venerdì 6 marzo 2009

Quando la coerenza logica va a farsi benedire



Visto che non tutti ce la fanno a seguire Battlestar Galactica vi conviene saltare questo post fino a che non avrete visto la puntata 4x17 (se l'avete vista, o non intendete vederla comunque, continuate, prego).
Il particolare che mi ha dato fastidio è il decollo della cattivissima cylon Boomer dalla nostra amata astronave, decollo che potrebbe causare un enorme disastro perché i ponti di lancio vengono chiusi nel tentativo di non farla scappare, e l'attivazione dei motori per fare il salto FTL (più veloce della luce) potrebbe sgretolare la struttura della nave se fatta da dentro: cosa che Boomer sembra disposta a fare.

Cosa succede: la fuggitiva decolla con il suo Raptor, esce dall'ultimo spiraglio disponibile, compie il salto da fuori (ma molto vicino alla nave) e quindi crea un grosso danno ma non irreparabile. Bell'effetto e bella drammaticità, peccato che in altre occasioni il salto non aveva danneggiato gli oggetti vicini.
Sospetto poi (ora non mi viene in mente) che nella lunga saga di fughe, controfughe, soap opera familiari ecc... ci siano state varie occasioni in cui qualcuno al decollo fosse interessato a lasciare un brutto ricordo (o un danno definitivo) dietro di sé.
Se penso poi ai combattimenti rappresentati nella serie, dove le navi stellari si sparano missili per ore mentre i caccia da combattimento sfrecciano e sparacchiano senza combinare niente, mi viene da pensare che sarebbe dovuta essere pratica standard dei Cylon (i loro Raider possono viaggiare FTL e fino a un certo punto della serie c'era comunque la resurrezione garantita) farsi sotto coi raider e praticare il salto: visto il danno creato dal Raptor di Boomer, direi a occhio e croce che la serie si sarebbe conclusa entro la decima puntata del primo ciclo.

Non ce l'ho con questa serie che ha dei contenuti fortemente innovativi ed è quanto di meglio la fantascienza di questi anni ci abbia portato nel campo dello spettacolo. Galactica mi piace moltissimo. Anche tutte le soap opera familiari, i protagonisti che si sono scannati in una puntata e diventano amiconi poco dopo, personaggi resi odiosi al limite dell'insopportabile pensando che sia cool (Starbuck, direi...) mi danno fastidio ma fanno parte del gioco in una serie che deve avere una certa durata. Altri episodi recenti li ho trovati eccezionali (il golpe di Zarek e Gaeta, per esempio).

Però quando la coerenza interna e la logica vengono prese in questo modo a calci, non posso che farmi cadere le braccia.

martedì 3 marzo 2009

I tranquilli fantasmi di Henry James


Mi sono interessato a questo scrittore (un americano che ha passato buona parte della sua vita in Inghilterra a cavallo fra '800 e '900) perché le sue storie di fantasmi e del sovrannaturale sono uno dei pilastri della letteratura che si occupa di questi fenomeni. I Racconti di Fantasmi di Henry James non si dedicano a urla e sferragliare di catene come in certi racconti tradizionali, ma nascono sempre da qualche estremo della vita reale, da un eccesso dell'emozione e del sentire umano.
Perciò le sue storie scavano nei fatti e nei motivi, i suoi personaggi diventano a volte degli indagatori che cercano di chiarire misteri con cui sono venuti ad avere a che fare magari per caso, ma poi tutto si risolve in maniera assai poco spettacolare e le apparizioni sovrannaturali sono molto scarse e rarefatte. Lo stile di James è gradevole, i racconti sono dettagliati e a tratti molto descrittivi, spesso introspettivi e profondi. Certo si dilunga, insomma è letteratura figlia del suo tempo, ma devo dire che anche là dove si sofferma più del necessario l'ho trovato gradevole. Sarà che la forma racconto spezza sempre la lettura in tante trame e tanti finali, e permette di digerire meglio anche uno scrivere un po' antiquato; confesso poi di amare gli scrittori dell'ottocento anche se una notevole eccezione la riscontro proprio con uno che la scuola ha messo ripetutamente nel mio cammino: Manzoni.

Il problema per me è stato che queste letture sono piacevoli (a volte con allegorie interessanti) ma scarseggiano un po' proprio in fantasmi ed eventi misteriosi. Generalmente l'intervento del paranormale è magari importante ma poco appariscente: facendo il paragone con un altro celebre autore americano, Edgar Allan Poe, sono del parere che senza dubbio troveremmo il secondo molto più efficace ed incisivo. Chiaramente bisogna fare le debite distinzioni, Poe è un antesignano del genere horror, mentre James non aveva, come abbiamo visto, l'ambizione di mettere sotto shock il lettore: ma uso questo paragone per far capire che il brivido è l'elemento che un lettore (soprattutto moderno) si aspetterebbe di trovare in dosi adeguate, e invece con James manca quasi del tutto.

