martedì 24 novembre 2020

Spyrium

 Spyrium è il classico gioco "german" con piazzamento dei lavoratori. Il nome deriva da un minerale immaginario che alimenta le attività economiche del gioco, lui cui ambientazione ha un sapore di epoca dello sviluppo industriale, diciamo fine ottocento o primi del novecento, vagamente steampunk. Parte del gioco si svolge su una griglia fatta di carte, dove una parte dei lavoratori sono collocati per poter acquisire miniere, fabbriche e altri edifici, o assicurarsi la collaborazione di personaggi che offrono dei vantaggi, o sviluppare novità tecnologiche. I lavoratori si collocano negli spazi fra le carte, come si può vedere dall'immagine (tratta dal sito Boardgamegeek.com).


La particolarità sta nel fatto che, quando è il proprio turno, il giocatore può acquisire una delle carte adiacenti a uno dei propri lavoratori, pagando eventualmente un prezzo (e gli edifici ad esempio hanno un costo incrementale per collocarli nei propri possedimenti), ma anche un sovrapprezzo dovuto alla presenza di altri lavoratori adiacenti a quella carta. Al contrario il giocatore può guadagnare del denaro "togliendo" dalla griglia di carte uno dei lavoratori: questo reddito sarà calcolato sempre in base alla presenza di lavoratori adiacenti a una carta presso cui stava quello che viene rimosso (il quale per questo turno è da considerarsi utilizzato e non può fare altro).

mercoledì 18 novembre 2020

Madre!

In una grande casa in campagna abita una coppia, lui scrittore, lei casalinga tuttofare, impegnata nella laboriosa ristrutturazione degli interni, oltre che a prendersi cura del marito, che sta cercando di ritrovare l'ispirazione. Così mentre lei lavora lui sta nel suo studio, dove tiene parecchi libri e un misterioso cristallo che gli è straordinariamente prezioso. Arriva un tizio, che dice di essere medico e di aver scambiato la casa per una locanda, e viene invitato (da lui) a restare per qualche giorno. Dopo un po' arriva anche la moglie del sedicente medico. Gli ospiti sono inattesi, piuttosto irrequieti e irrispettosi delle regole della casa, ad esempio quella di non fumare: quindi sono poco graditi a lei. Ma il marito scrittore non pare proprio accorgersene. Anzi, trova estremamente stimolanti le conversazioni con il nuovo venuto.


Queste le scene iniziali di Madre!, che in effetti è da intendere con la minuscola (quindi titolo originale mother!) come puntigliosamente fa notare il regista (USA) Darren Aronofsky, che ricordo per aver diretto The WrestlerRequiem for a Dream, film che senz'altro mi sono piaciuti (al contrario di Madre!). La pellicola vanta un bel po' di attori famosi: Javier Bardem, Jennifer Lawrence, Michelle Pfeiffer, Ed Harris. Come classificare il film? Dell'orrore? No, per quanto ci siano delle scene piuttosto inquietanti. Surreale, forse.

giovedì 12 novembre 2020

Fase IV Distruzione Terra

 Questo film di fantascienza risale al lontano 1974 ed è diretto da un esperto di grafica, Saul Bass, autore dei loghi di famose compagnie, dei titoli di testa o dei poster di diversi film dei suoi tempi, insomma uno che sapeva cavarsela benissimo con i lavori di design e le idee creative. Fase IV Distruzione Terra, che poi in inglese è semplicemente Phase IV, è l'unico lungometraggio diretto da Bass. Forse perché non ebbe affatto successo.

