sabato 9 maggio 2020

Nove maggio

Questo è un anniversario importante: 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa, ufficialmente (in realtà la pace era entrata in vigore il giorno prima, ma era stata firmata davanti ai soli Alleati occidentali, pertanto fu necessario firmarla anche con i Russi). La data ufficiale non tiene conto di numerosi scontri che continuarono a verificarsi.

Il conflitto lasciava il continente insanguinato, affamato, e quasi completamente devastato.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il pianeta assumeva un ordine sociale e politico molto diverso. L'Europa, anche se i "vincitori" Francesi e Britannici finsero di non accorgersene, era stata sconfitta tutta, perdendo non solo il predominio sul mondo, ma di fatto anche la propria autonomia. Che a tutt'oggi non ha recuperato (lo farà mai?).


martedì 5 maggio 2020

The White Isle

The White Isle è la mia seconda lettura dedicata a Darrell Schweitzer (dopo Alla Morte della Dea), un fantasy nato fra anni '70 e '80, composto in realtà da due storie collegate ma distinte, poiché era stato pubblicato su una rivista prima di arrivare alle librerie come volume unico. Protagonista del primo libro è Evnos, giovane nobile baldanzoso della casata di Iankoros, allevato con i saggi insegnamenti di un mago, Theremderis, per diventare un valido governante delle proprie terre. Evnos acquisisce conoscenze magiche dal suo mentore, e si guadagna il rispetto di tutti vincendo nelle campagne militari, ma questo inizio positivo verrà presto cancellato da una valanga di guai.

Un tratto interessante di questo romanzo fantasy è che il protagonista cercherà di entrare... all'inferno, per tirarne fuori una persona che non vuole accettare di aver perso. La somiglianza con il mito di Orfeo non è casuale, afferma Wikipedia, ma è una delle ispirazioni di Schweitzer per questa storia.

martedì 28 aprile 2020

Pax Romana

Pax Romana, della Image, è un fumetto di cui vengono dette meraviglie. L'autore, Jonathan Hickman, ci offre sicuramente uno stile grafico nuovo, o quanto meno insolito. E l'argomento certamente è accattivante: tra fantascienza e mondo antico, per merito del viaggio nel tempo.

Andiamo con ordine e iniziamo dallo stile grafico: Hickman ha un uso del colore e del bianco e nero decisamente insolito: Le vignette hanno uno sfondo con varie sfumature di blu o rosso, e il colore talvolta passa su figure umane e dettagli degli oggetti, talvolta con qualche sfumatura, ma senza tentativi di una colorazione realistica. Ma spesso volti e sagome umane vengono lasciati in bianco e nero. Il testo è prevalente in alcune pagine, che in effetti sono solo dialoghi ed esposizioni, con qualche disegno di contorno: più o meno come un libro illustrato. Non c'è il lettering fumettistico ma, anche nei balloons, normali caratteri di stampa.

mercoledì 22 aprile 2020

Good Omens

Una serie TV che offre divertimento assicurato (be', ovviamente è sempre questione di gusti) e che ha avuto per quanto mi riguarda soltanto il difetto di finire troppo presto. È Good Omens ed è disponibile su Amazon Prime.


Prodotta su sceneggiatura di Neil Gaiman, basata sul libro scritto a fine anni '80 dallo stesso Gaiman in collaborazione con il compianto Terry Pratchett, Good Omens è una coproduzione USA-UK (tra i soggetti coinvolti ci sono Amazon e la BBC, e lo stesso Gaiman).

venerdì 17 aprile 2020

Covid-19 e dilettanti allo sbaraglio

Ricordo che un po' di mesi fa, quando il Covid-19 (Coronavirus) era solo un'oscura notizia proveniente dalla Cina, mi ero soffermato a parlarne un paio di volte con il portiere del mio stabile. Né lui né io eravamo esperti di alcunché, riguardo alla medicina, ma giungemmo alla conclusione che, inevitabilmente, data l'evidente facilità di contagio, ci saremmo trovati coinvolti in questa epidemia, salvo misure d'emergenza che erano molto difficili da attuare. E che non sono state attuate, non in tempo utile. In effetti, in Italia si è sottovalutato il rischio in maniera malaccorta, forse criminale, anche se, pare, il virus era arrivato molto prima di qualsiasi misura attuabile, prima della scoperta dei primi pazienti infetti.

martedì 14 aprile 2020

Il Buco

Film spagnolo proposto da Netflix, una specie di metafora della società e delle sue ingiustizie condita di stranezze, di schifezze e di qualche disquisizione filosofica, Il Buco ha fatto parlare abbastanza di sé. Internet pullula di pagine e video dove si cercano o si offrono le spiegazioni. Perché quello che avviene al protagonista Goreng (Ivàn Massagué) e ai suoi compagni di sventura è abbastanza ovvio, ma tutto ciò che lo circonda in effetti piuttosto oscuro.


Si tratta di un film di fantascienza, se non altro per la piattaforma lievitante che porta il cibo ai prigionieri. È anche una distopia, forse, per le cose terribili che succedono. Si tratta anche di un film abbastanza ripugnante per le molte scene scabrose di violenza e pura schifezza che ci offre (è vietato ai minori di 18 anni).