Qualche altro consiglio non richiesto sulle serie TV disponibili...
Mi è capitato di vedere 8 Giorni alla fine, su Sky, con grandi speranze di godermi una grande storia apocalittica. La trama è un po' sul genere di Melancholia, l'incredibile porcata diretta da Lars Von Trier: un asteroide si sta dirigendo verso la terra. Non manca moltissimo all'impatto (gli otto giorni del titolo della serie), gli USA hanno provato a lanciare dei missili ma non sono riusciti a deviarlo. Cosa succederà? La zona che verrà colpita è proprio il centro dell'Europa (la produzione è tedesca, quindi...) e in questo epicentro della catastrofe le speranze di salvarsi sono praticamente nulle.
8 Giorni alla fine ci propone storie di gente comune, famiglie, ecc... C'è chi si prepara a rifugiarsi in un bunker, chi cerca di fuggire in Europa orientale (affrontando alla rovescia le peripezie del traffico di esseri umani), e c'è chi, semplicemente, beve. Di sicuro c'è una cosa: dei tanti milioni che sono in cerca di scampo, molti non potranno trovare una soluzione.
martedì 12 novembre 2019
mercoledì 6 novembre 2019
Ciao, sono Jack Vance! (e questa storia sono io)
Sapevo che questo libro avrei dovuto leggerlo ma, quando uscì in inglese, rimandai l'acquisto e persi l'occasione. Poi Jack Vance, l'autore di questa autobiografia, morì, e il libro balzò a prezzi impossibili, disponibile solo nel mercato dell'usato.
Ora, tuttavia, è uscito in italiano con il titolo Ciao, sono Jack Vance! (e questa storia sono io), ad opera della Delos Books. Quindi, per farla breve, ho letto la versione digitale dell'autobiografia di quello che è, forse, il mio autore preferito.
A dire il vero della sterminata produzione di Vance ho letto una minima parte, qualcosa mi è piaciuto e qualcosa mi ha lasciato indifferente... tuttavia ci sono due opere almeno, La Terra Morente (ciclo di racconti) e Lyonesse (trilogia) che a mio parere sono tra le migliori del fantasy.
Vance, come gli appassionati sanno già, si dedicò a diversi mestieri, e fu incostante negli studi, pur avendo una passione per la scienza. Passò alcuni anni navigando lungo le rotte commerciali, e questo girovagare fu una caratteristica della sua vita anche quando, in compagnia della moglie, abbandonava tutto e tutti e andava a visitare qualche lontano paese.
Ora, tuttavia, è uscito in italiano con il titolo Ciao, sono Jack Vance! (e questa storia sono io), ad opera della Delos Books. Quindi, per farla breve, ho letto la versione digitale dell'autobiografia di quello che è, forse, il mio autore preferito.
A dire il vero della sterminata produzione di Vance ho letto una minima parte, qualcosa mi è piaciuto e qualcosa mi ha lasciato indifferente... tuttavia ci sono due opere almeno, La Terra Morente (ciclo di racconti) e Lyonesse (trilogia) che a mio parere sono tra le migliori del fantasy.
Vance, come gli appassionati sanno già, si dedicò a diversi mestieri, e fu incostante negli studi, pur avendo una passione per la scienza. Passò alcuni anni navigando lungo le rotte commerciali, e questo girovagare fu una caratteristica della sua vita anche quando, in compagnia della moglie, abbandonava tutto e tutti e andava a visitare qualche lontano paese.
martedì 29 ottobre 2019
King Arthur - Il Potere della Spada
Era un po' doveroso da parte mia recuperare questo film. Ne avevo disertato la visione consapevole del probabile pacco, ai tempi in cui fu disponibile al cinema. Ora però King Arthur - Il Potere della Spada (2017) è disponibile a prezzi popolari in streaming e quindi è arrivato il momento di vederlo.
Premetto che il film, che ha raccolto giudizi contrastanti della critica, doveva essere il primo di una serie di sei, secondo quanto leggo su Wikipedia. Gli incassi, non buoni, hanno causato un brutto colpo alla Warner Bros, che quindi ha abbandonato il progetto.
Per quanto riguarda la storia, senza anticipare troppo, posso dire che c'è uno stravolgimento delle leggende, con Arthur ridotto a fare qualcosa di simile al mafioso locale e al tenutario di bordello, dopo un'infanzia difficile nelle strade di una Londra gallo-romana, dove ancora svettano le rovine di una specie di Colosseo. Personalmente, tuttavia, non mi dispiace che gli artisti pasticcino un po' con questa famosa storia, anche perché il materiale originale non è proprio così chiaro e definito. Arthur è interpretato da Charles Hunnan, che ricordo nei panni di un tamarro-motociclista in Sons of Anarchy, serie TV vista su Netflix ma che non sono riuscito a finire. Cattivo casting, secondo me. Ma procediamo.
Arthur è finito in quella situazione disgraziata (trovatello) poiché il padre (Uther Pendragon, interpretato dal celebre Eric Bana) è stato eliminato dal fratello e rivale, il glaciale Vortigern (Jude Law l'attore, altro nome che non ha bisogno di presentazioni). Pessimo tradimento questo, perché Uther aveva appena fermato l'attacco di Mordred, un mago che assediava Camelot.
Premetto che il film, che ha raccolto giudizi contrastanti della critica, doveva essere il primo di una serie di sei, secondo quanto leggo su Wikipedia. Gli incassi, non buoni, hanno causato un brutto colpo alla Warner Bros, che quindi ha abbandonato il progetto.
