sabato 26 marzo 2016

Il canone RAI in bolletta

Intanto che vi ingozzate con la colomba pasquale, finalmente si viene a sapere qualcosa su come verrà regolato il canone RAI, tassa odiosissima che, seppure in maniera legale, da bravo bambino, evito di pagare da anni.
In effetti praticamente non guardo la TV, uso il televisore solo come monitor per guardare DVD e non sto scherzando... ormai anche l'ultima cosa che seguivo, i gran premi di formula 1, sono diventati noiosissimi e comunque se proprio mi venisse la tentazione ormai sono disponibili in streaming senza fare alcun atto di pirateria (chiaro che il commento non è in italiano).
Qundi ho intenzione di continuare a non pagare il canone. Come si fa? Esiste un modulo che va scaricato online e compilato. Non è possibile fare tutto online, anche perché c'è da mettere delle firme. Bisogna indicare il codice fiscale oltre ai dati anagrafici di nascita; la presentazione va fatta entro termini non proprio larghissimi (entro aprile se postale, entro il 10 maggio se telematica) per permettere la lavorazione degli addebiti che arriveranno sulle bollette della luce a partire da luglio (una bottarella da 60 euro iniziale e poi 20 a bimestre).


Ovviamente se credete che la presentazione telematica si faccia mandando il tutto via email a qualche ente dello Stato, vi sbagliate di grosso, siamo in Italia e non ti mettono mica in condizione di fare le tue cose da solo: bisogna usare le credenziali Fisconline o Entratel (rilasciate dall'Agenzia delle Entrate). Insomma, roba da commercialisti, da ripetere ogni anno per non pagare cento euro. Qualcosa mi dice che vogliono proprio vessare chi ritiene di non dover pagare il canone, che ve ne pare?
Chiaro che allora per fare l'invio telematico non si può fare da soli, bisogna ricorrere a un "intermediario abilitato" ai sensi dell'articolo 3, comma 3 del DPR n. 322/1998 bla bla bla...
Ma allora la posta elettronica certificata cosa l'abbiamo messa in piedi a fare?

Altrimenti (ma anche qui c'è da spendere qualche soldo e fare una coda bestiale ogni anno) si fa la spedizione cartacea a un certo indirizzo allegando la copia di un documento di identità valido, con l'aggravante degli eventuali casini che insorgono quando il "plico raccomandato senza busta" non viene ricevuto.

Mi domando, in effetti, cosa cavolo sia un plico raccomandato senza busta... e se la mia spedizione sia valida nel caso che lo mandi... con la busta!
L'unica speranza, per chi si fa seguire da un patronato per la dichiarazione dei redditi, è che gli offrano questo servizio gratuitamente... ma separatamente dalle tasse, perché il termine è più stretto.

Un ultimo dubbio mi viene per le forme di intrattenimento pay per view che cominciano ad affermarsi oggi. Nelle FAQ della RAI al punto 16 si pone la domanda: La titolarità di un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo esonera dal pagamento del canone tv? La risposta è: No, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.
Mi viene il dubbio se Netflix e simili non diventino, per il legislatore italiota, delle TV via cavo... 

Io l'abbonamento a Netflix non ce l'ho, ma piuttosto che dare 100 euro alla RAI butto il televisore e i soldi li dò a loro, come offerta direi che non ci sia paragone. Ma, diciamo la verità, non mi pesa l'impatto economico del canone RAI, nel mio bilancio ci starebbe comodamente, è l'assurdità e l'iniquità di questa tassa (per mantenere un carrozzone che manda in onda la pubblicitià come una TV privata, manda in onda programmi diseducativi come una TV privata, e comunque non riesce a stare a galla!) che mi ha sempre spinto a non volerla pagare.

[EDIT: i limiti per presentare le domande di esenzione sono stati spostati al 16 maggio - sia cartacea che telematica. La modulistica potrebbe essere diversa quindi i link qui sotto con moduli e istruzioni non sono probabilmente validi]

Godetevi, se vi va:
Il link al modulo di autocertificazione per non pagare il canone
Il link allo spiegone su come si presenta il modulo

7 commenti:

Ivano Landi ha detto...

Io lo devo pagare comunque, perché sono circondato da fanatici della televisione. D'accordo comunque sul fatto che non dovrebbero più esistere canoni di alcun tipo visto che anche la tv pubblica si comporta da tv privata.

Bruno ha detto...

Io vivo da solo e mi posso sorbire video dal PC fino al rincoglionimento, volendo... di TV ne ho vista poca fin dai 14 anni, che mio padre buonanima si chiedeva se fossi malato... col tempo è diventata una tale schifezza che non seguo nemmeno la programmazione, non so cosa danno, e anche se ci fosse qualcosa di buono me lo perdo regolarmente. Perché pagare 'sto carrozzone?

M.T. ha detto...

A parte il pagare per un servizio sempre più basso qualitativamente (l'Italia è uno dei paesi con l'informazione più bassa), con una programmazione che è specchio del disordine che vige nel nostro paese, il cambiamento fatto con il pagamento del canone è stato e sarà un pasticcio, esempio del caos e dell'impreparazione che vige in chi dovrebbe organizzare le cose: è tutto approssimativo, basato su presupposti e non su fatti (vedere il "si presume che chi abbia un contatore dell'elettricità abbia anche un televisore", cosa per nulla vera)

Bruno ha detto...

Il guaio è che non è semplice perquisire le case della gente solo per sapere se c'è il televisore o no. Per questo l'odiosissima tassa è stata trasformata in mille maniere (in un certo periodo dicevano che anche un monitor per PC dovesse pagare) e sempre sulla presunzione che un essere umano non possa campare in una casa senza la TV. Io mi domando quasi quasi come mai si verifica il contrario...
È evidente che adesso vogliono prendere le persone per sfinimento, visto com'è complessa la procedura.

M.T. ha detto...

Il bello è la pubblicità che dice che è tutto più semplice: quando in Italia fanno semplificazioni, tutto diventa più complicato.
Capisco il far rispettare il pagamento del canone (che non significa sia giusto), ma le cose poi si complicano perché cercano di prendere chi fa il furbo.

Salomon Xeno ha detto...

No, Netflix non è TV via cavo. Paghi il canone solo se possiedi un apparecchio (anche PC, se hai la scheda giusta) in grado di ricevere il segnale televisivo, analogico o digitale che sia. Netflix è sul web, pertanto fortunatamente resta escluso dalla gabella, e così anche Sky Online o altri servizi solo web.
Fortunatamente, non possedendo un televisore, posso avvalermi di queste simpatiche modalità per dichiararmi esente. Era meglio prima, quando bastava inviare una semplice autodichiarazione una tantum...

Bruno ha detto...

Per Netflix: meno male... comunque, lo ripeto ancora, dover fare tutta quella pappardella ogni anno per farsi esentare è veramente una vessazione.