Film di fantascienza trovato su Amazon Prime, questo Prospect si è rivelato più che adeguato, nonostante sia evidentemente girato con un bassissimo budget. La fantascienza s'incrocia con storie western di cercatori d'oro, in una trama violenta ma anche interessante, con un'ambientazione che stimola la curiosità di saperne di più.
All'inizio della storia abbiamo un team, composto da padre e figlia (Damon e Cee), cercatori di fortuna, diretti verso una "Luna Verde" a bordo di una grossa astronave, che trasporta la loro navicella (a noleggio). Per un motivo o per l'altro questo è l'ultimo passaggio che la linea farà, e i nostri hanno un tempo limitato per fare quello che devono fare, perché l'astronave potrà essere raggiunta (partendo dalla Luna Verde) per poco tempo ancora. Se ho capito giusto, dopo un po' di giorni la nave spaziale fa uno "slingback," ovvero una curva che torna indietro, sfruttando la gravità della Luna Verde, per andare poi in un'altra direzione. Chi vuole partire dalla superficie e riagganciarsi ha quindi una possibilità, ma è l'ultima.
mercoledì 29 luglio 2020
mercoledì 22 luglio 2020
Windows of the Imagination
Questo libro raccoglie 29 saggi critici di Darrell Schweitzer, editor di Weird Tales, scrittore e maestro del fantastico. Ho imparato parecchie cose che non sapevo sui miei autori preferiti, anche su loro aspetti nascosti o chiacchierati; su questioni di stile, sul mestiere di scrivere... che non è il mio mestiere, beninteso. Lo faccio quando posso. Ma mi piace saperne di più.
Si tratta di saggi piuttosto datati, ma gli argomenti di cui si parla generalmente non lo sono, perciò non ne ho avuto il minimo fastidio.
Si tratta di saggi piuttosto datati, ma gli argomenti di cui si parla generalmente non lo sono, perciò non ne ho avuto il minimo fastidio.
mercoledì 15 luglio 2020
Il Premio Storyteller 2020
A dire la verità, non ne sapevo niente, e nemmeno ora so dove andare a cercarmi le informazioni, perché sulla pagina di Amazon dedicata al self publishing (kdp.amazon.com/it_IT) non c'è alcun articolo, alcun link. Per fortuna le cose girano sui social network...
In questo video di Alessandro Girola spiega cosa sia il premio Amazon Storyteller 2020.
E in teoria è la manna dal cielo. Be' non del tutto perché non ho niente di nuovo pronto o quasi pronto per la pubblicazione. Ma sarebbe bella, come opportunità di affermazione.
In questo video di Alessandro Girola spiega cosa sia il premio Amazon Storyteller 2020.
E in teoria è la manna dal cielo. Be' non del tutto perché non ho niente di nuovo pronto o quasi pronto per la pubblicazione. Ma sarebbe bella, come opportunità di affermazione.
venerdì 10 luglio 2020
Gabriel
Vi capita mai di ritrovare un DVD incellofanato in casa, roba che indubbiamente avete comprato voi, ma che non ricordate di aver comprato, né il perché dell'acquisto? Be', io mi sono ritrovato in casa questo film australiano del 2007, Gabriel, che in italiano è stato tradotto come Gabriel, La Furia degli Angeli. Titolo penosissimo, anche se gli angeli c'entrano, come ho constatato guardandomi il film. Premetto che le storie di angeli e demoni mi acchiappano abbastanza poco perché i miei gusti nel fantasy non includono la presenza della chiesa o della religione, cristiana o meno, salvo che sia proprio necessaria alla storia. Qui la religione è invece al centro della storia, perché la trama è ambientata in purgatorio, e la sfida è tra angeli e demoni.
Il purgatorio di Gabriel sembra un po' una città malfamata, con le sue periferie, i suoi locali e i suoi bordelli. È diventata così perché gli angeli caduti, ovvero i demoni, hanno a quanto pare vinto la sfida contro gli angeli inviati a lottare per il controllo del purgatorio: la tenzone prevedeva sette campioni per parte, che avrebbero dovuto entrare nella lotta in periodi diversi.
Gabriel, il protagonista, è l'ultimo degli angeli e, a quanto pare, arriva a cose fatte, perché la città è piombata in una oscurità quasi totale, a segnare la vittoria dei cattivi. E gli altri sei angeli? Inizialmente introvabili.
Il purgatorio di Gabriel sembra un po' una città malfamata, con le sue periferie, i suoi locali e i suoi bordelli. È diventata così perché gli angeli caduti, ovvero i demoni, hanno a quanto pare vinto la sfida contro gli angeli inviati a lottare per il controllo del purgatorio: la tenzone prevedeva sette campioni per parte, che avrebbero dovuto entrare nella lotta in periodi diversi.