James è pertanto uno scrittore del reale più che dell'immaginario, vuole più parlare di una situazione familiare o sociale che di un fenomeno metafisico, anche se la spiritualità non manca nella sua opera. Temi romantici e amorosi abbondano, e insomma alla fine uno si rende conto di aver letto magari dei racconti anche bellissimi ma questi poveri fantasmi sono troppo annacquati.

E qui apro una piccola parentesi personale: il mio breve racconto che è stato pubblicato su Writers Magazine (vedi il post precedente) aveva avuto un riscontro non del tutto lusinghiero, in fase di editing, con la richiesta di creare un finale più vivo e più originale, ma poiché avevo espresso quello che dovevo esprimere senza particolari avvenimenti non avevo da proporre nessun colpo di scena finale (che, mi par di capire, è una caratteristica predominante tra i racconti di quella rivista). Perciò ho migliorato un po' quella parte ma il racconto è uscito così, una storia di fantasmi senza il fantasma (diciamo una storia ambigua, forse con, forse senza...): quello che mi ero sforzato di esprimere era solo il sentire del protagonista e le sue tribolazioni. Leggere Henry James mi ha fatto capire, dal punto di vista del lettore, che questo tipo di ambiguità può creare delle aspettative che magari finiscono per deludere il lettore.

Pertanto cosa posso dire a chi fosse incuriosito da questo scrittore? Consiglio senz'altro di leggerlo perché è un autore di grande talento e sensibilità, tanto più se siete interessati al periodo e avete una certa formazione alle spalle che vi consenta di capire e contestualizzare. Se però nei vostri studi avete letto poco e male, e avete odiato i classici, magari è meglio lasciare perdere.

domenica 1 marzo 2009

Come un angelo caduto dal cielo

Non sarà niente di che, ma ho avuto la soddisfazione di vedere un mio racconto pubblicato sull'ultimo numero di Writers Magazine (lo trovate qui), devo ammettere che questo mi ha fatto molto piacere.

Se vi va, procuratevi la rivista e leggetelo, ma vi avverto che è una storia malinconica e triiiiste.

giovedì 26 febbraio 2009



Ci sono libri che per un motivo o per l'altro si finisce per non riuscire mai a leggere nonostante abbiano suscitato il nostro interesse, nel mio caso diverse opere di Philip Jose Farmer hanno avuto questo destino. Di lui mi ha folgorato Fabbricanti di Universi, letto quando ero ragazzo, ormai parecchi anni fa. Uno stile a volte incostante, frettoloso, qualche svarione nella costruzione delle ambientazioni, ma la capacità di costruire mondi e storie che incendiano la fantasia, che ti riempiono di voglia di andare avanti a scoprire di cosa si tratta. Idee bizzarre, spesso sorprendenti, un incredibile senso dell'avventura: tutte le prove di una incontenibile voglia di raccontare. Farmer l'ho sempre immaginato come un entusiasta dalle mille risorse, uno che veramente si divertiva a scrivere, ed è per questo che lo piango oggi che non c'è più.

martedì 24 febbraio 2009

La Strage degli Innocenti, seconda parte

Il gioco La Strage degli Innocenti è molto semplice e si presta facilmente a modifiche. Ho pensato ad introdurre una fase magica per renderlo più eccitante. Perciò è possibile giocarlo con queste regole facoltative aggiungendo come componente materiale un comune mazzo di carte da Poker.

1 - Componenti aggiuntivi
Per prima cosa scartiamo gli 8,9 e 10 e vediamo cosa abbiamo introdotto. Il mazzo di carte da Poker ha 4 semi (Picche, Cuori, Quadri, Fiori) ciascuno con queste carte:
Asso
numeri 2-3-4-5-6-7
Jack (Fante)
Donna
Re

e inoltre ci sono due Jolly.
Tutte le carte tranne quelle coi numeri avranno un effetto particolare. Alcune carte sono opponibili, ovvero il giocatore che ne subisce l'effetto può cercare di evitarlo, e vedremo come.

2 - Distribuzione delle Carte
Prima della partita ciascun giocatore pesca quattro carte. Ad ogni turno, quando tira il dado per determinare quanti PA (punti azione, vi ricordate?) può spendere, pesca altre due carte. Quando il mazzo è terminato si rimescolano le carte giocate in precedenza, e si riutilizzano.

