Un film sulla vita di Steve Jobs non poteva soddisfare tutti e infatti molte critiche s'è tirato dietro questo tentativo, effettuato da parte di Joshua Michael Stern (con l'attore Ashton Kutcher, ex marito di Demi Moore, nella parte dell'imprenditore e tecnocrate statunitense).
Jobs non descrive tutta la vita del suo protagonista e si sofferma anche troppo su alcuni aspetti trascurandone altri; certamente sarebbe stato problematico soffermarsi sulla malattia e sulla morte di Jobs, e forse un po' anticlimatico (se vedete un film su Napoleone, vi interessano davvero gli ultimi anni di agonia a Sant'Elena?). E' stata una scelta secondo me un po' furbetta, tuttavia, saltare o minimizzare i progetti meno riusciti, i lunghi anni in cui il nostro eroe non ha concluso nulla di particolarmente eccitante, e via dicendo. Un altro difetto è che, proprio in virtù di queste mancanze, il film forse non è così facile da seguire per chi non è al corrente (avendo letto la biografia o qualche articolo) sulla vita di Steve Jobs.
Jobs tuttavia ha anche alcuni aspetti positivi, che permettono a chi voglia riflettere un poco di farsi un'idea di chi fosse questo personaggio, un tipo umano raro ma molto caratteristico.
lunedì 2 dicembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
Vento di Cambiamento
La storia del generale Alessandro La Marmora a quanto pare è più complessa di come ce l'hanno raccontata. Dopo la battaglia di Novara, che vedeva la Prima Guerra d'Indipendenza concludersi con una rognosa sconfitta condita di acrimonie, il nostro valoroso ufficiale si vide costretto ad affrontare dei fenomeni straordinari: misteriose creature che terrorizzavano la popolazione, veri e propri zombi, strane dicerie e tenebrose divinità. Vento di Cambiamento, di Marina Belli, si inserisce nella serie di ebook autopubblicati con la tematica del "Risorgimento di Tenebra," dove vediamo le tematiche tradizionali delle nostre guerre d'indipendenza e del periodo risorgimentale mescolate a storie horror con elementi quali mostri, morti viventi, fantasmi. Di questo ebook devo dire che è riuscito a trasmettere bene, pur senza soffermarsi particolarmente sugli elementi di ricostruzione "storica" o dei costumi, la sensazione di trovarsi lì, nelle campagne piemontesi di centocinquanta e rotti anni fa, tra casolari, contadini, soldati, nebbia, vetturini che parlano in dialetto e cavalli imbizzarriti da improvvise apparizioni nella penombra.
martedì 26 novembre 2013
Nove Guerrieri
E' uscito in formato ebook per la Editrice GDS il mio romanzo d'esordio, intitolato Nove Guerrieri. Si tratta di un fantasy piuttosto tradizionale, dove la narrazione è in prima persona. Un po' narra di un'avventura drammaticamente importante per chi la compie, un po' è un romanzo di formazione, ovvero una storia che lascia il protagonista cambiato, per quanto tutto si svolga nel giro di pochi giorni.
Avendo scelto la brevità e la semplicità non ci sono grandi ambientazioni di cui parlare; ma sia pure in una storia senza grandissimi elementi di originalità nella trama penso di aver creato qualche cosa di insolito, o quanto meno di interessante, nel filtro del personaggio narrante. Si tratta di un giovane (non un predestinato da antiche profezie a salvare il mondo, per fortuna) che nella sua marcia osserva se stesso e i compagni, candidamente sincero nel notare le mancanze proprie e altrui.
Nella trama c'è una dura lotta per la vita, e forse è una trama "high fantasy," ma non ci sono grandi eroi: i personaggi pur non mancando di coraggio sono persone molto ordinarie che lottano con le proprie debolezze.
Questo il link presso Amazon, penso che a breve sarà disponibile su molti altri negozi online e potrò dare un elenco.
In effetti avevo quasi intrapreso la strada dell'autopubblicazione, sia per Nove Guerrieri che per un altro progetto che è quasi completo (il titolo è Khaibit e forse qualcuno intuirà di cosa si tratta). Avevo spedito il testo alla GDS pensando che non avrei avuto risposta, come al solito (qualcuno in verità risponde sempre: sono le case edtrici a pagamento, talvolta con richieste di denaro esorbitanti), invece ho avuto la mia opportunità che ho colto con piacere.
Per sperimentare l'autopubblicazione utilizzerò Khaibit, che forse distribuirò gratuitamente, e possibilmente un piccolo saggio su Tolkien che sto scrivendo.
Avendo scelto la brevità e la semplicità non ci sono grandi ambientazioni di cui parlare; ma sia pure in una storia senza grandissimi elementi di originalità nella trama penso di aver creato qualche cosa di insolito, o quanto meno di interessante, nel filtro del personaggio narrante. Si tratta di un giovane (non un predestinato da antiche profezie a salvare il mondo, per fortuna) che nella sua marcia osserva se stesso e i compagni, candidamente sincero nel notare le mancanze proprie e altrui.
Nella trama c'è una dura lotta per la vita, e forse è una trama "high fantasy," ma non ci sono grandi eroi: i personaggi pur non mancando di coraggio sono persone molto ordinarie che lottano con le proprie debolezze.
Questo il link presso Amazon, penso che a breve sarà disponibile su molti altri negozi online e potrò dare un elenco.