Gabriel, il protagonista, è l'ultimo degli angeli e, a quanto pare, arriva a cose fatte, perché la città è piombata in una oscurità quasi totale, a segnare la vittoria dei cattivi. E gli altri sei angeli? Inizialmente introvabili.
lunedì 6 luglio 2020
Perfection
Ci ho messo una vita a decidermi, ma alla fine mi sono letto Perfection, storia fantascientifica di Germano Hell Greco, ambientata in un futuro che sta galoppando verso la catastrofe.
Diciamo che il mondo in questa ambientazione è praticamente già fregato... o meglio, lo è l'umanità. Nel mondo di Perfection una malattia uccide le donne: poche escono vive dall'adolescenza. E praticamente non ci sono più bambini, l'umanità potrebbe essere alla fine se non arriva un rimedio. Il mondo è inquinato, velenoso, marcio. Gli uomini sono ridotti a convivere con automi, che sembrano donne ma hanno delle reazioni programmate, prevedibili, non sono delle vere compagne. Questa esistenza alienata sembra un qualcosa cui sono riusciti a fare l'abitudine. Sono in attesa che le grandi corporazioni ritirino tutti i vecchi modelli di donna (cibernetica) e li sostituiscano con il prossimo tipo.
Diciamo che il mondo in questa ambientazione è praticamente già fregato... o meglio, lo è l'umanità. Nel mondo di Perfection una malattia uccide le donne: poche escono vive dall'adolescenza. E praticamente non ci sono più bambini, l'umanità potrebbe essere alla fine se non arriva un rimedio. Il mondo è inquinato, velenoso, marcio. Gli uomini sono ridotti a convivere con automi, che sembrano donne ma hanno delle reazioni programmate, prevedibili, non sono delle vere compagne. Questa esistenza alienata sembra un qualcosa cui sono riusciti a fare l'abitudine. Sono in attesa che le grandi corporazioni ritirino tutti i vecchi modelli di donna (cibernetica) e li sostituiscano con il prossimo tipo.
martedì 30 giugno 2020
Il reboot di UFO
Una serie rimasta mitica, di cui ogni tanto si sente parlare per l'ennesimo tentativo di resurrezione, è UFO, leggendaria produzione di Gerry e Sylvia Anderson del 1970. Della serie mi sono già occupato in un post del lontano 2008 e non starò a dilungarmi oltre, anche perché presumo che questo post di oggi possa interessare soltanto chi conosca già l'argomento.
A mio parere è improbabile che UFO goda di una vera risurrezione, nel senso di ricomparire in una forma riconoscibile per quelli che hanno amato la serie di una quarantina o cinquantina (!) di anni fa. Il fatto che la nostalgia sia forte (per qualche motivo particolarmente forte in Italia) non significa che si possa riesumare la serie solo per quelli che all'epoca erano bambini.
E riguardo a questo fatto, bisogna anche chiedersi: cosa c'è di veramente valido, e cosa è rimasto eccezionale nella memoria solo perché visto con gli occhi dell'infanzia? Certo, perché la serie UFO forse potrebbe ancora avere qualche effetto speciale che si difende, ma è parecchio infantile o completamente superata per altri aspetti. In una conversazione che ho avuto anni fa con la moglie di un amico, diversi anni più giovane di me, lei mi ha detto che aveva visto un episodio o due e valutava UFO un vero schifo. Che non poteva sopportare le soluzioni da poveracci negli effetti speciali, come l'ufo fatto con una tazzina da caffè rovesciata, eccetera. Ci sono rimasto molto male, perché ai miei occhi la serie è (quasi sempre) ancora bella. Ed ero certo che le astronavi degli alieni fossero qualcosa di fatto così bene da resistere nel tempo.
Chiediamoci innanzitutto, quindi, a livello di idee cosa potrebbe essere valido oggi di quella serie, tanto da meritare un "reboot."
A mio parere è improbabile che UFO goda di una vera risurrezione, nel senso di ricomparire in una forma riconoscibile per quelli che hanno amato la serie di una quarantina o cinquantina (!) di anni fa. Il fatto che la nostalgia sia forte (per qualche motivo particolarmente forte in Italia) non significa che si possa riesumare la serie solo per quelli che all'epoca erano bambini.
E riguardo a questo fatto, bisogna anche chiedersi: cosa c'è di veramente valido, e cosa è rimasto eccezionale nella memoria solo perché visto con gli occhi dell'infanzia? Certo, perché la serie UFO forse potrebbe ancora avere qualche effetto speciale che si difende, ma è parecchio infantile o completamente superata per altri aspetti. In una conversazione che ho avuto anni fa con la moglie di un amico, diversi anni più giovane di me, lei mi ha detto che aveva visto un episodio o due e valutava UFO un vero schifo. Che non poteva sopportare le soluzioni da poveracci negli effetti speciali, come l'ufo fatto con una tazzina da caffè rovesciata, eccetera. Ci sono rimasto molto male, perché ai miei occhi la serie è (quasi sempre) ancora bella. Ed ero certo che le astronavi degli alieni fossero qualcosa di fatto così bene da resistere nel tempo.
Chiediamoci innanzitutto, quindi, a livello di idee cosa potrebbe essere valido oggi di quella serie, tanto da meritare un "reboot."
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