lunedì 23 dicembre 2013

Dragonero

Quando la Bonelli si lancia sul fantasy, non si può restare indifferenti. Pertanto mi sono comprato il numero 7 del fumetto Dragonero per dare un'occhiata (il numero è a opera di Vietti e Rizzato).
Premetto che ho letto un po' di commenti negativi che mi hanno messo in guardia, ma che diversamente dal mio atteggiamento verso i libri, sono abbastanza di bocca buona sui fumetti. Della Bonelli non sono lettore costante ma negli anni ho comprato un discreto numero di albi, direi cento o duecento, tra i vari Tex, Dylan Dog, Legs, Nathan Never e perfino qualche Zagor quando ero bambino.
Quindi l'esito non era scontato, anche se, diciamo la verità, quando leggo fumetti di genere fantasy o fantascienza la grafica è qualcosa di molto importante per me, quindi non sapevo se lo stile da "fumetto popolare" della Bonelli mi sarebbe piaciuto.
Alla resa dei conti, quello si è rivelato il male minore...


All'inizio del fumetto scopriamo che uno dei due protagonisti, Gmor, viene tenuto prigioniero da un elfo oscuro (accompagnato da un po' di scagnozzi) che vuole usarlo come combattente in duelli alla morte nell'arena. Il suo amico, Ian, sta venendo a cercarlo, accompagnato dalla cerusica Eryana che ha qualche motivazione sua per venire in aiuto. Gmor non sta con le mani in mano però, e riesce a trovare la via della fuga da solo... ora resta solo da mettere con le spalle al muro l'elfo cattivo. Scusate se anticipo un po' la vicenda, del resto ormai il numero in questione presumibilmente tutti gli appassionati lo hanno già letto.

I punti che non mi hanno convinto in questa storia è che, sebbene l'elemento fantastico esista, l'ambientazione sembra debole, senza grande personalità. La trama non mi dice tantissimo né per i fatti narrati né per lo stile. E poi mi è venuta un'altra brutta sensazione. I due protagonisti sono scout, un corpo molto importante dell'impero (siamo nel bel mezzo di un impero a quanto pare) dove possono comandare anche sui soldati perché gli scout hanno un grado di ufficiale. Quindi sono dei super agenti della legge, diciamo. Non vi ricorda qualcosa? A me sì. A parte la dinamica tra Tex Willer e il "vecchio cammello" Kit Carson e le cene a suon di bistecche e montagne di patatine, Dragonero mi è parso una fiacca e poco fantasiosa trasposizione di Tex in formato fantasy.
E' stato un caso che riguarda solo questo numero?

6 commenti:

torreditanabrus ha detto...

Guarda, per me al momento i numeri 6 e 7 (occhio, questi due numeri vanno letti insieme altrimenti perde, ovviamente) sono i migliori della collana.

La prima saga da 4 era più fantasy ma anche più convulsa, frenetica e mal riuscita, tra strizzatine d'occhio a Tolkien, inserimento di decine di informazioni per far capire che il mondo è enorme e variegato e fantasy e stiamo solo toccando la punta dell'iceberg.
Il quinto numero era di passaggio e serviva solo a dare ancora nuove informazioni sul mondo.

Alla fine i primi due numeri "di storia" sono stati questi ultimi due.
E si, Ian ha parecchio di Tex in quanto a libertà di azione etc etc.

Per ora la serie era partita male, con gli ultimi numeri sta migliorando. Ho pensato più volte di interromperla, ma prima volevo arrivare a chiudere la prima saga, poi ho dato una possibilità per il quinto numero. Poi per il sesto dovevo passare del tempo in stazione, e visto il miglioramento ho deciso di dare un'altra possibilità... ora spero in un'impennata, altrimenti sarà a rischio taglio per quanto mi riguarda.

Bruno ha detto...

@Tanabrus: ok, la storia del 7 prende avvio nel numero precedente, comunque non mi pare ci sia nulla di molto sofisticato da capire; credo di aver potuto valutare quello che ho letto, ovviamente dal mio punto di vista. Non vorrei dare giudizi definitivi ma sinceramente se questa è la miglior storia che hanno fatto fino ad adesso... siamo messi male. Però se stanno cercando ancora di trovare un collocamento e un'anima a questo fumetto magari le cose miglioreranno.

Per me Dragonero dovrebbe trovarsi un'impronta propria, una sua "personalità" come a suo tempo gli altri (Tex, Dylan Dog ecc...). La serialità è inevitabile nei fumetti bonelliani (quelli che campano abbastanza a lungo) ma non possono limitarsi a un mondo "fantasy generico" che non vuol dire niente.
Proporci i due scout che ricordano terribilmente i ranger del Texas a caccia di cattivi non mi sembra una mossa molto riuscita. Staremo a vedere...

davide locatelli ha detto...

Premesso che li ho letti tutti compreso il prologo da 300 pagine.
Confermo che Dragonero è un Tex in salsa fantasy bonelli e in questa frase c’è tutto quello che c’è da dire, ovvero abbiamo un personaggio che furbamente gli autori possono far parteggiare per chiunque, abbiamo una ambientazione molto curata e la qualità Bonelli nella trama e purtroppo nel buonismo di fondo.
La qualità del fumetto pero’ a differenza di quello che pensate si attesta sul 6,5/7 perché la qualità della trama è sempre buona e mai banale e a differenza di Tex ha una specie di continuità di fondo, pertanto prendere il numero 7 e leggerlo ha poco senso e rischia di minarne il giudizio nonché le vendite future.

In sostanza:

Pregi:
ambientazione curata
bei disegni
Trama mai banale seppur in un fantasy standard
personaggi ben caratterizzati e in via di sviluppo

Difetti:
personaggi ben caratterizzati ma abbastanza canonici per il genere
Buonismo bonelliano di fondo

Cosa aspettarci
Difficilmente Dragonero prenderà il volo con numeri che faranno mozzare il fiato ma d’altro canto difficilmente si abbasserà la qualità, perché Enoch e Vietti sembrano conoscere molto bene la materia, quindi se vi accontentate di leggere fumetti fantasy da 6,5/7 Dragonero difficilmente vi deluderà, se invece 3,50 € al mese vi pesano e il fantasy classico non è la vostra passione principale potete lasciare perdere.
Io lo seguo con piacere.


Consiglio a Tanabrus di rileggere la quadrilogia iniziale perché anche a me ha dato la sensazione di confusione ma rileggendola di fila e non 1 volume al mese, tutto torna (purtroppo rimane mal gestita l’identità del cattivone)
Illoca

Bruno ha detto...

Devo dire che al momento non mi ha pigliato... anche perché con un fumetto "tipo Tex" vorrei comprarne qualche numero ogni tanto e non dover seguire un filo conduttore dove magari mi perdo qualcosa. E purtroppo tempo per i fumetti ne ho poco...

davide locatelli ha detto...

Ho letto il numero 8 ed è un numero singolo adatto a farsi un idea precisa della qualità o meno di Draonero nel bene e nel male.
Illoca

Bruno ha detto...

@ Davide: sono in un momento nerissimo ma se ce la faccio lo prendo.