venerdì 16 ottobre 2020
Jennifer's Body
Il titolo è Jennifer's Body, un film che si colloca nel periodo in cui Megan Fox era al culmine della sua carriera dopo il successo della serie dei Transformers, film (che io non ho visto) con tanti bei robottoni meccanici, diretti dal regista Michael Bay. Lo scontro di personalità con quest'ultimo portò Megan Fox alla defenestrazione dopo i primi due film della serie, e in seguito l'attrice cercò ruoli diversificati, non volendo rimanere nel ruolo della bomba sexy; per la cronaca, questo non sembra aver fatto bene alla sua fama e alla sua carriera (a lei però sembra non interessare troppo).
martedì 13 ottobre 2020
Carcassonne
Parlo adesso, in tema di boardgame, di un gioco che non mi ha affatto convinto. Carcassonne, ormai in circolazione da un certo tempo, anzi diciamo pure una ventina di anni, ha avuto numerose espansioni ed è un classico. Si tratta di un gioco basato sul "piazzamento di tessere" che devono formare un paesaggio. Assieme alle tessere si collocano i "lavoratori," i soliti omini-pedine (i meeple!) che controllano le strade, o le città, i campi coltivati eccetera. Nella foto tratta da Boardgame Geek mostro una situazione di gioco.
La vittoria arride a chi sa creare le strutture più complesse (una strada lunga, una grande città, ecc...) controllandole coi propri meeple, che sono in numero limitato, procacciandosi i relativi punti vittoria.
mercoledì 7 ottobre 2020
Il Covid-19 sta ammazzando... il cinema? O no?
A dire il vero non solo il cinema. Una vittima eccellente della pandemia in corso è GLOW, una serie TV che Netflix aveva confermato per la quarta stagione e invece non si farà. Troppe difficoltà di produzione, per questa storia incentrata sulle vicissitudini di un gruppo di lottatrici professioniste: a causa dell'inevitabile contatto ravvicinato tra le componenti di un ampio cast, GLOW non poteva essere girato durante il Covid-19. Mi dispiace, per quanto avessi abbandonato la visione a metà della terza serie. Ma i film se la cavano anche peggio. Produzioni dai costi molto pesanti si sono viste costrette a rimandare l'uscita, o ad andare in streaming con probabile (sicura?) perdita economica. L'atteso film Mulan ha scelto la seconda via, andare in streaming su Disney Channel. Diversa la strada scelta per Tenet, l'ambizioso film di Christopher Nolan (ne parlo qui).
lunedì 5 ottobre 2020
Gundam Thunderbolt
I titoli sono December Sky e Bandit Flower. Pare che sia il manga, la serie anime, e i film che ne derivano dovessero avere un seguito, ma, complice presumibilmente anche la tendinite di Ohtagaki, già da un paio di anni i progetti sono fermi. Il che è un peccato, perché la trama è lasciata in sospeso.
mercoledì 30 settembre 2020
Jade City
Fonda Lee è un'autrice Canadese-Statunitense, ma a vederla non c'è dubbio che sia orientale (cinese?). Il suo grande successo è una serie che inizia con questo libro, Jade City, e prosegue con Jade War, mentre un terzo libro dovrebbe uscire l'anno prossimo (si parla anche di una serie televisiva, e devo dire che questa grande storia corale si adatterebbe bene al formato).
Storia di mafiosi orientali, in un contesto fantasy che sembra collocato sulla Terra ma in effetti è altrove, Jade City ha vinto il World Fantasy Award nel 2018 ed è arrivato alle finali del Premio Nebula.
Jade City ho appena finito di leggerlo (non in italiano, ovviamente), e mi è piaciuto molto. Fatto che sorprende me per primo. Certamente ho poca simpatia per le storie di mafia, che si tratti di italiani o di qualsiasi altra nazionalità. La magia inserita in questa storia viene usata soprattutto in combattimento, con effetti che ricordano certi filmacci orientali, gente che fa balzi incredibili, o che scaglia lontano il prossimo con il pensiero, che si muove con enorme velocità, e via dicendo. Quando ho letto che l'autrice è una grande appassionata dei film di azione di Hong Kong, non mi sono certamente sorpreso. Ma certo non è quel tipo di azione che io amo vedere, o di cui mi piace leggere.
Perché allora ho apprezzato questo libro?
sabato 26 settembre 2020
Un addio a Prince
Una mostra fotografica dedicata al musicista scomparso nel 2016 si tiene a Milano presso la stazione sotterranea di Porta Venezia (tra la Linea 1 della metropolitana e la stazione delle linee ferroviarie regionali). In particolare, oggetto dell'esposizione sono gli omaggi che gli appassionati lasciarono per settimane (e lasciano ancora adesso) sulla recinzione di Paisley Park, la residenza e studio di Prince, e luogo della sua morte.
L'evento era previsto per il mese di marzo/aprile, ma c'è stata una falsa partenza causa Covid-19. La mostra è disponibile fino al 14 ottobre.