In effetti avevo quasi intrapreso la strada dell'autopubblicazione, sia per Nove Guerrieri che per un altro progetto che è quasi completo (il titolo è Khaibit e forse qualcuno intuirà di cosa si tratta). Avevo spedito il testo alla GDS pensando che non avrei avuto risposta, come al solito (qualcuno in verità risponde sempre: sono le case edtrici a pagamento, talvolta con richieste di denaro esorbitanti), invece ho avuto la mia opportunità che ho colto con piacere.
Per sperimentare l'autopubblicazione utilizzerò Khaibit, che forse distribuirò gratuitamente, e possibilmente un piccolo saggio su Tolkien che sto scrivendo.
domenica 24 novembre 2013
Punto Nemo
Con Punto Nemo l'autore Domenico Attianese si è cimentato in un incrocio tra l'avventura alla Jules Verne rivista in un'ottica steampunk (con tanto di misterioso sommergibile retro-futuristico) e l'incubo lovecraftiano. L'ambientazione però è moderna, sebbene l'azione prenda luogo a Providence, città che gli amanti dei racconti di Lovecraft ricorderanno come uno dei punti focali del suo universo. Qualcosa sta succedendo e il capitano Nemo è pronto a intervenire con la sua squadra di specialisti. L'avversario principale sembra essere un discendente del grande Lovecraft in persona. Ben descritte le atmosfere di inquietudine, incertezza, pericolo. Purtroppo si tratta solo di un racconto: dopo un'apertura che promette bene e fa pensare a una storia di ampio respiro, tutto si risolve in alcune pagine di azione serrata. Punto Nemo è quindi un ottimo antipasto ma, almeno per ora, non abbiamo il resto del banchetto che sembra promettere. Arriverà?
Per acquistare l'ebook cliccate qui.
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mercoledì 20 novembre 2013
Thor: the Dark World... scusate il ritardo
Negli scorsi anni sono andato assai tempestivamente a vedermi quasi tutti i film di supereroi in circolazione. Non proprio tutti, che bisogna essere proprio dei veri credenti per farcela, ma a parte gli X-Men e qualche Uomo Ragno la maggior parte me li sono visti.
Il secondo Thor era in preventivo tuttavia non sono andato ancora a vederlo e a essere sincero aspetto che mi venga la voglia.
Forse è la pioggia continua di questi giorni, forse l'influenza di diversi problemi che devo fronteggiare in questo periodo, e alcuni difficili appuntamenti futuri.
Forse però di questi film di supereroi ne ho visti troppi e mi sono un po' stufato. So che alla fine sono divertenti e spettacolari, per quanto di solito nulla di eccezionale dal punto di vista del "cinema" (recitazione, trame, ecc...), non m'è venuta alcuna mania intellettualoide che mi impedisca di vederli, ma ho paura di essere in fase di stanca per quanto riguarda il genere supereroistico. Staremo a vedere...
Il secondo Thor era in preventivo tuttavia non sono andato ancora a vederlo e a essere sincero aspetto che mi venga la voglia.
Forse è la pioggia continua di questi giorni, forse l'influenza di diversi problemi che devo fronteggiare in questo periodo, e alcuni difficili appuntamenti futuri.
Forse però di questi film di supereroi ne ho visti troppi e mi sono un po' stufato. So che alla fine sono divertenti e spettacolari, per quanto di solito nulla di eccezionale dal punto di vista del "cinema" (recitazione, trame, ecc...), non m'è venuta alcuna mania intellettualoide che mi impedisca di vederli, ma ho paura di essere in fase di stanca per quanto riguarda il genere supereroistico. Staremo a vedere...
Masterpiece!
Salvo pochi appuntamenti fissi, raramente guardo la TV. Snobismo? No, è che per lo più trasmettono roba per me inguardabile, e non voglio pagare un fisso al mese per una TV via satellite, ammesso che sia meglio di quello che si ottiene su quella pubblica.
Quando la guardo comunque non mi soffermo sui reality show (non ne ho mai visto uno dall'inizio alla fine, in verità, non ho proprio capito che razza di roba sono e perché a uno dovrebbero piacere). Perciò ovviamente non ho guardato Masterpiece, il programma televisivo dove si confrontano gli aspiranti scrittori per contendersi il diritto a pubblicare con centomila copie garantite (c'è già chi garantisce di comprarsele? e di leggerle? forse non ho capito bene), e se non si fosse abbondantemente discusso in giro del programma, non saprei nemmeno che esiste.
Quindi non posso parlare di ciò che non ho visto, ma degli scrittori che, costretti o volonterosi, diventano fenomeni da baraccone, o vendono più se stessi che il proprio libro, avevo già scritto a sufficienza qui. Di guardare Masterpiece non sento il bisogno e sicuramente non ne avete bisogno neppure voi. Mandategli l'audience a zero, fate un favore a voi stessi.
Quando la guardo comunque non mi soffermo sui reality show (non ne ho mai visto uno dall'inizio alla fine, in verità, non ho proprio capito che razza di roba sono e perché a uno dovrebbero piacere). Perciò ovviamente non ho guardato Masterpiece, il programma televisivo dove si confrontano gli aspiranti scrittori per contendersi il diritto a pubblicare con centomila copie garantite (c'è già chi garantisce di comprarsele? e di leggerle? forse non ho capito bene), e se non si fosse abbondantemente discusso in giro del programma, non saprei nemmeno che esiste.
Quindi non posso parlare di ciò che non ho visto, ma degli scrittori che, costretti o volonterosi, diventano fenomeni da baraccone, o vendono più se stessi che il proprio libro, avevo già scritto a sufficienza qui. Di guardare Masterpiece non sento il bisogno e sicuramente non ne avete bisogno neppure voi. Mandategli l'audience a zero, fate un favore a voi stessi.
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