domenica 19 dicembre 2021

The Witcher, stagione 2

 Questa serie (che, vi ricordo, potete trovare su Netflix) mostra inaspettati segni di miglioramento. Non che la prima serie di The Witcher non mi fosse piaciuta, direi che avesse qualcosa di positivo e qualche difettuccio... forse non pochissimi. Dal momento che il fantasy televisivo offre generalmente roba che giudico orrenda (La Ruota del Tempo è solo l'ultima delusione) non potevo comunque fare troppo lo schizzinoso.

mercoledì 15 dicembre 2021

Arcane

 Arcane è una serie di animazione uscita su Netflix. Una storia fantasy, ambientata nell'universo di League of Legends, un gioco di combattimenti online che andava per la maggiore qualche anno fa. Il fatto che la serie si in qualche modo ispirata a un videogame mi ha fatto storcere il naso, ma non poco, direi anzi parecchio. League of Legends non è nemmeno un universo online dove avventurarsi a esplorare, si tratta di un'arena dove due squadre si incontrano semplicemente per darsi delle gran mazzate. Uno di quei giochi dove si gioca gratis, ma chi paga ha dei vantaggi (cosa che sopporto pochissimo). Famoso anche (questo lo leggo su Wikipedia) per il bullismo e le interazioni aggressive fra i giocatori. Insomma non fa per me, a parte il fatto che gioco poco su computer e preferisco quei giochi dove si può ponderare la mossa con un minimo di calma, non le risse frenetiche.

Ho però dovuto ricredermi rapidamente appena ho visto il primo episodio di questa serie.

giovedì 9 dicembre 2021

Perché guardo film horror?

 Per quanto mi riguarda, i film e i libri dell'orrore non mi fanno praticamente mai paura, a parte l'occasionale "jump scare" (quando ti mettono improvvisamente in faccia delle cose mostruose sullo schermo). Se devo tornare indietro nel tempo a ricordare un film che mi ha davvero impressionato andiamo parecchio in là, con The Ring (2002), la versione USA del giapponese Ringu, che è del 1998. Per quanto riguarda i libri horror (che non leggo molto) le mie memorie di qualcosa che mi ha fortemente impressionato risalgono addirittura ad alcuni ben riusciti racconti di Lovecraft, letti sui 20 anni e qualcosa.

Nonostante le mie non numerose letture in tema, film e serie TV horror sono uno dei miei spettacoli preferiti. In parte costituiscono per me puro e semplice intrattenimento, ad esempio i film grondanti sangue fino al (consapevole) ridicolo, in parte diventano, magari a sorpresa, stimolo per qualche riflessione.

venerdì 3 dicembre 2021

Sir Gawain e il Cavaliere Verde

 Non potevo perdermi questo film epico e fantastico, basato su un manoscritto medievale. Sir Gawain (anche italianizzato in Ser Galvano) è un personaggio del ciclo Arturiano, figlio della fata Morgana, nipote di Re Artù e cavaliere della Tavola Rotonda. Questo film del 2021, intitolato Sir Gawain e il Cavaliere Verde per gli Italiani, semplicemente The Green Knight in inglese, narra la storia di una sfida portata da questo misterioso "Cavaliere Verde" alla corte di Re Artù, e della valorosa risposta di Gawain, in quel momento non ancora un cavaliere, ma piuttosto un ubriacone che vuole riscattarsi.

Il manoscritto da cui il film trae ispirazione è piuttosto misterioso, non una di quelle leggende lineari dove un eroe massacra nemici a volontà. L'antagonista è un misterioso personaggio fatto di corteccia e foglia, con richiami alla mitologia pagana. Questo Cavaliere Verde si presenta a corte il giorno di Natale e pone una sfida agli uomini di Re Artù. La sfida è quella di colpirlo al collo e decapitarlo, ma poi essere disposti a subire lo stesso attacco, a distanza di un anno, presso una lontana località (la Cappella Verde). Facile, no? come può restituire il colpo un tizio che si fa decapitare? Ma il Cavaliere Verde, una volta decapitato da Gawain, riprende la sua testa come se niente fosse, sale a cavallo e se ne va. Gawain, che vuole onore e gloria e il titolo di cavaliere, dovrà allora partire per tener fede all'appuntamento, o essere disonorato.

mercoledì 1 dicembre 2021

Southvietnamese Soldiers (in italiano)

 Immagino che questo post [che non è una traduzione esatta di quello in inglese di lunedì scorso] lo leggeranno in pochi, ma questo è un tema che mi interessa. Il conflitto in Indocina è un periodo su cui mi sono informato molto, come sa chi segue regolarmente il mio blog. Il libro di cui parlo è South Vietnamese Soldiers, scritto da Nathalie Huynh Chau Nguyen, una testimonianza sulle tribolazioni cui andarono incontro gli uomini, e in qualche caso le donne, che combatterono dalla parte sbagliata nella guerra del Vietnam.

La storia ci insegna che, quando Nixon stipulò finalmente gli accordi di Parigi del gennaio 1973, il Vietnam del Sud si ritrovò abbandonato e disarmato di fronte all'aggressione militare del Nord comunista. In pratica era una fuga dalla guerra che era diventata troppo impopolare negli USA: le promesse fatte da Nixon di continuare a proteggere il Sud erano bugie, e comunque svanirono con lo scandalo che lo costrinse a dimettersi. Il crollo del Sud nel 1975 starebbe a dimostrare che il Vietnam del Sud era incapace di reggersi da solo, un regime fantoccio che si è sgonfiato appena gli aiuti USA sono terminati.

lunedì 29 novembre 2021

Southvietnamese Soldiers

[un articolo in italiano a seguire tra pochi giorni] 

The first thing I've noticed about this book is a good-quality paper. Crisp white. I guess it's made to last, it shows the will to make this testimonial reach as far as possible. South Vietnamese Soldiers, written by Nathalie Huynh Chau Nguyen, is a collection of memories of war and "after." Yes, after the Vietnam War these people had another fight, another odyssey to endure. We're talking about the most disparaged army in the world, the soldiers who fought for the "puppet" Vietnam regime. The book is about personal stories: many officers, some common soldiers (and some women) in the military, the ARVN (Army of the Republic of Viet Nam), the Navy, and the Air Force.

South Vietnamese armed forces did not start very well. During the French colonial period, they were a complement of the French Expeditionary Corps, made of parachutists, the Foreign Legion, colonial troops, and other French volunteer troops. So the Vietnamese National Army was influenced by its colonial masters and some troops were ineffective, many officers more interested in politics than in the fighting. With the exception of a small club of elite units or specialists (pilots, etc.) the soldiers were more interested in being paid than in the war against the communists, and there were training deficiencies. Many of these problems were destined to remain in the new armed forces of the South Vietnamese state, reorganized under USA military and political influence (and money too) after the division of Vietnam into two separate nations following the French defeat. Some of the officers were going to gain notoriety in coups and political struggles more than by military leadership.

Was the new South Vietnamese armed forces' performance any good?