lunedì 3 febbraio 2020

Manson Family Vacation

Non me ne vogliate, indulgo ancora un poco sul cinema ispirato a Charles Manson, questo personaggio scellerato che è riuscito a richiamare l'attenzione su di sé per decenni. Manson Family Vacation è un film indie del 2015 dove vengono messi a confronto due personaggi: Nick, un avvocato con un certo successo e una vita tranquilla, con l'unico problema di un figlio che sembra avere qualche difficoltà a scuola, e Conrad, il fratello sbalestrato che capita improvvisamente a casa di Nick, perché si sta trasferendo in una località vicina per iniziare un nuovo lavoro.

Dal momento che è un appassionato di teorie della cospirazione e in particolare di tutto ciò che riguarda Charles Manson, Conrad trascina il fratello tranquillo e regolare in un pellegrinaggio sui vari luoghi del delitto della "famiglia," scattando foto, cercando di entrare nelle abitazioni, e causando sconcerto nei nuovi proprietari delle case.

venerdì 31 gennaio 2020

Luna Nera

Serie italiana su Netflix, una serie fantasy. Ovviamente mi ha incuriosito. Ma sembra un'occasione perduta.

Luna Nera ha una recitazione debole, impacciata, quasi ai livelli delle peggiori produzioni nostrane. Pure la storia non mi ha preso, anche perché non ce l'ho fatta a terminare il primo episodio, ad essere sincero.


giovedì 30 gennaio 2020

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati

Diciamo la verità, il titolo italiano fa schifo. Quello originale è semplicemente Midsommar, e suona bene così, perché si tratta di un folk horror ambientato nella boscosa Scandinavia, in occasione della festa di mezza estate. È una produzione statunitense e svedese, e certo può vantare magnifici scenari e scene suggestive, anche se è prevalentemente girato in Ungheria e non in Svezia.

Ora, prima di iniziare ad anticipare una buona metà dei contenuti della trama, esprimo la mia prima sensazione davanti a questo film: un frutto dell'ignoranza e arroganza yankee, con la presunzione che in Europa ci siano ancora selvaggi sanguinari, dopo secoli di cristianesimo. Ma è una coproduzione, ho scoperto. Non c'è il moghul che butta milioni di dollari dietro a un'idea irragionevole. Si tratta soltanto di una finzione che lo spettatore deve accettare, in quanto elemento portante e premessa di questo genere. Ovvero: a non moltissimi chilometri dalle nostre moderne città esistono comunità chiuse o segrete che mantengono in vita antichi riti diabolici, o credono in divinità malvagie, o hanno tramandato usi sanguinari.

martedì 28 gennaio 2020

The Manson Family

Visto che recentemente ho parlato della "famiglia" di Charles Manson in relazione al recente film di Quentin Tarantino, mi prendo un momento per parlare di un'altra produzione che ne ha parlato, risalente a una quindicina abbondante di anni fa. The Manson Family, per la regia di un certo Jim Van Bebber, regista alternativo e a basso budget. The Manson Family ha avuto una lunghissima gestazione, più o meno un decennio, finanziata di tasca propria da Bebber.


È un film con un aspetto volutamente grezzo, immagini di repertorio (vere o false?) di scarsa qualità, scene confuse, una presentazione della storia non sempre semplice da seguire. La colonna sonora, secondo Wikipedia, è stata donata da amici del regista, e anche la produzione del film, che si era incagliata, è stata rimessa in moto con l'aiuto di altri soggetti.

domenica 26 gennaio 2020

C'era una volta a Hollywood

Per strano che possa sembrare, questo è un film del fantastico, sia pure per un solo aspetto: un fatto "storico" del passato, un fatto reale, viene incluso in questo "amarcord" di Quentin Tarantino, ma l'esito è differente da quello che fu nella realtà. Comunque di questo non anticiperò nulla.

C'era una volta a Hollywood è una rivisitazione del passato su diversi livelli: gli anni '60, la cultura pop di allora (l'industria del cinema, della musica ecc...) e anche gli eccessi e gli sballi, raffigurati nelle imprese della "famiglia" di Charles Manson, celebre per la folle scia di violenza e vite rovinate che seminò in quel periodo. Teniamo conto comunque che anche Manson faceva parte, marginalmente, del mondo dello spettacolo. Se non altro come artista fallito prima ancora di iniziare.


Moltissimi i personaggi dell'epoca che vengono rappresentati, a volte brevemente. I protagonisti, Leonardo di Caprio e un giovanile, in formissima Brad Pitt, interpretano invece personaggi immaginari ma in qualche modo ispirati a fatti e interpreti di quel passato. Margot Robbie invece interpreta la sfortunata attrice Sharon Tate, che nel film è vicina di casa del duo Pitt-Di Caprio.