Per quanto riguarda la storia, senza anticipare troppo, posso dire che c'è uno stravolgimento delle leggende, con Arthur ridotto a fare qualcosa di simile al mafioso locale e al tenutario di bordello, dopo un'infanzia difficile nelle strade di una Londra gallo-romana, dove ancora svettano le rovine di una specie di Colosseo. Personalmente, tuttavia, non mi dispiace che gli artisti pasticcino un po' con questa famosa storia, anche perché il materiale originale non è proprio così chiaro e definito. Arthur è interpretato da Charles Hunnan, che ricordo nei panni di un tamarro-motociclista in Sons of Anarchy, serie TV vista su Netflix ma che non sono riuscito a finire. Cattivo casting, secondo me. Ma procediamo.
Arthur è finito in quella situazione disgraziata (trovatello) poiché il padre (Uther Pendragon, interpretato dal celebre Eric Bana) è stato eliminato dal fratello e rivale, il glaciale Vortigern (Jude Law l'attore, altro nome che non ha bisogno di presentazioni). Pessimo tradimento questo, perché Uther aveva appena fermato l'attacco di Mordred, un mago che assediava Camelot.
mercoledì 23 ottobre 2019
A Little Hatred (ovvero torna Abercrombie)
E così siamo a una nuova trilogia per il signore del Grimdark, ovvero lo scrittore britannico Joe Abercrombie. Il libro si chiama A Little Hatred (The Age of Madness), che possiamo tradurre, stavolta è facile, con Un po' di Odio (L'Era della Follia). Il libro è fresco fresco, settembre 2019, e ovviamente l'ho letto in inglese, ma non dubito che arriverà anche nella nostra lingua, magari non subito. Il mondo è lo stesso, è il Mondo Circolare, ma sono passati un po' di anni e i protagonisti sono diversi. Alcuni dei vecchi eroi sono diventati leggende, come Logen Novedita. Qualcuno ovviamente lo abbiamo visto morire a suo tempo. Altri sono ancora lì, pomposi, tronfi, vanagloriosi vecchiacci che schiacciano e tengono a freno le giovani generazioni e il loro desiderio di gustare il successo, il potere, il sesso, la guerra, a seconda dei casi. Non mancano le vecchie madri giudiziose e capaci di fermezza.
Un aspetto che esisteva già, ovvero l'età ormai industriale in cui il mondo di Abercrombie si sta addentrando, è ora più accentuato. Uno dei due filoni del libro verte proprio attorno a questa rivoluzione industriale fatta di canali, mulini, caldaie a vapore e ingranaggi: ovviamente, trattandosi di uno scrittore che punta sempre la lente d'ingrandimento sul peggio del peggio, l'enfasi è su sfruttamento e pessime condizioni di vita, nonché sul fenomeno (soprattutto britannico, e trapiantato dall'autore nel proprio mondo fantasy) delle "ecnlosures" ovvero delle recinzioni: la privatizzazione, per usare un termine moderno, di quei terreni che per antica consuetudine feudale erano aperti a tutti gli abitanti delle campagne per fare legna, far pascolare il bestiame e pescare.
Un aspetto che esisteva già, ovvero l'età ormai industriale in cui il mondo di Abercrombie si sta addentrando, è ora più accentuato. Uno dei due filoni del libro verte proprio attorno a questa rivoluzione industriale fatta di canali, mulini, caldaie a vapore e ingranaggi: ovviamente, trattandosi di uno scrittore che punta sempre la lente d'ingrandimento sul peggio del peggio, l'enfasi è su sfruttamento e pessime condizioni di vita, nonché sul fenomeno (soprattutto britannico, e trapiantato dall'autore nel proprio mondo fantasy) delle "ecnlosures" ovvero delle recinzioni: la privatizzazione, per usare un termine moderno, di quei terreni che per antica consuetudine feudale erano aperti a tutti gli abitanti delle campagne per fare legna, far pascolare il bestiame e pescare.
venerdì 18 ottobre 2019
Cosa ha detto Martin Scorsese riguardo alla Marvel?
Sono andato a leggermi un po' di reazioni da parte di personaggi del mondo dello spettacolo alle parole di Martin Scorsese, che (come saprete) alcuni giorni fa ha detto che i film della Marvel non sono cinema. Con queste parole evidentemente intendeva, penso, tutti i film con elevato budget riguardo ai supereroi; non so se accostasse a quel tipo di pellicole anche cose come John Wick, Fast and Furious, la saga di Underworld e simili, ma il commento era diretto esplicitamente alla Marvel.
domenica 13 ottobre 2019
El Camino, ovvero se ne valeva la pena o no
Netflix ci offre una specie di seguito di Breaking Bad. Ringraziando, me lo sono visto. Si tratta di un film, il cui titolo è El Camino: ve ne parlo con un po' di anticipazioni. La prima delle quali in realtà la conoscono più o meno tutti quelli che sono familiari con l'ambientazione di Breaking Bad. Ovvero, il film risponde alla domanda: cosa ne è stato alla fine di Jesse Pinkman? Il giovane spacciatore coprotagonista della serie, interpretato da Aaron Paul, è un personaggio amato dal pubblico, al punto che è stato "promosso" a personaggio principale mentre inizialmente doveva scomparire (immagino finendo in galera o venendo ucciso) dopo solo alcuni episodi.
Alla fine di Breaking Bad, Jesse, prigioniero della banda criminale di "Zio Jack," riesce a evadere e si dà alla fuga. Cosa avviene dopo? E qui, seconda anticipazione, posso dirvi che in questo El Camino non si viene a sapere molto di più, nel senso di storia vera e propria.
Alla fine di Breaking Bad, Jesse, prigioniero della banda criminale di "Zio Jack," riesce a evadere e si dà alla fuga. Cosa avviene dopo? E qui, seconda anticipazione, posso dirvi che in questo El Camino non si viene a sapere molto di più, nel senso di storia vera e propria.
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