L'immagine del poster è tratta da Wikipedia

Tema del film? La minaccia di certe formiche che stanno, sembra, diventando intelligenti, dopo un fenomeno cosmico. È certo che abbiano seminato distruzione e morte in una zona semidesertica, pertanto due scienziati si recano a studiare l'evento, al riparo di una specie di cupola geodetica che ospita loro e la loro strumentazione. Uno dei due, il più anziano, Ernest Hubbs (Nigel Davenport, che ricordo da Zulu Dawn) avanza ardite teorie e a volte straparla su quello che gli insetti stanno facendo. Il secondo studioso, di nome James Lesko (Michael Murphy, visto in Nashville), è più concreto, inizialmente non dà credito alle ardite teorie di Hubbs, ma grazie alle proprie capacità di deduzione matematica riesce a comprendere qualcosa del linguaggio degli insetti. E comincerà a prenderli molto più sul serio.

martedì 10 novembre 2020

You're Next

 In una casa si sta svolgendo una riunione di famiglia ma intervengono dei misteriosi personaggi cominciano ad ammazzare tutti. Questo l'inizio di You're Next, un film horror recuperato su Amazon Prime. La pellicola è del 2011 ma venne distribuita solo due anni dopo nei cinema, non senza un certo successo economico. Del regista Adam Wingard ricordo Death Note. Uno degli attori, Nicholas Tucci, è prematuramente scomparso per una malattia.


Per un bel pezzo non si capisce niente di questo film. All'inizio vengono ammazzati gli abitanti di una casa vicina a quella dove si svolgerà la storia, e dove la famiglia Davison sta per avere la sua riunione dopo tanti anni.

mercoledì 4 novembre 2020

The Republic of Thieves

 In italiano sta per uscire (dopo la metà di novembre) con il titolo La Repubblica dei Ladri, pubblicato da Mondadori. Io l'ho letto in inglese, titolo: The Republic of Thieves. Si tratta del terzo, attesissimo libro della serie iniziata con Gli Inganni di Locke Lamora. Era stata un grosso successo, le vicissitudini di questo trovatello, che entra giovanissimo in una confraternita di truffatori e borseggiatori, avevano toccato la fantasia dei lettori. Meno fortunato forse il seguito, I Pirati dell'Oceano Rosso (entrambi sono recensiti qui su Mondi Immaginari). Dalla pubblicazione di questo seguito, che è del 2007, all'uscita di The Republic of Thieves (2013) sono passati un po' di anni. Scott Lynch, l'autore, è stato malato, forse depresso, o magari si è pure dedicato ad altro. Anch'io di ritardo ne ho accumulato, perché ho letto il libro solo quest'anno.


Detto questo, devo dire che mi è piaciuto rivedere in azione Locke Lamora e il suo amico per la pelle Jean. Compare anche Sabetha, l'amore di Locke, personaggio di cui nei precedenti libri avevamo solo sentito parlare.

venerdì 30 ottobre 2020

Ebook, rivoluzione mancata?

 Più di dieci anni fa, sono stato uno dei primi che si sono accostati alla nuova ondata di gadget tecnologici per leggere libri in formato digitale. Il mio blog e la pagina collegata riportano le riflessioni che facevo allora, sui prodotti disponibili e su quanto la nuova tecnologica avrebbe modificato l'editoria e il mestiere dello scrivere (un riassunto si può leggere qui). Non c'è dubbio che le aspettative fossero alte. Ma dopo dieci anni abbondanti, possiamo dire che gli ebook siano stati una rivoluzione completa? Proprio no, per vari motivi.


Prendo spunto da un articolo in inglese che ho letto in merito, e aggiungerò del mio.

Innanzitutto la "rivoluzione ebook" è stata un fallimento in termini di lettori. Tra quelli che sono troppo innamorati della sensazione della carta (sono stati ridicolizzati da molti, ma è una cosa che esiste) e quelli che non leggono abbastanza per giustificare nel loro bilancio personale l'acquisto di un gadget specifico per la lettura, abbiamo un mercato digitale del tutto minoritario. Secondo l'articolo la carta stampata si prende ancora l'80 per cento delle vendite, e chissà che in Italia siano anche di più. L'articolo descrive varie vicissitudini di politica dei prezzi, con strascichi legali inclusi, che hanno fatto sì, in pratica, che si giungesse a una situazione in cui a tutti convenga tenere i prezzi relativamente alti. Inizialmente la politica di Amazon era più verso gli sconti, anche perché questi avrebbero dovuto invogliare all'acquisto dei lettori, che non costavano certo poco.