giovedì 2 gennaio 2020

Osservazione estemporanea

Capiterà prima o poi a tutti, immagino... di vedere un film diretto da un regista che si apprezza (non un "mostro sacro" secondo il parere di altri, ma uno che si apprezza per davvero) e di non farcela proprio. Nel mio caso è successo con King of Comedy (Re per una Notte) di Scorsese, disponibile su Amazon Prime Video. Troppo triste, troppo pesante, troppo noioso. Abbandonato dopo una decina di minuti.


Ovviamente uno si può sempre ricredere in futuro. Chi lo sa.

Nel frattempo, buone feste...

martedì 31 dicembre 2019

Un addio al 2019

Mi sono accorto che a ogni fine anno i miei post sono sempre uguali. Le cose non sono andate come volevo, non ho abbastanza salute ed energie per fare quello che vorrei, eccetera.

Fate conto che anche per quest'anno i problemi sono gli stessi, non starò a rivangarli per l'ennesima volta.

Cercherò di parlare invece di un problema che è stato notato da molti. Cosa ci resta degli "anni 10" in campo artistico? Mettendo nel calderone ovviamente anche tutto l'intrattenimento più "pop." Il Trono di Spade? L'universo condiviso dei film Marvel? La versione Disney di Guerre Stellari? Netflix? Come già altri hanno notato, siamo nell'epoca in cui tutto si consuma nel giro di qualche settimana e poi si dimentica. Non c'è più il film o il telefilm mitico che conoscono tutti, che sia Blade Runner (il primo), The Blues Brothers o Happy Days. E questo per via di un'offerta enorme, ridondante, da parte dei colossi dello streaming e del cinema.

Dal momento che non amo passare troppe ore davanti allo schermo, mi sono reso conto che finisco per ignorare produzioni dignitosissime, che anni fa avrei accolto come la manna dal cielo.

La verità è che non è un periodo "povero" di offerte di spettacolo. Ce n'è fin troppo. Per la musica penso esattamente il contrario (periodo di musica schifosa, per lo più immonda) ma si sa, è questione di gusti.

Buon 2020.

venerdì 27 dicembre 2019

The Witcher, la mia opinione

Questa serie era attesa, evidentemente. Non solo da me e dagli amanti del fantasy scritto da Andrzej Sapkowski. E deve aver deluso un sacco di gente visto i commenti parecchio critici e talvolta sarcastici che girano in rete. The Witcher è stato recensito da The Independent come un tentativo "dolorosamente trasparente" di riempire il vuoto lasciato dal Trono di Spade con un'altra massiccia dose di "sangue e tette." In vari commenti letti in rete l'ho visto definire noioso, ridicolo, male organizzato nelle scene, ecc... molto esagerati ma in alcuni casi hanno ragione. The Guardian si limita a propinarci (da parte di un'articolista che sembra aver visto solo il primo episodio) una stroncatura tagliente che mi lascia perplesso... Perché il mago che incarica Geralt di uccidere Renfri sarebbe un Incel dalla "mascolinità tossica," per esempio? Ma andiamo con ordine...

lunedì 23 dicembre 2019

Atene

Quest'anno avevo progetti vacanzieri ambiziosi, ma alla fine mi sono limitato a un breve viaggetto in Europa (e uno in Italia, di cui parlo in un altro post). Sono stato ad Atene a dicembre, e devo dire che non è forse la migliore scelta, perché là è un mese piovoso e mi son beccato parecchia acqua, ma ci sono anche dei vantaggi: innanzitutto, ci si risparmiano le code interminabili sotto il sole per visitare le attrazioni. Niente spese per i biglietti da prendere via internet per "saltare la coda," anzi in alcuni casi i prezzi erano scontati. Inoltre, e per il sottoscritto è un serio vantaggio, niente caldo assassino.

venerdì 20 dicembre 2019

The Witcher, è iniziata la serie

Ringraziando Netflix, la serie TV The Witcher è ora disponibile, e mi sono già visto il primo episodio. Sui libri di Sapkowski  che hanno ispirato la trama ho dato giudizi contrastanti in passato, pertanto anche sulla serie mantengo i miei dubbi, ma dal primo episodio l'impressione è di assistere, finalmente, a una narrazione fantasy creata in maniera decente.



Quello che, secondo me, Il Trono di Spade non è stato. Quando avrò terminato la visione darò un parere vero e proprio.

giovedì 19 dicembre 2019

Quando odi il Natale

C'è poco da fare, esiste una certa quantità di persone che odia le feste comandate, le occasioni di convivialità con molta gente, le abbuffate e il consumismo che spesso si associa a questi eventi. Ne so qualcosa perché sono uno di loro.

Il Natale lo sopporto assai poco, ma me ne sono dovuto fare una ragione. L'unica volta in cui ho annunciato che non lo avrei trascorso in famiglia ci fu una mezza fine del mondo. Quindi è diventata una consuetudine cui mi sottopongo cercando di limitare i danni. Un fattore che mi avvantaggia è il fatto che io non abbia un televisore e sia quindi tutelato (abbastanza) dai messaggi pubblicitari a pioggia. E il fatto che non ho molti regali da fare, quindi non devo sbattermi moltissimo per questa esigenza. Quanto alla data fatidica, trovo la giornata del 25 un po' stressante ma sono ormai assuefatto.

Qualche consiglio che posso dare:

Innanzitutto non lasciatevi intontire con continui messaggi sul Natale che sta arrivando, limitate radio e TV all'indispensabile.

In secondo luogo, non immergetevi nel clima natalizio con le vostre scelte di shopping: se al supermercato i panettoni e dolci simili compaiono ormai già a novembre, voi potete decidere "a priori" di non lasciarvi tentare fino al momento in cui l'obbligo sociale ve li farà consumare. Anche se ammetto, personalmente, di avere un certo debole per i dolci natalizi, soprattutto quelli piuttosto insoliti della mia terra natìa.


Albero di Natale: se proprio si deve, minimale e già pronto anno per anno, in modo che basti prenderlo dalla soffitta (o cantina) una settimana prima del 25. Poche decorazioni, lucine ecc... Personalmente non "faccio l'albero" da quando vivo per conto mio. Ormai sono una trentina d'anni.

Se potete: Fuggite, sciocchi! andate in vacanza per qualche giorno in luoghi lontani o impervi, con poche persone intime che vi capiscono, o da soli.

Tormentoni per il pranzo: cercate di indirizzare la famiglia verso poche cose facili da fare. Meno sbattimenti, meno rotture.

Regali: possibilmente pratici e poco costosi. Anche qui serve una "moral suasion" verso i parenti. Almeno provateci.

Regali 2: mai libri. Non li regalate e cercate di non farveli regalare. Non è così semplice, continuo a riceverne anche se ho detto ripetutamente che non li voglio. Si tratta di un regalo troppo personale. Un libro non scelto dal diretto interessato probabilmente sarà sprecato, non verrà mai letto. Se non sapete cosa fare, meglio piuttosto regali "mangerecci" che i libri.

Regali 3: si perde l'effetto sorpresa, ma non c'è niente di male, secondo me, nell'accordarsi con il beneficiario e comprargli quello che vuole. Almeno sarà una cosa gradita. Se si tratta di faccende costose si possono sempre acquistare "in cordata" con altre persone.

Messaggi SMS e Whatsapp natalizi con gli auguri: ricambiateli se li ricevete. Non comportatevi in maniera scortese, anche se non vi piace il Natale.

E fatevi forza, che poi arriva Capodanno...