3 - Gioco delle Carte per effettuare Incantesimi
La FASE MAGICA in cui il giocatore può usare le carte è successiva al proprio movimento e combattimento, ma precede la fase di Piazzamento e Movimento degli Orchi.
Il giocatore può effettuare un Incantesimo (uno solo per turno) giocando le carte come segue:
Asso: Fulmine Magico. Il giocatore sceglie un orco o un mezzelfo che vuole eliminare, e lo toglie dalla mappa. Questo incantesimo è opponibile se viene usato contro un mezzelfo.
Jack: Immunità. Gli altri clan non possono attaccare i mezzelfi del giocatore con i propri mezzelfi, né con il Fulmine Magico: il giocatore pone la carta davanti a sé per ricordare che gode di questo privilegio. L'incantesimo non è opponibile ma può essere rimosso in seguito. Gli altri giocatori, al proprio turno e durante la fase magica, possono giocare liberamente delle carte con numeri per eliminare l'Immunità, ponendole vicino al Jack: quando queste carte superano 10, l'Immunità è tolta purché ci siano anche almeno TRE SEMI diversi. Le carte possono essere giocate da giocatori diversi, ovviamente.
Donna: Metamorfosi. Questo incantesimo è opponibile: il giocatore sceglie un folletto che è nella stessa casella di un mezzelfo avversario, e lo trasforma in un orco che ammazza il mezzelfo che lo stava accompagnando. L'orco deve venir preso da quelli fuori mappa, ma se non ce ne sono può esser tolto dalla sua posizione sulla mappa e spostato nella casella della metamorfosi. L'orco elimina così sia il folletto che il mezzelfo presenti nella casella.
Re: Maledizione. L'incantesimo è una potente maledizione che elimina immediatamente dalla mappa fino a tre orchi, a scelta di chi lo lancia. Non è opponibile.
Jolly: Rivolgimento. Tutti i giocatori devono mostrare le carte, compreso chi effettua l'incantesimo. Egli può prendere una carta da un avversario, e può decidere di obbligare tutti i giocatori a scartare quelle di un seme a propria scelta (nota: uno uguale per tutti e anche chi gioca il Rivolgimento perde le carte di quel seme). Non è opponibile. In alternativa il Jolly può essere usato per un altro incantesimo non opponibile: Folletto Capriccioso: un folletto non accompagnato da mezzelfi viene mosso, anche in diagonale, di una o due caselle. Non può entrare in caselle occupate. Se arriva all'Area di Uscita, il giocatore che ha usato l'incantesimo se lo aggiudica come se lo avesse salvato con i suoi mezzelfi.

4 - Incantesimi Opponibili
Quando un incantesimo è opponibile può essere annullato e non avere effetto, se il giocatore che lo subisce riesce a contrastarlo giocando le sue carte con i numeri contro l'incantesimo. L'opposizione non è obbligatoria (chi subisce l'incantesimo può decidere di non opporsi o non avere i mezzi per farlo). L'oppositore deve almeno superare 10, sommando i numeri, per annullare l'incantesimo, e deve giocare carte di almeno due semi diversi. Il giocatore che ha lanciato l'incantesimo può, dopo aver visto le carte giocate in opposizione, giocare a sua volta i propri numeri, con le stesse regole (due semi diversi). Deve almeno raggiungere la cifra giocata dall'oppositore: se ci riesce, l'incantesimo non può essere annullato.

5 - Opposizione Irresistibile
In due casi speciali il giocatore che si oppone a un incantesimo può usare certe carte per opporsi in maniera irresistibile, ovvero l'incantesimo è senz'altro inefficace.
Il primo caso è l'uso del Jolly che si oppone sempre con successo a qualsiasi incantesimo opponibile.
Il secondo caso è l'uso della Donna contro la metamorfosi: se l'oppositore gioca una Donna di un seme superiore a quella che viene usata per la metamorfosi, la sua opposizione è irresistibile e la metamorfosi non si verifica. Per la superiorità dei semi si usa la regola del Come Quando Fuori Piove, ovvero Cuori è superiore a Quadri, che è superiore a Fiori, che è superiore a Picche.

6 - Rimescolare il mazzo
Tutte le carte giocate e scartate si riutilizzano rimescolandole quando il mazzo è finito, se la partita non finisce prima.

7 - Fasi
Per promemoria le fasi del turno di ciascun giocatore, dopo aver introdotto la magia, saranno così:
Tiro del dado per decidere i PA disponibili
Pescare due carte
Collocare i mezzelfi sulla mappa
Muovere e combattere
Fase Magica
Piazzamento e Movimento degli Orchi
Attacco degli Orchi
Strage degli Innocenti

lunedì 23 febbraio 2009

La Notte degli Oscar

Non l'ho mai seguita con grande trepidazione, l'assegnazione degli Oscar, ma devo dire che sono contento per la scelta di dedicare una statuetta a Heath Ledger. A parte tutte le possibili polemiche sul fatto che, essendo venuto a mancare, sia stato "favorito" nella corsa, credo che se lo sia meritato con una grande interpretazione.
Mi spiace un po' per Mickey Rourke...