mercoledì 6 luglio 2016

Rat Queens

Un fumetto fantasy edito dalla Image Comics, casa americana che conoscevo per alcune serie del passato (Gen13, WildCATS, Witchblade, Cyberforce... ebbene sì, negli anni '90 compravo un po' di fumetti di supereroi). Come dice il retro della copertina di Sass and Sorcery, primo episodio di questa serie Rat Queens: Si tratta di un ritratto di personaggi femminili dall'aspetto realistico. Tipi corporei di vario genere, come le donne li vedono allo specchio, non nelle pubblicità fotoshoppate delle riviste di moda. Le Rat Queens sono mercenarie che uccidono per il profitto. Vengono presentate come Hannah la maga elfica rockabilly, Violet la combattente nana hipster, Dee la sacerdotessa atea umana, e Betty la hobbit ladra hippy. Altra citazione: Pensate a Sex & the City che incontra il Signore degli Anelli.

Ok, penso che se Tolkien non se ne fosse già andato per i fatti suoi, questa sparata lo avrebbe ucciso. Comunque ho voluto toccare con mano. Fumetto che si fa leggere, disegni a volte belli a volte meno, una trama che vabbè, piuttosto modesta... non so se continuerò con questa esperienza. Bravi artisti che forse hanno giocato troppo a D&D? Chissà.

Intendiamoci, questa recensione (mini-recensione) è scritta da uno che non è esattamente il più grande paladino del femminismo, e il retrogusto di Rat Queens potrebbe avermi influenzato.

lunedì 4 luglio 2016

UT 4

Nessuna osservazione particolare riguardo al quarto numero di UT. La vicenda procede ma senza colpi di scena. Questa stranissima storia ha catturato ormai il mio interesse e sono intenzionato a seguirla fino alla fine...

venerdì 1 luglio 2016

Dark Shadows

Dark Shadows ha fatto in tempo a passare in televisione prima che lo vedessi io (come va veloce il tempo!) quindi penso che chi doveva vederlo lo abbia già visto... io ho colmato la lacuna soltanto ora, e devo dire che sono rimasto abbastanza perplesso da questa creazione che sembra un mix di diversi generi che per di più stridono fra loro. Due cose fondamentali vanno sapute: primo, Dark Shadows era uno show, una serie televisiva degli anni '60 che ebbe termine nel 1971 ma è ricordata ancora con nostalgia dagli spettatori. Secondo, Johnny Depp era appassionato di questa serie e non vedeva l'ora di prender parte a una sua resurrezione in qualsiasi formula, e questo spiega perché la solita coppia (ovvero lui e Tim Burton) si siano imbarcati nell'operazione.

La storia della serie televisiva in realtà è una interminabile sequenza di diverse trame incentrate sulla famiglia del vampiro Barnabas Collins (Johnny Depp nel film), per il film si è fatto ricorso a una trama che vede Barnabas tornare da un esilio di duecento anni in una tomba (non per niente è un vampiro) e vedersela con Angelique, rivale nella vita e negli affari della famiglia Collins.

sabato 25 giugno 2016

Hanno vinto gli egoisti, i nostalgici? i furibondi?

In una grande consultazione popolare in cui la massima parte dei media era schierata per non uscire, la maggioranza del popolo britannico (ma se vogliamo scomporre, diciamo la maggioranza di Inglesi e Gallesi) ha scelto di abbandonare l'Unione Europea. Esito sorprendente, in quanto inaspettato nei sondaggi prima del voto. Quello che mi ha colpito di questa vicenda, oltre allo scossone tragico ricevuto dai miei titoli (devo dire che la Brexit mi ha offeso profondamente il portafogli), sono i toni usati nei commenti a quello che è successo.

mercoledì 22 giugno 2016

Rivers of London

Premessa importante: questa non sarà una vera e propria recensione perché è riferita a un romanzo che ho smesso di leggere a meno della metà, anzi dal momento che il kindle permette di essere precisi in merito, al 35% della sua lunghezza. Ho comprato questo libro di Ben Aaronvitch (titolo: Rivers of London, il primo di una serie edita da Gollancz) direttamente in inglese come ogni tanto (anzi abbastanza spesso) faccio per assaggiare qualche novità in anteprima e vedere se c'è qualche gemma che a noi italiani è preclusa per mancanza di case editrici che ci scommettano il costo di una traduzione. Ogni tanto ho letto dei bellissimi libri, tirando a indovinare fra ciò che viaggia nel mercato anglofono: qualcuno di essi poi è stato anche tradotto in italiano.

Dell'autore Wikipedia ci dice che è figlio di un economista membro del Partito Comunista Britannico, un papà dalla carriera molto originale (come si fa a capire veramente qualcosa di economia ed essere comunisti? Ma forse io non sono capace di comprendere gli entusiasmi sessantottini...); ha scritto per la TV (serie Doctor Who) e parecchia narrativa, breve e non. Questo Rivers of London introduce una serie di romanzi polizieschi con il personaggio di Peter Grant, poliziotto londinese di belle speranze inizialmente assai poco stimato dai suoi capi; mentre la collega Lesley (verso cui il protagonista nutre un affetto misto a una certa invidia) sembra avviata a fare carriera in un ruolo interessante, Peter pare destinato a finire i suoi giorni come passacarte, spietatamente scartato dal capo. Tuttavia in un'investigazione si accorge di essere in grado di raccogliere una testimonianza molto particolare...

giovedì 16 giugno 2016

E quella supereroina presa per il collo

Intervengo su una polemica in ritardo, dopo averla fatta sbollire un po'. Quale polemica? Rose McGowan che critica il manifesto sessista della Marvel, quello che pubblicizza il film X-Men: Apocalypse. Vediamo (ricordiamo) chi è la McGowan, attrice di 40 anni e qualcosa, non nuova a prese di posizione femministe. Ha avuto una carriera cinematografica eccellente, durata già oltre un ventennio (ci devo contare purtroppo anche lo schifoso remake di Conan di qualche anno fa); particolare che non conoscevo, è nata (da genitori statunitensi) in Italia, in una setta, i Bambini di Dio (che la famiglia poi ha abbandonato) e nel nostro paese ha iniziato la carriera di modella (vestiti per bambini). Ma queste sono solo curiosità: la critica poteva partire da chiunque altro, visto che è stata sostenuta da parecchie voci e alla fine la casa produttrice, 20th Century Fox, ha ritirato il poster e chiesto scusa.

Il manifesto incriminato mostra un tipaccio con un grugno cattivo e la pelle grigiastra, che piglia per il collo una donna dalla pelle blu (ci ho messo un attimo a capire che si tratta di una donna).