Così mentre lei lavora lui sta nel suo studio, dove tiene parecchi libri e un misterioso cristallo che gli è straordinariamente prezioso. Arriva un tizio, che dice di essere medico e di aver scambiato la casa per una locanda, e viene invitato (da lui) a restare per qualche giorno. Dopo un po' arriva anche la moglie del sedicente medico. Gli ospiti sono inattesi, piuttosto irrequieti e irrispettosi delle regole della casa, ad esempio quella di non fumare: quindi sono poco graditi a lei. Ma il marito scrittore non pare proprio accorgersene. Anzi, trova estremamente stimolanti le conversazioni con il nuovo venuto.


Queste le scene iniziali di Madre!, che in effetti è da intendere con la minuscola (quindi titolo originale mother!) come puntigliosamente fa notare il regista (USA) Darren Aronofsky, che ricordo per aver diretto The WrestlerRequiem for a Dream, film che senz'altro mi sono piaciuti (al contrario di Madre!). La pellicola vanta un bel po' di attori famosi: Javier Bardem, Jennifer Lawrence, Michelle Pfeiffer, Ed Harris. Come classificare il film? Dell'orrore? No, per quanto ci siano delle scene piuttosto inquietanti. Surreale, forse.