martedì 15 maggio 2007

Libri Fantasy che ho amato (seconda parte)


Gene Wolfe è senz'altro uno degli autori più complessi, eppure anziché stancarmi la difficoltà di capirlo mi ha stimolato nella lettura. Un esempio di come la sua narrazione possa essere impegnativa da seguire è Soldier of the Mist, il Soldato nella Nebbia, nebbia della memoria malata, di un uomo che dimentica tutto ciò che è accaduto ventiquattr'ore prima. Perciò, per ricordare chi è, cosa deve fare ecc... il protagonista deve scrivere su un grosso papiro che si porta dietro. Il Ciclo del Nuovo Sole tuttavia non mi è piaciuto per la prosa esasperatamente complessa di Wolfe, ma per i tratti del protagonista e per l'appassionante ambientazione. Un mondo morente, che ricorda quelli di Vance, mille tradizioni e storie che si intrecciano, un protagonista, Severian, che svolge uno dei più prosaici mestieri (carnefice e torturatore) eppure può struggersi dell'amore della sua Tecla, la condannata di cui si è innamorato, e che inevitabilmente ha perduto... ma tutto è sempre più complesso di come sembra, nell'opera di Wolfe.

2 commenti:

Alberto ha detto...

Concordo su Wolfe, anche se il quinto romanzo della saga del Nuovo Sole è veramente brutto, a parer mio...

Bruno ha detto...

Effettivamente l'ho letto e non ci potevo credere. La saga del Nuovo Sole ha comunque seguito in altri libri, storie collaterali a quella del protagonista Severian, ma non so cosa sia stato tradotto in italiano.